Spumini di fragole

Submitted by Vinaigrette on Mar, 05/06/2007 - 22:43
Spumini di fragole

Per godere un poco più a lungo del piacere delle fragole, potete preparare questa Mousse
e congelarla negli stampini di silicone mettendo sul fondo una o due fragole caramellate. Quella della foto è stata appena tirata fuori dal freezer. Per gustarla saranno necessari 10 - 15 minuti. Il tutto dipende, naturalmente,dalla temperatura esterna.

Mignon di pasta fillo con fragole caramellate

Submitted by Vinaigrette on Mar, 01/05/2007 - 21:12
mignon di fragole

Ancora pasta fillo (e poi basta, ma bisognava pur smaltire tutto l'acquistato), in versione, questa volta "delicata dolcezza" . Sul fondo dei cestini mignon è stata "adagiata" una fragola caramellata "fatta sposare" con un cucchiaino di panna montata (senza zucchero). In cima, fragole fresche, spruzzate di limone.
Caramellare le fragole è abbastanza semplice: padellino antiaderente, zucchero di canna, fragole divise a metà, due cucchiai di succo di limone - far bollire per qualche minuto.
Va detto: la pasta frolla è decisamente più adatta!

Le Golose

Submitted by Vinaigrette on Dom, 11/03/2007 - 11:27
Argomenti:
le golose

Al tavolino del Caffè Baratti & Milano di piazza Castello, a Torino, Guido Gozzano osserva e svela, con simpatica ironia, i falsi perbenismi delle dame di inizio '800 che tentano maldestramente di nascondere al mondo gli innocenti peccati di gola:

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Signore e signorine -
le dita senza guanto -
scelgon la pasta. Quanto
ritornano bambine!

Perché niun le veda,
volgon le spalle, in fretta,
sollevan la veletta,
divorano la preda.

C'è quella che s'informa
pensosa della scelta;
quella che toglie svelta,
né cura tinta e forma.

L'una, pur mentre inghiotte,
già pensa al dopo, al poi;
e domina i vassoi
con le pupille ghiotte.

un'altra - il dolce crebbe -
muove le disperate
bianchissime al giulebbe
dita confetturate!

Un'altra, con bell'arte,
sugge la punta estrema:
invano! ché la crema
esce dall'altra parte!

L'una, senz'abbadare
a giovine che adocchi,
divora in pace. Gli occhi
altra solleva, e pare

sugga, in supremo annunzio,
non crema e cioccolatte,
ma superliquefatte
parole del D'Annunzio.

Fra questi aromi acuti,
strani, commisti troppo
di cedro, di sciroppo,
di creme, di velluti,

di essenze parigine,
di mammole, di chiome:
oh! le signore come
ritornano bambine!

Perché non m'è concesso -
o legge inopportuna! -
il farmivi da presso,
baciarvi ad una ad una,

o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Il Parrozzo Di Adelaide

Submitted by Vinaigrette on Mar, 12/12/2006 - 00:00
Argomenti:
parrozzo1
parrozzo02
parrozzo03
parrozzo04

Questo dolce super, tipicamente natalizio e ancor più tipicamente abruzzese, partecipa al "meme natalizio" di Nanna, questo significa che Adelaide che lo ha preparato, può vincere un premio, ma perchè la cosa accada è necessario che andiate a votarlo su nannaskitchen.splinder.com, non appena Nanna lo inserirà. Vinaigrette naturalmente accorrerà non solo perchè ospita la ricetta ma perchè ha avuto il piacere di gustarlo in anteprima (bisognava pur fare delle foto "accurate"!
Per i non abruzzesi, il Parrozzo si ispira all'antico pane a crosta scura, cotto nel forno a legna e a pasta gialla, per l'impiego della meno pregiata farina di mais, delle mense contadine abruzzesi. Diventa un dolce quando intorno al 1920 un famoso pasticcere di Pescara, Luigi d'Amico, che era anche proprietario di un caffè del centro, ebbe l'idea di renderlo dolce e di produrlo nel suo laboratorio, rielaborando la ricetta senza modificare le caratteristiche originali. Il pasticcere era molto amico di Gabriele d'Annunzio e a lui per primo fece assaggiare la sua nuova creazione. Fu così che il poeta, entusiasta del risultato, compose un appassionato sonetto in dialetto locale in omaggio al neonato dolce. Venne così coniato il nome "parrozzo", vale a dire "pane rozzo", dove rozzo sta per schietto e sincero:
"E' tante 'bbone stu parrozze nove che pare na pazzie de San Ciattè, c'avesse messe a su gran forne tè la terre lavorata da lu bbove, la terre grasse e lustre che se coce… e che dovente a poche a poche chiù doce de qualunque cosa doce…".

Ingredienti
6 uova
150 gr di mandorle tritate
6/8 mandorle amare tritate
150 gr di semolino
250 gr di zucchero
1 limone
2 quadrati di cioccolato fondente
Preparazione
Lavorate benissimo i tuorli con lo zucchero fino a renderli bianchi e spumosi, aggiungete il semolino, le mandorle tritate e la buccia grattugiata del limone.
Spremete il succo dal limone e versate anche questo nell'impasto. Amalgamate bene e incorporate gli albumi montati a neve.
Imburrate e infarinate uno stampo a cupola, versate il composto e infornate a 170/180° (dipende dal forno) per circa un'ora.
Sfornate e fate raffreddare il parrozzo. Spennellate, quindi, il parrozzo freddo con il cioccolato sciolto a bagnomaria

Cheese Cake Ricotta Mascapone E Frutti Di Bosco

Submitted by Vinaigrette on Dom, 10/12/2006 - 00:03
cheese cake ricotta mascapone e frutti di bosco

Simpatica caratteristica di questa torta è che, essendo buonissima e richiedendo davvero pochi minuti per la preparazione(forno a parte), passa velocemente di cucina in cucina e finisce per assumere il nome della persona che trasferisce la ricetta. Infatti è "il dolce di Rosanna", "il dolce di Pina", "la torta di Carla" ...e per Vinaigrette "il dolce della sorella". Per tutti/e voi, soprattutto principianti, un nome più sofisticato, che consente pomposi atteggiamenti da quasi grandi pasticceri.Se poi si ha la fortuna di disporre di marmellata di more(o di altro prezioso frutto selvatico), preparata con amorevoli mani casalinghe, il coro dei consensi sarà ancora più unanime.

Ingredienti
250 gr di biscotti oro saiwa
125 gr di burro
250 gr di ricotta
250 gr di mascarpone
3 uova
marmellata ai frutti di bosco
Preparazione
Tritate grossolanamente i biscotti e incorporateli al burro ammorbidito, unite un uovo intero sbattuto e disponete il tutto sul fondo e ai lati di una tortiera.
Mescolate ricotta e mascarpone setacciati con i tuorli delle due uova rimaste, aggiungete delicatamente gli albumi montati a neve, versate il tutto sull'impasto di biscotti, coprite con carta stagnola e infornate per 40 minuti a 180°. 10 minuti prima di sfornare togliete la carta stagnola e completate la cottura. Scaldate in un pentolino la marmellata e spalmatela sulla torta. Disponete su un piatto da portata e (facoltativo) decorate con poco zucchero al velo.

Guardate qui le foto del procedimento

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