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Bignole di cavolfiore

Submitted by Vinaigrette on Dom, 29/01/2012 - 20:58
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Sarà capitato anche a voi di sfogliare le piccole riviste distribuite dai supemercati che contengono informazioni e consigli, naturalmente di carattere culinario. Orbene, tempo fa, una ricetta aveva suscitato particolare interesse, tanto da meritare ritaglio e conservazione, in attesa di più concreta ispirazione, giunta, finalmente, nella mattinata, a motivo della disponibilità del principale ingrediente: l' appena lessato cavolfiore. Tutto ok l'impasto, la frittura e l'apparenza, le bignole, infatti, si sono gonfiate perfettamente, come di dovere. Al momento dell'assaggio, però, l' aspettativa di croccantezza (l' unica, a personale giudizio, che fa meritare alle occasionali fritture il peccato di gola) si è infranta di fronte al boccone, tutto sommato non disdicevole ma decisamente "incorporeo". Migliore il risultato della sperimentazione in forno (fuori ricetta) ma in ogni caso la spesa, in termini di tempo, non vale proprio l'impresa a meno, naturalmente, di preferenze e gusti di segno opposto

Ingredienti
gr 125 di acqua
gr 65 di farina
gr 30 di burro
2 uova
gr 200 di cimette di cavolfiore lessate
un cucchiaio di grana
sale q.b
olio di semi di arachidi .b.
Preparazione
Portate a bollore l'acqua con il burro e un pizzico di sale; versate la farina e mescolate finchè si staccherà dalla casseruola con un leggero sfrigolio. Fate raffreddare e incorporate, sempre mescolando (meglio se con la frusta- anche elettrica) un uovo e al completo assorbimento di questo l'altro uovo. Aggiungete a questo punto il cavolfiore tagliuzzato e il grana.
Friggete piccole cucchiaiate del composto in olio profondo. Scolate le bignole su carta assorbente e servite.

Melanzane trifolate con ceci tostati ed erbe aromatiche

Submitted by Vinaigrette on Mer, 14/12/2011 - 07:42
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Dopo tante dolcezze, come da post precedenti, una proposta salata, (ma non come i tempi che stanno correndo), che viene dalla garbatissima Laura la quale suggerisce, ulteriormente, l'aggiunta di semi di lino, anche questi tostati, non ancora personalmente sperimentata, ma in programma pressochè per l'immediato.

Ingredienti
per 4 persone:
500 gr di ceci lessati
2 belle grosse melanzane
1 scalogno (oppure una piccola cipolla rossa)
erbe aromatiche varie (basilico, timo, erba cipollina, origano...)
sale e olio extravergine di oliva q.b.
Preparazione
Lavate le melanzane, tagliatele a tocchetti, ponetele in uno scolapasta, spruzzatele di sale e lasciatele a perdere la loro acqua amarognola per almeno un ora. Intanto in una padella antiaderente fate rosolare i ceci ben sciacquati e scolati e tenete da parte. Nella stessa padella versate qualche cucchiaiata di olio e un pochino di acqua (meglio una spruzzata di vino bianco) e fate appassire la cipolla o lo scalogno e trifolate i cubetti di melanzane con le erbe aromatiche che più gradite. Aggiungete i ceci rimestate ed ecco fatto.

Risotto al radicchio con le mele

Submitted by Vinaigrette on Lun, 31/01/2011 - 22:23
risotto al radicchio con le mele
risotto al radicchio con le mele
risotto al radicchio con le mele
risotto al radicchio con le mele

Dedicato a Pina che segnala l'eccessiva distanza tra un post e l'altro.
Il motivo principale, a dir la verità, non è solo la tirannia del tempo a disposizione ma, essenzialmente, il desiderio di riproporre a se stessa, piatti particolarmente graditi, dei tantissimi già inseriti nel blog come, per esempio, in questo lungo e freddo inverno:

Gnocchi ripieni
Minestra di pasta e cavolfiori
Calamarata Zucca e Rosmarino
Minestra di gnocchetti di polenta con fagioli
Zuppa di Patate e Lenticchie con salsiccia
Ravioli dolci di ricotta con salsa di pomodoro
Savarin di Polenta ai funghi pioppini
Timballo di riso con carciofi, pinoli e uvetta
Zuppa di Farro
e ancora, ancora ancora....

Ingredienti
per 4 persone

Una Mela (golden)
un cespo di radicchio rosso (di treviso o altro a piacere)
1 scalogno
20 gr di burro
4 cucchiai di olio
30 ml di vino bianco secco
500 ml di brodo vegetale
350 gr di riso
50 gr di grana

Preparazione
Far appassire lo scalochio tagliato a fettine in una padella con olio e burro; aggiungere la mela tagliata a tocchetti, far rosolare qualche minuto e poi aggiungere ancora il radicchio ben lavato e tagliato a striscioline, fate saltare a fiamma vivace, quindi aggiungete il riso e fatelo insaporire un poco. A questo punto cominciate a versare il brodo vegetale un poco alla volta come per un normale risotto. Portate a cottura, aggiungete il formaggio e servite.

Polpettine di Melanzane

Submitted by Vinaigrette on Sab, 09/10/2010 - 06:59
Polpette di Melanzane 03
polpette di melanzane

Chi non trova queste polpettine graziose, eleganti e di elevate aspettative gusterecce è bene che volga i propri interessi ad altri indirizzi.
Gli ingredienti sono gli stessi dello sformato di melanzane (Guarda Qui), con l'aggiunta di un ulteriore uovo e un pugno di Corn Flakes. Arrivati al punto della messa in teglia, fermatevi un attimo, fate riposare l'impasto in frigo per un'ora, quindi formate delle palline della granzezza dei Ferrero Rocher; passate queste prma in un uovo sbattuto e successivamente nei corn flakes spezzettati; allineate le polpettine sopra un foglio di carta forno posto in una teglia e infornate a 170° fino a doratura.

(Grazie alla carissima amica Eva che ne offriva di simili in tempi universitari lontani ma molto prossimi nel cuore)

polpette di melanzane 02

Aglio Rosso di Sulmona

Submitted by Vinaigrette on Mer, 09/06/2010 - 22:59
Aglio rosso di Sulmona

(foto tratta dal corriere.it /abruzzo_molise)

Varietà unica in Italia, l'aglio "Rosso di Sulmona" nasce e si riproduce esclusivamente nella conca di Sulmona o Valle Peligna (AQ) , dove viene coltivato da secoli. Lo si riconosce dalle caratteristiche tuniche color rosso porpora, che avvolgono ogni singolo spicchio o bulbillo, ed è la specie più pregiata ed apprezzata tra quelle prodotte in Italia, grazie anche alle sue ineguagliabili peculiarità.

Rispetto all'aglio bianco e rosa, il "Rosso di Sulmona" presenta una testa più grande, (regolare e perfettamente conformata), più ricco di olii essenziali (come dimostrano l'odore e il sapore particolarmente penetranti), si conserva a lungo ed è l'unico a generare uno scapo florale (localmente chiamato Zolla) che viene estratto dalla pianta circa un mese prima della raccolta.
Lo scapo florale si consuma fresco, conservato sottolio o in agrodolce ed ha un gusto meno deciso dell'aglio pur mantenendo le stesse proprietà farmacologiche ed alimentari della pianta madre.

L'Ecotipo "Rosso di Sulmona" è stato iscritto al Registro Varietale Nazionale con decreto ministeriale di iscrizione del 28/03/1992

(http://www.disulmona.com/it/prodotti/agliorosso.htm) Leggi tutto

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