CHE NE DICI SIGNORE?

Submitted by Vinaigrette on Mer, 15/12/2010 - 08:08
Argomenti:
Piano delle 5 Miglia (AQ)

Da Nelide che ringrazio e alla quale auguro tutto il bene possibile.

Tu che ne dici o Signore, se in questo Natale
Faccio un bell’albero dentro il mio cuore e ci attacco,
invece dei regali, i nomi di tutti i miei amici?
Gli amici lontani e vicini. Gli antichi e i nuovi.
Quelli che vedo tutti i giorni e quelli che vedo di rado.
Quelli che ricordo sempre
E quelli che, alle volte, restano dimenticati.
Quelli costanti e intermittenti.
Quelli delle ore difficili e quelli delle ore allegre.
Quelli che, senza volerlo, mi hanno fatto soffrire.
Quelli che conosco profondamente
E quelli dei quali conosco solo le apparenze.
Quelli che mi devono poco e quelli ai quali io devo molto.
I miei amici semplici ed i miei amici importanti.
I nomi di tutti quelli che sono già passati nella mia vita.
Un albero con radici molto profonde
Perché i loro nomi non escano mai dal mio cuore.
Un albero dai rami molto grandi,
perché nuovi nomi venuti da tutto il mondo
si uniscano ai già esistenti.
Un albero con un’ombra molto gradevole,
l'amicizia sia un momento di riposo
durante le lotte della vita.

(Anonimo)

Zuppa di Ceci e Castagne

Submitted by Vinaigrette on Mer, 08/12/2010 - 15:16
Ateleta neve<br />
Zuppa di Ceci e Castagne

Ancora Inverno, ancora freddo, ancora Zuppe, anche questa "di un Buooonoooo!!!" L'autrice è Marina, amica aquilana di grande cuore la cui frequentazione aggiunge note positive al quotidiano. Ed ecco la sua ricetta:

Ingredienti

300 gr di ceci
300 gr di castagne
rosmarino
1 spicchio d'aglio
sale q.b. pepe (facoltativo)
olio e.v.o.

Preparazione

In una terrina mettete i ceci in ammollo per almeno 12 ore.
Incidete le castagne orizzontalmente e passatele in forno per pochi minuti, sbucciatele e tenetele da parte.
Cuocete i ceci a fuoco lento con l'aglio vestito e il rosmarino. Quando i ceci sono ben cotti aggiungere le castagne, un po' di sale e proseguite la cottura fino a quando anche le castagne saranno diventate tenere e la zuppa bella cremosa.
Aggiungete un filo d'olio alla zuppa, aggiustate di sale, pepate e togliete dal fuoco. Servite, volendo, con crostini di pane conditi con olio e.v.o. crudo

Zuppa di ceci e castagne 02

(prima foto giardino di Vinaigrette)

Corn Chowder di Joanne

Submitted by Vinaigrette on Ven, 19/11/2010 - 21:37
Corn chouder

ZUPPA DI PATATE E MAIS

The recipe is from the Bostonian Joanne, mother of Sabrina (super Inglese teacher), revised and lightened with the removal of bacon and fried onions. This soup comes with clams "Clam Chowder" a classic of the northeast U.S.

La ricetta è della Bostoniana Joanne, mamma di Sabrina (super english teacher), rivisitata e alleggerita con l'allontanamento di bacon e cipolle fritte. Questa zuppa nasce con le vongole "Clam Chowder" un classico del nord-est degli Stati Uniti,

la New England Clam Chowder ha in effetti origini nel Canada atlantico, anticamente la Nouvelle France. Il nome stesso, Chowder, deriva da Chaudrée, che in francese vuol dire qualcosa cotto nella Chaudière, che era il classico pentolone di rame che si appendeva sul fuoco. La cultura e le abitudini culinarie di questa zona sono ancora oggi caratterizzate dalla storica guerra tra gli Inglesi ed i Francesi del nuovo mondo, rivalità e patriottismi che col passare dei secoli sono risultate in fusioni interessanti e diversità altrettanto mitiche. Si pensi che la cucina Cajun tipica della Nouvelle Orléans (oggi New Orleans) in realtà è la cucina degli Acadiens (o Acadjans come erano chiamati dagli Inglesi) che, una volta l’Acadia conquistata, erano stati esiliati dal loro territorio, verso la Louisiana che allora apparteneva ancora alla Francia. L’Acadia che era per l’appunto nella zona Atlantica canadese, oggi sarebbe divisa tra il Québec atlantico ed il New Brunswick.La Clam Chowder è dunque una zuppa di vongole, che erano e sono ancora un alimento di base sulla costa atlantica, come lo sono il merluzzo, l’astice ed il granchio. Era, all’origine un piatto povero, il piatto unico delle famiglie dei pescatori e non è un caso quindi ritrovare in questa zuppa pure qualche pezzetto di merluzzo, le immancabili patate ed il mais. Oggi, nei bei ristoranti le Chowders si fanno più nobili con carne di granchio ed astice, dentice e lupo di mare… ma i vecchi sapori, quelli più semplici, sono quelli che parlano della storia dei primi coloni e qui in Canada vengono conservati gelosamente.
Ingredienti
X 6 servings approx - 6 persone circa

