
(foto tratta dal corriere.it /abruzzo_molise)
Rispetto all'aglio bianco e rosa, il "Rosso di Sulmona" presenta una testa più grande, (regolare e perfettamente conformata), più ricco di olii essenziali (come dimostrano l'odore e il sapore particolarmente penetranti), si conserva a lungo ed è l'unico a generare uno scapo florale (localmente chiamato Zolla) che viene estratto dalla pianta circa un mese prima della raccolta.
Lo scapo florale si consuma fresco, conservato sottolio o in agrodolce ed ha un gusto meno deciso dell'aglio pur mantenendo le stesse proprietà farmacologiche ed alimentari della pianta madre.
L'Ecotipo "Rosso di Sulmona" è stato iscritto al Registro Varietale Nazionale con decreto ministeriale di iscrizione del 28/03/1992
(http://www.disulmona.com/it/prodotti/agliorosso.htm)
Il positivo (se si vuole, si trova) del perdurante tempo cattivo è che ci si può consolare con ulteriori succulenze invernali da preparare con l'ultima zucca offerta dal mercato. La ricetta viene da un bel sito che è "lo spicchio d'aglio" liberamente adattata in parte per necessità di velocizzazione del procedimento e, in parte, per dimenticanza, come nel caso della mancata spolverata finale con pecorino, che però, va detto, poco ha tolto alla bontà del piatto.
Non che ci sia molto da aggiungere a quanto già detto e fatto in proposito da molti food blogger se non che ai mitili in questione si possono felicemente abbinare verdure e ortaggi come broccoli, zucchine, asparagi ecc. e che le vongole non veraci sono comunque buonissime
Gentilmente inviata dalla bravissima Katia, una ricetta realizzata con il Bimby, da imitare subito subito, non appena procurato radicchio e speck. Gli altri ingredienti dovrebbero essere a portata di tutte le dispense. Chi non avesse il Bimby, può, naturalmente, seguire il percorso in maniera tradizionale.
Per 6 persone:
Per il ripieno:
350 gr di radicchio veronese
50 gr di fontina a pezzetti
50 gr di provola a pezzetti
1 scalogno
100 gr di speck a fette
30 gr di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
Per la pasta:
350 gr di farina
150 gr di latte
1 cubetto di lievito di birra
20 gr di olio
3 tuorli d'uovo
sale e pepe q.b.
Preparare la PAsta:
Versare nel boccale tutti gli ingredienti, impastare 3 minuti. Stendere la pasta su un foglio di carta forno, ottenendo una sfoglia sottile. Spalmare la farcia di radicchio e formaggio. Arrotolare la sfoglia su se stessa formando un cilindro. Tagliare dei tronchetti alti 4 cm e chiuderli nella parte inferiore. Sistemarli in una teglia distanziati l'uno dall'altro e far lievitare per un'ora circa . Cuocete in forno caldo a 180° per 30 min circa.

(http://www.italiainformazioni.com)


La ricetta è di Palma D'Onofrio, fino a ieri maestra di piccoli gruppi di appassionati e oggi di qualche milione di affezionati a "La prova del Cuoco". Le proposte di Palma catturano l'attenzione, prima ancora del palato, per l'originalità unita alla davvero semplice modalità di esecuzione.






Il cous cous è un alimento tipico del Nordafrica, costituito da granelli di semola cotti a vapore Il nome nordafricano di questo piatto è seksu in berbero e kuskusu in arabo magrebino.
Per cucinare il cuoscous, occorrerebbe la couscoussiera, composta di una pentola o kedra (in Marocco) o makfoul (in Tunisia), nella quale si prepara il brodo (con della carne, del pesce o anche solo verdure) e una parte superiore forata sul fondo, il kaskas, in cui il couscous cuocerà a vapore. Per impedire la fuoriuscita del vapore, il metodo tradizionale prevede che venga utilizzata una striscia di stoffa immersa in farina e acqua (kfila), ben avvolta intorno al punto di congiunzione delle due parti della couscoussiera.
In questa circostanza il cous cous è stato preparato seguendo le indicazioni scritte sulla confezione del prodotto, mentre per condimento si sono scelti gli ortaggi di stagione prima che questa volga al termine.

Florence è una fonte preziosa di gustosissimi e semplici suggerimenti. Ricordate i Pirottini al cocco? Guardate, ora, queste zucchine facili facili. Non sono fritte come potrebbero apparire, bensì al forno.Tagliate le zucchine (tante quante ne volete) in 4/6 parti (a seconda della grandezza), cospargetele di sale, mettetele a scolare con un peso (come per le melanzane), passatele nella farina e infornatele per circa 20 minuti. Altro che patatine!!!


Questa ricetta viene, dalla zia Tittina dalla quale la mamma, prima, e Vinaigrette , successivamente, hanno appreso tante buonissime ricette.
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