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Pasticcini della Mamma di Orlando

Submitted by Vinaigrette on Ven, 05/02/2010 - 20:38
Pasticcini Mamma Orlando
Pasticcini Mamma Orlando
Pasticcini Mamma Orlando
Pasticcini Mamma Orlando
Pasticcini Mamma Orlando

Bocconotti, tarallucci, cantuccini, Praline...Come si fa a non immaginare quelli delle foto come "delicatezze" provenienti da rinomata pasticceria. Il gradito omaggio viene,invece, dalla mamma di Orlando per la quale quella dei dolci è gran passione, gradita a se e, sicuramente, a chi la circonda.
Un regalo aggiunto, di molto apprezzto, è la ricetta dei:
Biscotti alla Banana:

Ingredienti
Ingredienti pasta:
5 uova
250g. di zucchero
150g. di margarina
100g. di burro
2 bustine di lievito angelo
5ml. di estratto di banana
farina quanto basta ad ottenere un impasto morbido

Ingredienti ripieno:
200g. di miele
400 g. di mandorle
5 savoiardi
5ml. di estratto di banana

Ingredienti glassa:
400g. di zucchero a velo
Latte quanto basta
5ml. di estratto di banana

Preparazione
Pasta:
Fare la fontana con la farina, mettere al centro tutti gli altri ingredienti. Impastare fino all’ottenimento di un impasto omogeneo e morbido
Ripieno:
sbollentare le mandorle per spellarle e successivamente farle asciugare al forno senza tostarle. Tritare finemente le mandorle spellate ed asciutte e quindi aggiungere il miele, l’estratto di banana ed i savoiardi sbriciolati ad ottenere un impasto per il ripieno.
Glassa:
In un piatto fondo fare una fontana con lo zucchero a velo, l’estratto di banana ed il latte mescolando fino ad ottenere un impasto molto duro.
ESECUZIONE FINALE
Fare dei bastoncini lunghi 7-8cm., stendere la pasta ed inserire il ripieno; chiudere e dare la forma di una banana. A cottura ultimata spalmare la glassa e fare asciugare.

Torta di Rose al Radicchio Rosso

Submitted by Vinaigrette on Dom, 31/01/2010 - 22:14
Torta di Rose al Radicchio Rosso

Gentilmente inviata dalla bravissima Katia, una ricetta realizzata con il Bimby, da imitare subito subito, non appena procurato radicchio e speck. Gli altri ingredienti dovrebbero essere a portata di tutte le dispense. Chi non avesse il Bimby, può, naturalmente, seguire il percorso in maniera tradizionale.

Ingredienti

Per 6 persone:
Per il ripieno:
350 gr di radicchio veronese
50 gr di fontina a pezzetti
50 gr di provola a pezzetti
1 scalogno
100 gr di speck a fette
30 gr di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
Per la pasta:
350 gr di farina
150 gr di latte
1 cubetto di lievito di birra
20 gr di olio
3 tuorli d'uovo
sale e pepe q.b.

Preparazione
Lavare e asciugare il radicchio, tagliarlo a pezzi. Mettere nel boccale la fontina e la provola e tritare (5 sec a velovità 7) tenere da parte. Tritare lo scalogno e lo speck (5 sec vel 7) aggiungere l'olio e rosolare (3 min 100° vel.1). Unire il Radicchio, tritare (5 sec vel 5).
Aggiustare di sale e pepe, continuare la cottura per 5 minuti (temp. varoma, vel 1), togliere e mettere da parte.

Preparare la PAsta:
Versare nel boccale tutti gli ingredienti, impastare 3 minuti. Stendere la pasta su un foglio di carta forno, ottenendo una sfoglia sottile. Spalmare la farcia di radicchio e formaggio. Arrotolare la sfoglia su se stessa formando un cilindro. Tagliare dei tronchetti alti 4 cm e chiuderli nella parte inferiore. Sistemarli in una teglia distanziati l'uno dall'altro e far lievitare per un'ora circa . Cuocete in forno caldo a 180° per 30 min circa.