3-4 med potatoes - 3-4 patate medie
1 veg. bouillon cube or chiken bouillon cube - 1 dado vegetale o di pollo (Vinaigrette brodo vegetale ristretto)
2 cans corn - 2 lattine di mais (rinsed&drained - sciacquato e scolato)
1+ 1/2 cup cold milk (1 +1/2 tazza di latte freddo)
1 TBSPN flour (un cucchiaio da tavola di farina)
1 cup cream (una tazza di panna)
pepper optional (pepe facoltativo)
tast for salt (sale - se necessario)

Preparazione

Peel potatoes, cut into small cubes and put them in a medium saucepan. Boil in just enough water to cover the potatoes. Add veg bouillon cube and corn, continue Medium boil. Add milk with flour dissolved in it, add cream, add butter, let cook low-med for another 10 mins. Stir occasionally or frequently (keep an eye on it).
(Can add chopped celery and chopped onion - first sauteed in oliv oil and added at the beginning with boiling potatoes.)

Sbucciate le patate, tagliatele a piccoli cubetti e cuocetele in una pentola di medie dimensioni con acqua appena sufficiente a coprirle. Aggiungete il dado e il mais e continuate la cottura a fiamma media. Aggiungete il latte con la farina disciolta, la panna e il burro e fate cuocere ancora 10 minuti a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto. (potete aggiungere sedano e cipolla tritati finemente e fatti appassire in olio extravergine di oliva quando l'acqua con le patate inizia a bollire) (Vinaigrette non ha utilizzato il dado, ha cotto direttamente nel brodo vegetale e non ha aggiunto la panna)
potete servire la zuppa in piccole ciotole con l'aggiunta di crostini.

trofie spinaci pere e gorgonzola

Submitted by Vinaigrette on Lun, 08/11/2010 - 08:38
Spinaci
Pere
trofie spinaci pere e gorgonzola

Una ricetta che viene la Laura Giusti e che continua a svelare quello che una volta doveva rimanere assolutamente un segreto e cioè "non far sapere al contadino la bontà del cacio abbinato alle pere" . Probabilmente il riferimento del detto è ad un cacio più solido come il pecorino, ma il gorgonzola sempre alla famiglia appartiene e, comunque, conferma pienamente la felicità dell'abbinamento.

Ingredienti
per 4 persone
gr 300 di trofie
gr 300 di spinacini novelli (oppure i cuori di spinaci normali)
gr 100 di gorgonzola
olio extravergine di oliva 4-5 cucchiai (oppure burro)
2 pere william o abate (mature ma non troppo)
uno scalogno
sale qb pepe se gradito
Preparazione
In una capace padella (capace di ospitare successivamente anche la pasta) far appassire lo scalogno nell'olio o nel burro, aggiungere le pere sbucciate e tagliate a pezzetti , tenendone metà da parte per la decorazione finale del piatto (Vinaigrette se ne dimentica costantemente) , lavare benissimo gli spinaci e versarli nella padella coprite con un coperchio e abbassate la fiamma al minimo. Nel frattempo lessate in abbondante acuq salata le trofie, scolatele, versatela nella padella con gli spinaci e le pere, aggiungete il gorgonzola, mescolate ben bene e servite decorando i piatti con fettine di pera .

Polpettine di Melanzane

Submitted by Vinaigrette on Sab, 09/10/2010 - 07:59
Polpette di Melanzane 03
polpette di melanzane

Chi non trova queste polpettine graziose, eleganti e di elevate aspettative gusterecce è bene che volga i propri interessi ad altri indirizzi.
Gli ingredienti sono gli stessi dello sformato di melanzane (Guarda Qui), con l'aggiunta di un ulteriore uovo e un pugno di Corn Flakes. Arrivati al punto della messa in teglia, fermatevi un attimo, fate riposare l'impasto in frigo per un'ora, quindi formate delle palline della granzezza dei Ferrero Rocher; passate queste prma in un uovo sbattuto e successivamente nei corn flakes spezzettati; allineate le polpettine sopra un foglio di carta forno posto in una teglia e infornate a 170° fino a doratura.

(Grazie alla carissima amica Eva che ne offriva di simili in tempi universitari lontani ma molto prossimi nel cuore)

polpette di melanzane 02

Contattami

E-Mail Us

Hai ricette o notizie di cucina che vuoi condividere?
Fai una segnalazione!

Commenti Recenti

Cose d'Abruzzo

Seguici