La Patata

Submitted by Vinaigrette on Gio, 25/06/2009 - 20:24
Argomenti:
patate
Friederich Engels, celebre economista tedesco, ha detto che la patata ha rivoluzionato la storia quanto la scoperta del ferro. Le sue origini sono antichissime, venne infatti coltivata più di 8000 anni fa in Perù, Bolivia e Messico, ma solo nel ‘500 giunse in Europa con le navi dei “conquistadores“ e in Italia grazie ai padri Carmelitani Scalzi che insegnarono ai contadini il modo di coltivarle e cucinarle. Era l’alimento di chi non poteva comprare il pane e se nella Francia della rivoluzione del 1789, la patata era già un cibo popolare, in Italia si dovette attendere la metà dell‘800 perché la patata prendesse il sopravvento, come testimonierebbe la sua marginale presenza nei ricettari dell’epoca.
Pochi sanno che uno degli scienziati più celebri di tutti i tempi, Alessandro Volta, contribuì a lasciare un’impronta nella storia della nostra gastronomia. Al ritorno da un suo viaggio dalla Francia portò come dono alla sua famiglia uno strano ortaggio dalla forma ovoidale, chiamato dai francesi “pomme de terre” o patata. Il grande fisico, contribuì così alla diffusione della patata spingendo i suoi contadini a coltivarla e cucinarla. Al mondo, oggi, ne esistono più di 7.500 varietà, e i modi di cucinarla sono tanti, si conserva per sei mesi senza bisogno del freezer, preferibilmente al fresco e al buio. Da un punto di vista dietologico, il tubero, pur essendo ricco di amidi ha il vantaggio di avere meno calorie del pane e della pasta. Il suo uso non è solo limitato alla gastronomia, ma forse non tutti sanno che la patata può essere usata come antico “rimedio della nonna”, si dice infatti che mangiata cruda toglie la nausea alle donne in gravidanza, per chi soffre di un’eccessiva sudorazione, strofinare una fetta cruda sotto le ascelle, ha lo stesso effetto (meno dannoso) del deodorante, o, ancora, per pulire l’argenteria, basta immergerla nell’acqua di cottura delle patate. Una macchia di spinaci nel vostro vestito preferito? Ci pensa la patata. Prima di lavare il capo con il detersivo strofinatene una fetta sulla macchia e il vestito tornerà lindo come prima. Per le scottature, una fetta applicata sulla parte ustionata per quindici, venti minuti, lenirà il dolore. Poiché la buccia contiene il caiapo, una sostanza che riduce la glicemia, anche i diabetici possono mangiarla tranquillamente.

(http://www.italiainformazioni.com)

Linguine alle vongole con crema di zucchine e zenzero

Submitted by Vinaigrette on Gio, 14/02/2008 - 21:44
vongole crema di zucchine e zenzero
linguine vongole crema di zucchine e zenzero

La ricetta è di Palma D'Onofrio, fino a ieri maestra di piccoli gruppi di appassionati e oggi di qualche milione di affezionati a "La prova del Cuoco". Le proposte di Palma catturano l'attenzione, prima ancora del palato, per l'originalità unita alla davvero semplice modalità di esecuzione.

Ingredienti
per 4 persone
250 gr di linguine
500 gr di vongole
400 gr di zucchine
1 scalogno
1 spicchio d'aglio
1 cicchiaino di zenzero grattugiato
1/2 bicchiere di vino bianco
olio sale peperoncino.
Preparazione
Intanto riempite una capace pentola di acqua e portate a bollore per cuocere la pasta; quindi, in un tegame, fate rosolare lo scalogno nell'olio, appena sarà imbiondito unite le zucchine tagliate a julienne e fatele insaporire, salate e appena cotte passate tutto nel mixer. Buttate nell'acqua bollente le linguine. Lavate le vongole benissimo, mettetele in una padella con lo spicchio d'aglio e il peperoncino, bagnate con il vino, coprite e fatele aprire, aggiungete la crema di zucchine e lo zenzero grattugiato. Scolate la pasta al dente e versatela nel tegame con le vongole, date saltare brevemente e servite subito.

Cous Cous estivo

Submitted by Vinaigrette on Lun, 10/09/2007 - 22:24

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Il cous cous è un alimento tipico del Nordafrica, costituito da granelli di semola cotti a vapore Il nome nordafricano di questo piatto è seksu in berbero e kuskusu in arabo magrebino.
Per cucinare il cuoscous, occorrerebbe la couscoussiera, composta di una pentola o kedra (in Marocco) o makfoul (in Tunisia), nella quale si prepara il brodo (con della carne, del pesce o anche solo verdure) e una parte superiore forata sul fondo, il kaskas, in cui il couscous cuocerà a vapore. Per impedire la fuoriuscita del vapore, il metodo tradizionale prevede che venga utilizzata una striscia di stoffa immersa in farina e acqua (kfila), ben avvolta intorno al punto di congiunzione delle due parti della couscoussiera.
In questa circostanza il cous cous è stato preparato seguendo le indicazioni scritte sulla confezione del prodotto, mentre per condimento si sono scelti gli ortaggi di stagione prima che questa volga al termine.

Ingredienti
per 4 persone:
300 gr di cuscus precotto, una cipolla media, 2 carote, 2 zucchine, una melanzana, 1 peperone, 1 pezzetto o più di peperoncino piccante, mezzo bicchiere di brodo vegetale, un pizzico di cannella in polvere, 20 gr di burro, 5 cucchiai d'olio extravergine di oliva, sale q.b.
Preparazione
Preparate il cous cous seguendo le indicazioni scritte sulla confezione.
Mondate lavate e tagliate a pezzetti tutti gli ingredienti e fateli rosolare in una capace padella con l'olio, il burro, il peperoncino e la cannella. Aggiungete il brodo vegetale e fate insaporire.
Con uno stampo da savarin o con stampini individuali create le ciambelle all'interno del cui foro verserete le verdure ben cotte.

Zucchine gustose di Florentia

Submitted by Vinaigrette on Sab, 07/10/2006 - 23:56
Zucchine gustose

Florence è una fonte preziosa di gustosissimi e semplici suggerimenti. Ricordate i Pirottini al cocco? Guardate, ora, queste zucchine facili facili. Non sono fritte come potrebbero apparire, bensì al forno.Tagliate le zucchine (tante quante ne volete) in 4/6 parti (a seconda della grandezza), cospargetele di sale, mettetele a scolare con un peso (come per le melanzane), passatele nella farina e infornatele per circa 20 minuti. Altro che patatine!!!

Pablo Neruda: 'Ode alla Cipolla'

Submitted by Vinaigrette on Gio, 15/12/2005 - 07:59
Argomenti:
Pablo Neruda 'Ode alla Cipolla'
Cipolla, anfora luminosa,
petalo e petalo
si formò la tua bellezza,
squame di cristallo ti accrebbero
e nel segreto della terra oscura
si arrotondò il tuo ventre di rugiada.
Sotto la terra
fu il miracolo
e quando apparve
il tuo rozzo stelo verde,
e nacquero
le tue foglie come spade nell'orto,
la terra accumulò il suo potere
mostrando la tua nuda trasparenza,
e come in Afrodite il mar remoto
duplicò la magnolia
innalzando i suoi seni,
così ti fece,
cipolla,
chiara come un pianeta,
e destinata
brillare,
costellazione costante,
rotonda rosa d'acqua,
sopra
la tavola
della povera gente.

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