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Maria Callas 'La Divina In Cucina'

Submitted by Vinaigrette on Gio, 09/02/2006 - 20:03
Maria Callas

Se oltre alla buona cucina amate l'opera, non può non esservi rimasta nel cuore Maria Callas che avremo, a breve, la possibilità di vedere in versione assolutamente inedita "indaffarata tra i fornelli" grazie al volume in uscita "La divina in cucina", curato da Bruno Tosi (presidente dell'Associazione Internazionale Maria Callas) che raccoglie le 100 ricette preferite dalla grande soprano.

Nessuna bizza da diva. Arrigo Cipriani, patron dell'Harry's Bar di Venezia ricorda quando Maria Callas varcava la porta del ristorante al fianco di Aristotele Onassis. ''Si sedeva dove c'era posto. Come tutte le persone importanti non voleva un tavolo particolare, solo quelli che non lo sono lo pretendono''. Cipriani, 73 anni, ha da poco finito di scrivere la prefazione de 'La divina in cucina', libro curato da Bruno Tosi che raccoglie le cento ricette preferite dalla grande cantante, a breve sugli scaffali delle librerie italiane. ''Aveva mantenuto il gusto per una cucina semplice e casalinga'', racconta il direttore dell'Harry's Bar ad Ign, testata on line del gruppo Adnkronos. ''Pasta, tagliatelle. Preferiva il gusto alla vista, non si era lasciata influenzare dal lusso degli ambienti che frequentava''. Nessun capriccio particolare in cucina. ''Da noi chiedeva sempre il piatto del giorno''.
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Le Francesi Non Ingrassano

Submitted by Vinaigrette on Mer, 11/01/2006 - 23:17
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Come si fa a non precipitarsi in libreria per acquistare Le francesi non ingrassano. I segreti per abbinare una vita sottile ai piaceri della vita (edito in Italia da Sperling & Kupfer).
L’autrice, Mireille Guiliano, è, nientemeno, che amministratore delegato, della Veuve Cliquot, e ci svela come sia riuscita a sopravvivere negli Stati Uniti senza diventare obesa. In sintesi:

Le francesi non digiunano mai tanto da essere affamate.
Le francesi non hanno bisogno di nessuna occasione speciale per stappare una bottiglia
Le francesi si vestono carine anche per andare a buttare la spazzatura, perché non si sa mai...
Le francesi adorano sedersi a un caffè e gustarsi fino in fondo quel momento
Le francesi non sono mai a dieta, ma... le francesi non ingrassano!
E infatti questo non è un libro di diete, né un ricettario di cucina 'light', piuttosto un ben riuscito cocktail - una parte di bon ton alimentare, due parti di suggerimenti culinari, una parte di esperienza personale - che insegna con stile e acutezza a mangiare con la testa prima che con lo stomaco, a pensare a che cosa mangiamo e perché, a considerare come nemico non il cibo, ma certe abitudini. Uno sguardo nuovo e al contempo antico - basta rifarsi a un patrimonio culturale nazionale, riadattato alle esigenze del XXI secolo - che coniuga la capacità di godere dei piaceri della buona tavola come della vita con intelligenza e 'nonchalance'.

BOL

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'Artis Magiricoe Libri X' O Meglio 'De Re Coquinaria'

Submitted by Vinaigrette on Mar, 03/01/2006 - 23:07
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Una delle più antiche pubblicazioni dedicate alla gastronomia è : "Artis magiricoe libri X" famoso come De re coquinaria attribuito a Marco Gavio Apicio, ricco patrizio, gaudente, raffinato gastronomo e maestro di arti culinarie che visse nella Roma dell’Età imperiale. I giovani romani, anziché frequentare le lezioni di filosofi e rétori, facevano a gara per essere ammessi alle scuole di cucina.

Essi stavano a guardare con occhi infuocati e bocca spalancata, lanciando violente grida di gioia in mezzo al borbottio ed al ribollire delle salse che gorgogliavano sul fuoco.

I super dotti cucinieri hanno la possibilità di consultare l'opera nella lingua originale; gli altri che, comunque, vogliono conoscere l'arte gastronomica dell'antica Roma, dovranno accontentarsi di traduzioni; i probi morigerati inappetenti possono, invece, unirsi allo sdegno di Seneca e Plinio.

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Che ne è stato della nostra Roma, ove si impone ai filosofi di lasciare la città perché sospettati di corrompere i giovani, proprio mentre questo Apicio ha trasformato in professione la scienza culinaria ed ha corrotto con la sua dottrina un’intera epoca?
il suo metodo di ingrassare i maiali con i fichi secchi e di far loro bere piccole quantità di mosto dolce prima di macellarli, avendo il fine di ricavarne un fegato particolarmente saporito, lo fa ritenere.. il più grande scialacquatore di tutti i tempi…

(da Taccuini Storici)

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Michelin Guide New York City 2006

Submitted by Vinaigrette on Mer, 07/12/2005 - 01:18
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E' uscita nelle scorse settimane "Michelin Guide New York City 2006", il primo volume che la celeberrima guida rossa - autentica bibbia per i gourmet di tutto il mondo - dedica alla Grande Mela. I ristoranti recensiti sono stati 507 su un totale di circa 23 mila esercizi presenti nei cinque quartieri della metropoli (463 i ristoranti recensiti a Manhattan, 25 a Brooklyn, 13 nel Queens , 4 a Staten Island e 2 nel Bronx).

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Pablo Neruda: Ode Al Carciofo

Submitted by Vinaigrette on Sab, 03/12/2005 - 15:48
Pablo Neruda Ode al Carciofo
Il carciofo dal tenero cuore si vestì da guerriero,
ispida edificò una piccola cupola,
si mantenne all'asciutto sotto le sue squame,
vicino al lui i vegetali impazziti si arricciarono,
divennero viticci,
infiorescenze commoventi rizomi;
sotterranea dormì la carota dai baffi rossi,
la vigna inaridì i suoi rami dai quali sale il vino,
la verza si mise a provar gonne,
l'origano a profumare il mondo,
e il dolce carciofo lì nell'orto vestito da guerriero,
brunito come bomba a mano,
orgoglioso,
e un bel giorno,
a ranghi serrati,
in grandi canestri di vimini,
marciò verso il mercato a realizzare il suo sogno:
la milizia.
Nei filari mai fu così marziale come al mercato,
gli uomini in mezzo ai legumi coi bianchi spolverini erano i generali dei carciofi,
file compatte,
voci di comando e la detonazione di una cassetta che cade,
ma allora arriva Maria col suo paniere,
sceglie un carciofo,
non lo teme,
lo esamina,
l'osserva contro luce come se fosse un uovo,
lo compra,
lo confonde nella sua borsa con un paio di scarpe,
con un cavolo e una bottiglia di aceto finché,
entrando in cucina,
lo tuffa nella pentola.
Così finisce in pace la carriera del vegetale armato che si chiama carciofo,
poi squama per squama spogliamo la delizia e mangiamo la pacifica pasta
del suo cuore verde.
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