Pasta: notizie storiche

Submitted by Vinaigrette on Lun, 25/01/2010 - 20:40
Argomenti: ,
pasta linguine

Sulla pasta si e detto e scritto di tutto un po', dalla rete ci giungono notizie, affermazioni, smentite, conferme, riconferme su storia, origini, usi, costumi ecc ecc.
Un sintesi efficace è quella di Slowfood Firenze che si riporta in parte. Gli interessati alla versione integrale possono leggere: "Storia della Pasta"

Le prime tracce storiche di questo alimento emergono, sotto forma di strumenti per sua fabbricazione e cottura, in una tomba etrusca. Già nei primi anni dopo Cristo il cuoco Apicio parla nei suoi testi di qualcosa di simile alle lasagne e intorno all'anno Mille Martino Corno, cuoco del potente Patriarca di Aquileia, nel suo libro "De arte Coquinaria per vermicelli e maccaroni siciliani", scrive le prime ricette a base di pasta. Quasi certamente la pasta era ben conosciuta anche nei paesi arabi, dove ancora oggi si parla di "makkaroni". Proprio da oriente arrivò ai greci ed in Sicilia (per lungo tempo colonia araba). Palermo è storicamente la prima vera capitale della pasta; qui si hanno le prime testimonianze di produzione di pasta secca a livello artigianale-industriale. Nel 1150 il geografo arabo Al-Idrisi riferisce che a Trabia, a 30 km da Palermo, "si fabbrica tanta pasta in forma di fili, ["tria" in arabo], che viene esportata in tutte le parti, nella Calabria e in tanti paesi musulmani e cristiani anche via navi".

1279… la pasta "legale"
A tale anno risale la prima citazione "ufficiale" della pasta: nell'inventario notarile di un'eredità si legge tra i lasciti "una bariscela (cesta) piena de macaronis". Un documento del 1244 e uno del 1316 attestano la produzione di pasta secca in Liguria. Tra 1400 e 1500 si diffonde in questa regione la produzione artigianale dei "Fidei" (pasta nel dialetto locale), sancita dalla nascita, nel 1574 a Genova, della Corporazione dei Pastai. Tre anni dopo a Savona viene costituita la "Regolazione dell'Arte dei Maestri Fidelari".

XVII secolo: il torchio meccanico
A Napoli, mentre la crescita demografica aggrava la situazione alimentare della popolazione, una piccola rivoluzione tecnologica, la diffusione della gramola e l'invenzione dei torchio meccanico, consente di produrre pasta a basso costo. Così come per molti anni a venire la pasta diventa elemento di base dell'alimentazione popolare. La vicinanza del mare, a Napoli, come in Liguria e Sicilia, facilita l'essiccazione, processo che consente la sua conservazione per un lungo periodo di tempo.

XVIII secolo: i primi pastifici
Nel 1740 la città di Venezia concede a Paolo Adami la licenza di aprire il primo pastificio. I macchinari erano abbastanza semplici. Consistevano infatti in una pressa di ferro azionata da alcuni giovani ragazzi. Nel 1763 il Duca di Parma, Don Ferdinando di Borbone, concede a Stefano Lucciardi di Sarzana il diritto di privativa per 10 anni, per la produzione di pasta secca - "all'uso di Genova" - nella città di Parma.

1830: arriva il pomodoro!
Agli inizi dell'Ottocento la pasta incontra il pomodoro. Sino ad allora era stata mangiata senza condimento o al massimo con il formaggio. Le prime notizie sull'uso del pomodoro risalgono al XVII secolo. La pianta fu importata in Spagna dai conquistatori del continente americano e si diffuse poi in Europa, trovando il clima ideale nei paesi del bacino mediterraneo. L'uso del pomodoro nella cucina italiana diventa comune solo alla fine dell'800, all'inizio infatti esso era considerato pianta ornamentale e, secondo una leggenda dura a morire, addirittura velenosa....

Crespelle delicate con ricotta e spinaci

Submitted by Vinaigrette on Dom, 10/01/2010 - 14:38
Crespelle delicate spinaci e ricotta

Finito di mangiucchiare tutto ciò che ha strasbordato dalle feste appena trascorse: torroni friabili, al cioccolato, morbidi, con le mandorle, alle nocciole ecc ecc ecc, se non anche bon bon, cioccolatini e prelibatezze le più varie, è proprio il caso di lasciarsi ancora coccolare, ma in maniera molto più innocua, dalle crespelle proposte. Nulla di fritto, niente sughi o intingoli ma solo pomodoro crudo, spinaci appena sbollentati e ricotta freschissima.

Ingredienti

per 4 persone

12 crepes
300 gr di ricotta
400 gr di spinaci
un'idea di noce moscata
parmigiano q.b.
pomodoro concassè (o in scatola o bottiglie - purchè a tocchetti)) q.b.

