Tutto Sulle Buone Maniere

Afrodisiaco

Submitted by Vinaigrette on Dom, 06/04/2008 - 23:24
Lilly e il Vagabondo

A dare origine al termine non poteva che essere Afrodite, dea dell'Amore; sulla questione concreta il mondo continua ad interrogarsi da tempo immemorabile, con risposte, tutto sommato, di scarso convincimento e riconducibili, prevalentemente, all'auspicio.
Un recente contributo alla causa viene molto simpaticamente offerto da Martino, casualmente incontrato su: Il Giornale del Cibo, il quale, nel dirottare la dotta problematica dalla biochimica alla psicologia, oltre a svelarci che non sono le pietanze di un convito ad essere afrodisiache ma l'atmosfera ambientale di questo, ci offre spunti di riflessione da ponderare adeguatamente prima di avventurarci nella organizzazione di una seduttiva serata molto più che semplicemente romantica.

Non è afrodisiaco:
il caminetto finto, il sottofondo musicale di un cantautore del filone depressivo (esempio: Luca Carboni), il perfezionismo ansioso del padrone di casa, un convito a tre (eccezion fatta se il terzo è intrigante), il telefono che squilla continuamente, il vino bianco caldo, la Fanta a tavola. Un invito a cena alle sette e mezzo accompagnato dalla raccomandazione: «Sii puntuale perché mi piace mangiare presto» e mettersi a lavare i piatti immediatamente dopo mangiato. Peggio ancora se ci si lascia aiutare. Sempre in tema di dopocena, è micidiale offrire tisane digestive, bicarbonato e citrosodina, fumare sigari (molti all'odore vomitano) e proporre superalcolici con l'insistenza tipica di chi sta puntando alla ciucca. L'illuminazione centrale di un lampadario in stile, la tovaglia con le rondini del Mulino Bianco e la conversazione sui seguenti temi: recessione, questione morale, fidanzamenti e matrimoni precedenti, salute e affari. Con un'eccezione: se siete ricchi sfondati l'argomento «affari» può essere molto afrodisiaco. Perniciosissimo è l'argomento «mamma», non ne parliamo se questa compare in foto sui soprammobili o, peggio, se si trova in casa, in camera sua, che guarda la tv o dorme.
È afrodisiaco:
un invito alle ventuno, il caminetto vero, il telefono staccato, un pranzo già preparato nel pomeriggio e solo da scaldare che eviti andirivieni convulsi dalla tavola alla cucina.
La tovaglia ricamata, la coppia di bicchieri, uno per il vino e uno per l'acqua, la candela a centro tavola purché non sia a forma di coccinella o col bassorilievo del presepe. Molto afrodisiache quelle nere, ma promettono un dopocena di raffinatezza che bisogna essere in grado di mantenere.

Buone Maniere

Submitted by Vinaigrette on Lun, 13/02/2006 - 00:38
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buone maniere

Sedetevi a tavola solo dopo che la padrona di casa ha assegnato a ciascuno il suo posto;
- non infilate il tovagliolo nell’apertura del vestito, ma appoggiatelo in grembo,
- non mangiate appena serviti, la padrona di casa deve dare il via;
- il cucchiaio non e’ ammesso per avvolgere gli spaghetti; non abbandonatelo dentro la tazza da brodo, ma mettetelo sul piatto sottostante. Lo stesso vale per il cucchiaino da te, caffe’ e gelato;
- non parlate a bocca piena (assolutamente);
- non fatevi servire piatti a parte neanche se siete a dieta; non sta bene;
- non rifiutate la vivanda che viene offerta direttamente nel piatto individuale. Dovete sempre accettare limitandovi casomai al solo assaggio;
- non allungate il vino con l’acqua;
- non tagliate la carne in tanti pezzetti. Fatelo un po’ alla volta;
- non fumate tra una portata e l’altra;
- alle signore il galateo vieta di andare ai pranzi innondate di profumo;
- non soffiate sulla minestra, ma rigiratela con il cucchiaio;
- non sputate noccioli nel piatto, depositateli nel pungo chiuso con garbo davanti alla bocca e poi fateli scivolare nel piatto;
- non usate stuzzicadenti (MAI) neppure tenendo la mano davanti alla bocca.

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La Volpe E La Cicogna - Come Accogliere Gli Ospiti

Submitted by Vinaigrette on Dom, 20/11/2005 - 12:23
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La Volpe E La Cicogna - Come Accogliere Gli Ospiti

Comportarsi "adeguatamente" con gli ospiti è facile se, piuttosto che ai manuali di c.d. "bon ton" , ricorriamo al buon senso e accantoniamo le ipocrisie. Una simpatica testimonianza ci viene da Esopo, favolista greco, dallo spirito arguto e geniale.
La Volpe e la Cicogna

La volpe e la cicogna erano buone amiche. Un tempo si vedevano spesso, e un giorno la volpe invitò a pranzo la cicogna; per farle uno scherzo, le servì della minestra in una scodella poco profonda: la volpe leccava facilmente, ma la cicogna riusciva soltanto a bagnare la punta del lungo becco e dopo pranzo era pìu affamata di prima.
- Mi dispiace - disse la volpe - La minestra non è di tuo gradimento?

- Oh, non ti preoccupare: spero anzi che vorrai restituirmi la visita e che verrai presto a pranzo da me - rispose la cicogna.

Così fu stabilito il giorno in cui la volpe sarebbe andata a trovare la cicogna.

Sedettero a tavola, mai i cibi erano preparati in vasi dal collo lungo e stretto nei quali la volpe non riusciva ad infilare il muso: tutto ciò che potè fare fu leccare l'esterno del vaso, mentre la cicogna tuffava il becco nel brodo e ne tirava fuorii saporitissime rane.

- Non ti piace, cara, ciò che ho preparato? -

Fu così che la volpe burlona fu a sua volta presa in giro dalla cicogna.

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Come Si Dispongono I Bicchieri In Tavola

Submitted by Vinaigrette on Mer, 09/11/2005 - 21:20
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Come Si Dispongono I Bicchieri In Tavola

Una piccola risposta ad un interrogativo che almeno una volta tutti ci siamo posti:
I bicchieri si allineano in alto alla destra del piatto, da sinistra a destra in questa sequenza: acqua, vino rosso, vino bianco. Qualcuno mette anche la flute anche se questa viene usata con i vini da aperitivi (come prosecchi e brut) e, pertanto, prima di sedersi a tavola. Meglio collocare, in ogni caso in posizione arretrata rispetto agli altri, la coppa da champagne o il bicchierino per il vino dolce che accompagna il dessert.

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L'Arte Di Apparecchiare

Submitted by Vinaigrette on Ven, 07/10/2005 - 07:11
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L'Arte Di Apparecchiare

Non sappiamo se Vissani sia davvero "un grande" poichè non abbiamo ancora degustato i frutti della sua così tanto decantata arte culinaria, sicuramente però condividiamole sue considerazioni alal preparazione della tavola come momento importante per bene accogliere ospiti e pietanze.

Fino al periodo delle guerre puniche a Roma, anche nelle case più ricche, la tavola veniva preparata solo con lo stretto necessario, e il valore positivo associato al pasto era quello della frugalità. Poi qualcosa cambia, e il valore sacrale prima riservato ai sacrifici si allarga alla mensa domestica. Si origina così l’attività dell’apparecchiatura, della preparazione, che è in realtà un piccolo rito in cui si appronta lo spazio riservato a un’attività importante l’assunzione del cibo, non più praticata come attività di mero sostentamento ma come espressione di civiltà.
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