
Quale, se non questo, il periodo migliore per preparare questa ricetta. Le erbette sono appena spuntate rendendo le pecore molto molto felici, e la felicità, si sa, rende tutto migliore, compresi latte e conseguente ricotta. Noi, nei prati un po' più in là, possiamo cedere stress in cambio di tenere foglioline per il nostro ripieno. Come non approfittarne! Se però non abbiamo prati puliti nelle immediate vicinanze, possiamo sempre ricorrere, pur senza corroboranti passeggiate, ai mercatini rionali che, spesso, offrono le verdurine che interessano. Se neanche questo tentativo dovesse tornare utile allora ripiegate sui classici spinaci (comunque previsti nella originaria ricetta.
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Interessante teoria sulla felicità.
La mia dermatologa mi ha vietato ogni derivato del latte: sarà per questo che non sono felice?! ;-)
Bellissimi colori, questo piatto. Un inno al sole, un invito all'estate.
Mamma mia che colori buoni anche da guardare.
Un connubio ideale tra cibo e aria aperta.
molto invitante questo primo, domenica lo propongo a tavola!
Scusami, ma le verdure devono essere miste?
Consiglio per la pasta: quanto deve essere spessa?
Perchè deve cuocere 40 minuti? non è troppo?
Devo legare le estremità? e non si rompe la pasta?
Grazie
Marcy
che bella e che buona questa ricetta...l'idea delle erbe selvatiche va considerata attentamente. Io ho provato ad inserire un mix di erbe profumate con qualche verduira o radice piú amarostica, magari un carciofo o un asparago selvatico, oppure delle erbette amare con un tocco di dolce, tipo cipolline selvatiche, quelle verdi. Complimenti!
Vorrei fare un invito (cerco di farmi conoscere un pó) a chi volesse sul blog di cui sono co-editore. maialeubriaco.blogspot.com ricette, racconti di cucina...visitatelo.
grazie
re
Ai silenziosi, tantissimi, frequentatori di meaculpa dico tantissimi 'grazie', mi date molta energia per continuare :--))))))))))))))))))))))))))))))))))))))).
Acilia cara, in generale mi sta a cuore la felicità di molti, figurati ora quella di amiche e amici di Vinaigrette, per cui ti consiglio vivamente di procurarti questi allegri utensili che possono, se non risolvere, quanto meno aiutare. Un bacio prataiolo :--))))
Ciao Francesca, a te un coloratissimo abbraccio. Hai poi provato con le crepes?
A Marcellina e al suo fuoco di domande che dire, lo spessore della pasta è quello del penultimo giro della macchina imperia; tra gli ingredienti originari (della mamma) c'erano solo spinaci, quella delle erba selvatiche è stata una mia idea che si è rivelata molto interessante; il tempo di cottura per me è giusto, tu puoi sempre provare in maniera diversa. Il rotolo, come è scritto, va avvolto in un canovaccio e legato (la mamma lo cuciva) . Perchè dovrebbe rompersi?
Benvenuto/a (?) Radclanne, ho visitato velocemente il tuo co-blog e ho scorto diversi articoli interessanti da tornare a leggere con calma. Lo farò, ciao.
Complice una febbriciattola che mi ha impedito di andare a lavoro, mi sono immersa nel fantastico mondo di vinaigrette.
Oggi ho preparato il rotolo di pasta che ho ribattezzato "SALAME DI PASTA" perchè quando l'ho slegato e aperto, sembrava un salamone bianco.
Nel ripieno non ho esagerato con la verdura perchè ho messo della cicoria selvatica che ho raccolto in campagna che è un pò amarognola.
E' andata benissimo perchè chiunque ha assagiato ha fatto il bis!!!!!!!!!!
Il ripieno è venuto molto delicato.
Non ti nascondo che avevo paura di sbagliare qualche passaggio, infatti ho invano cercato le foto. Comunque sono soddifatta.
grazie vinaigrette che ci dai queste emozioni.
Visto il successo della volta scorsa, ho riproposto per una cena il rotolo, questa volta però ho apportato una variante: la pasta mi è venuta un pò più spessa della volta scorsa per cui avevo il timore per la cottura.
Dopo averlo tagliato, ho adagiato le fette su una pirofila e le ho sporcate con un velo di salsa al pomodoro (fatta con pomodorini freschi e basilico)e passate nel forno per circa 10 minuti.
Infine nel piatto, accompagnati da una fogliolina di basilico fresco.
Che dire... gli ospiti hanno saputo apprezzare
Un gran successo!