Preparazione
Preparate le crepes. Lavate benissimo gli spinaci e metteteli sul fuoco in una pentola senza acqua. Non appena avranno tirato fuori la loro acqua, scolateli e tritalei finemente. Non appena freddi incorporate ricotta, un paio di cucchiai rasi di parmigiano e, se gradita, una grattatina di noce moscata.
Preparate il pomodoro CONCASSE'più lungo da scrivere che da fare (dadolata di pomodoro fresco. Si ottiene incidendo i pomodori con un taglio a croce, sbollentati per pochi istanti in acqua bollente, quindi scolati e spellati. Divisi in quattro falde e tagliati a cubettini regolari di mezzo centimetro per lato)
Spalmate ciascuna crespella con la crema di ricotta e spinaci, arrotolate e disponete in fila in una pirofila sul cui fondo avrete sparso un pochino di pomodoro, completate, coprite con i cubetti di pomodoro e una spolverata di parmigiano (volendo un filino di olio extravergine di oliva) e inforante a 180° per 15 minuti

Natale 2009

Submitted by Vinaigrette on Gio, 24/12/2009 - 12:22
Argomenti: ,
auguri

Sfogliatine Gorgonzola e Mascarpone

Submitted by Vinaigrette on Dom, 20/12/2009 - 21:15
sfogliatelle al gorgonzola

Un antipasto per il pranzo di Natale (e non solo) molto gustoso da preparare anche in anticipo quanto a sfogliatine e crema di formaggi da assemblare e ripassare in forno caldo prima di servire. Il diametro dello stampino da utilizzare è a discrezione. Laura Giusti, simpatica e brava maestra di cucina che le ha ideate, utilizza un coppapasta di 8 cm, per quelle della foto, preparate come finger food per la festa di Francesca (ancora auguri), è stato, invece, utilizzato uno stampino di 3cm.

sfogliatelle
Ingredienti
Una confezione di pasta sfoglia pronta
100 gr di gorgonzola
100 gr di mascarpone
un uovo
semi di senape e papavero (facoltativi)
Preparazione
Srotolate la pasta sfoglia (oppure se siete brave preparate la pasta sfoglia in casa) e ricavatene dei dischetti della dimensione che più vi aggrada, disponete i dischetti sulla placca del forno, spennellateli con l'uovo leggermente battuto, aggiungete i semi e infornate per pochi minuti a 160° (si consiglia di guardare quasi a vista).
Preparate la crema diluendo il gorgonzola con un pochino di latte (tenete il tegamino sul fuoco a fiamma bassa per pochi minuti) amalgamate per bene il mascarpone e con questa crema farcite le sfogliatine tagliate per 3/4. Volendo servire le sfogliatine calde potete ripassarle nel forno caldo per qualche minuto.

Cotolette di mazzancolle

Submitted by Vinaigrette on Gio, 03/12/2009 - 21:52
cotolette di mazzancolle

Ancora una ricetta di pesce in favore di bambini (grandi e piccini) che richiede solo un pochino di pazienza, abbondantemente compensata dagli apprezzamenti dei commensali (di cui sopra). La quantità delle mazzancolle da acquistare dipende, naturalmente, dal numero delle persone coinvolte ma anche dal numero delle pietanze.

Ingredienti
2-3 mazzancolle a persona (se servite come antipasto, di più se pietanza)
un uovo
farina e pan grattato q.b.
olio di arachidi
sale q.b.
Preparazione
Lavate i crostacei, togliete teste e guscio lasciando le codine, eliminate il filetto, dividete delicatamente la polpa a metà (vedi foto)e battetela con il batticarne in modo da appiattirla un po' (senza strapparla) passate le mazzancolle nella farina, quindi nell'uovo sbattuto, nel quale avrete sciolto un pizzico di sale, infine nel pan grattato, fate riposare qualche minuto e poi friggete in abbondante olio di arachidi. Scolate su carta assorbente, trasferite su altra carta assorbente e servite.

Shiacciatine di Merluzzo con Prezzemolo e Coriandolo

Submitted by Vinaigrette on Dom, 29/11/2009 - 18:05
Schiacciatine di Merluzzo al prezzemolo

Figli e figlie sono sempre "creature" anche quando, terminati gli studi universitari, continuano a rifiutare il pesce perchè: "ha le spine". Le mamme viziatrici allora si premurano di eliminare la causa del disdegno con molta attenzione e di rendere i merluzzetti, ridotti a briciole, più apprezzabili ad occhio e palato sotto forma di semplici schiacciatine, in questo caso arrostite alla piastra.
Un po' meno saporite ma ugualmente buone le schiacciatine preparate con i cuori di merluzzo o nasello surgelati.

Ingredienti
Un merluzzetto a persona
qualche cucchiaio di mollica di pane bagnata e strizzata
uno spicchio di aglio
un ciuffetto di prezzemolo
un pizzico di coriandolo in polvere (facoltativo)
un cucchiaio di olio extravergine di oliva (o più a seconda del quantitativo di pesce e mollica)
sale q.b.
Preparazione
Cuocete il pesce a vapore, spinatelo con attenzione, sbriciolate la polpa ottenuta con la forchetta, aggiungete la mollica di pane, l'aglio e il prezzemolo tritati, l'olio il sale e , volendo, il coriandolo, mescolate bene, ricavate delle polpette che andrete a schiacciare cercando di mantenere la forma arrotondata e ad arrostire su di una piastra arroventata. (se non snobbate il fritto aggiungete un uovo sbattuto per legare gli ingredienti)

Gnocchi Rape e Cacioricotta

Submitted by Vinaigrette on Mer, 11/11/2009 - 14:29
gnocchi rape e cacioricotta

Ancora gnocchi, questa volta con la ricotta (abruzzese) nell'impasto e il cacioricotta (pugliese) come spolverata finale, le rape, al centro: patrimonio comune.
Il cacioricotta è prodotto con una tecnica di lavorazione ibrida, a metà tra quella del formaggio e quella della ricotta,

"ottenuto dal latte di pecora attraverso un particolare procedimento produttivo grazie al quale, durante la lavorazione, si raccoglie non solo il caglio ma anche i fiocchi di ricotta che vengono opportunamente fatti affiorare.
Si ottiene così un prodotto che contiene sia la caseina, presente nei formaggi, che l'albumina, presente solo nella ricotta.
Il risultato è un prodotto dal sapore deciso e dalla pasta molto compatta e consistente, anche se ha una stagionatura di pochi mesi. Il sapore molto forte lo avvicina al pecorino romano.
Viene utilizzato prevalentemente grattugiato con condimento di primi piatti di pasta.http://www.saporetipico.it
Ingredienti

per gli gnocchi:
mezzo chilo di ricotta (ben sgocciolata)
250 ca di farina. (più o meno)
1 uovo
parmigiano 2 cucchiai
noce moscata
sale un pizzico

per il condimento:
400 gr di cime di rapa
4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva (o di più se preferito)
uno spicchio di aglio
peperoncino (se gradito)
sale q.b.

Preparazione
Lavate ben bene le rape e lessatele in una capace pentola nella quale cuocerete anche la pasta.
Scolatele bene dall'acqua, tagliuzzatele e buttatele in una padella nella quale avrete scaldato olio, aglio e peperoncino, fate insaporire, spegnete il fuoco e coprite con un coperchio.
Preparate gli gnocchi mescolando insieme gli ingredienti, ricavate come per gli gnocchi di patate dei cordoni di pasta che taglierete a bastoncini da incavare con i rebbi di una forchetta o con l'apposito attrezzino (vedi foto). Versate gli gnocchi nell'acqua bollente (la stessa nella quale avete lessato le rape), quando vengono a galla trasferiteli con una schiumarola nella padella con le rape (sotto la quale, nel frattempo, avrete riacceso la fiamma) fate saltare per qualche minuto, cospargete di cacioricotta e servite. (se non avete il cacioricotta utilizzate del buon pecorino)

Nocciolini all'amarena

Submitted by Vinaigrette on Sab, 31/10/2009 - 13:18
Nocciolini all'amarena

Carine e sfiziose le palline di frolla con il cuore di amarena e il gusto di nocciole che Katia che ha pensato di utilizzare anche come originale decorazione di torta. Il tempo di realizzazione è piuttosto breve salvo personale "rottura" delle nocciole.

Ingredienti
250g farina00,
100g zucchero a velo,
100g burro ,
1 uovo intero e 1 rosso,
1/2 cucchiaino di lievito per dolci,
100 g di amarena,
150g di granella di nocciole
(un ulteriore uovo per spennellare)
Preparazione
Amalgamate velocemente farina, burro, zucchero,l'uovo, il tuorlo e la punta di lievito. Fate riposare l'impasto per almeno mezz'ora. Stendete la frolla, tagliatela a quadrati di 4 cm, mettete al centro un'amarena, chiudete a pallina. Rotolate velocemente le palline di frolla nell'uovo battuto e nella granella di nocciole, infornate a 180° per 15 minuti
nocciolini torta 540 02

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