Cavallo di Pasqua

Submitted by Vinaigrette on Sab, 07/04/2007 - 10:34
Cavallo di Pasqua

E' usanza, in quel di Abruzzo, preparare per la Pasqua "pupe" e "cavalli" di pasta frolla da regalare, rispettivamente, a bambine e bambini. La memoria storica fa risalire queste prelibatezze al milleottocento, e allo scambio di regali fra fidanzati e sposi come augurio di fertilità e prosperità. Quello della foto è il "presunto" cavallo che Tania ha preparato per il suo delizioso bambino.
Si apprezza notevolmente la prima esperienza con la certezza che l'anno venturo andrà non meglio ma sicuramente benissimo (la mano c'è e si vede).
Auguri a tutti per una Pasqua di gioia.

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Commenti

Submitted by elfa pindarica (non verificato) on Dom, 08/04/2007 - 12:24.

Cara Vinaigrette,
bellissimo il tuo cavallino di Pasqua, non conoscevo questa tradizione abruzzese.Ho letto la ricetta delle fragole, mi pice l'idea del croccantino... la proverò sicuramente. Ti faccio tanti auguroni di Buona Pasqua, i miei auguri sono sulle Rune elfiche. Ho scritto per tutti voi che venite a trovarmi la ricetta di mamma del Bonèt alla piemontese, un dolce al cucchiaio cioccolatoso con amaretti.... La ricetta è stata perfezionata da me, provala!! Il successo è sicuro e avrai la coda di amici che te lo richiederanno dopo averlo assaggiato la prima volta!!! Bacioni e ancora Buona Pasqua!!! ELFA

Submitted by Vinaigrette on Gio, 12/04/2007 - 00:01.

Tania si impegnerà anche con il Bonèt, ne sono certa (anche io, naturalmente)baci a te

Submitted by Francesca (non verificato) on Gio, 12/04/2007 - 14:51.

Un tuffo nella mia infanzia questo cavallo!! E anche una lacrimuccia che scende..è bellissimo, quanto quello che mi faceva la mia mamma con l'ovetto sodo in bella mostra! Grazie di cuore Vinaigrette.. :D

Submitted by Vinaigrette on Gio, 12/04/2007 - 21:50.

Bentornata Francesca, spero tutto bene per la tua mamma. Credo fermamente che i tuffi nell'infanzia facciano molto bene al cuore se lo spirito è quello giusto. Un grande abbraccio :)))))

Submitted by Nanna (non verificato) on Ven, 13/04/2007 - 07:56.

Oddio che nostalgia.. la mia nonna era abruzzese, faceva la "pupa" per me ed il cavallo per mio fratello... Quanto tempo!

Submitted by Francesca (non verificato) on Ven, 13/04/2007 - 11:25.

Cara vinaigrette, grazie per il supporto morale!Mamma sta così..attendiamo operazione risolutiva si spera!Ah comunque le ho chiesto della pasta madre finalmente!!Lei non faceva il pane ma solo pizze e penso che le info che mi ha dato tu le conosca già: vale a dire che si prendeva un pezzetto di impasto e lo si faceva stare diversi giorni e poi lo si riutilizzava come lievito naturale per pizza e pane.. :(
sorry! Un abbraccio

Submitted by tania (non verificato) on Ven, 13/04/2007 - 11:25.

...e dire che non mi sembrava granché bello!Probabilmente, i ricordi felici rendono migliore anche il presente...
Quasi quasi, l'anno prossimo mi cimento anche con la "pupa"...e ci metto pure l'ovetto sodo!
A presto per la ricetta, perché non era bellissimo, ma il sapore somigliava proprio a quello delle "pupe" che la mia nonna preparava per noi nipotine...

Submitted by Vinaigrette on Ven, 13/04/2007 - 23:00.

Nannaaaa! ma allora ci sei ancora, che piacere!

Submitted by Vinaigrette on Ven, 13/04/2007 - 23:04.

:)

Submitted by Vinaigrette on Ven, 13/04/2007 - 23:05.

Allora aspettiamo la "pupa" ;-)

Submitted by tania (non verificato) on Lun, 16/06/2008 - 14:43.

...a quanto pare, continuerò a preparare ancora e solo cavalli (per la pupa,mi tocca sperare nell'arrivo di qualche nipotina), ed approfitto per inserire la ricetta!
Ingredienti per 2 pupe (o cavalli, o 1 pupa e 1 cavallo!!!)
600 gr. farina "00"
1 cubetto di lievito di birra
200 gr. zucchero
100 gr. strutto (o burro)
4 uova fresche
granella di zucchero colorata
(2 uova per decorare - facoltativo -)
(1 bicchierino di anice - facoltativo -)
Sciogliere il lievito in poca acqua tiepida, formare un piccolo panetto con un po'di farina e far lievitare in luogo tiepido finché il volume sarà raddoppiato. Aggiungere la restante farina, le uova, (l'anice), lo zucchero, un pizzico di sale, il burro (o lo strutto) morbido a pezzetti e lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto bello liscio. Dopo averlo fatto lievitare ancora un paio d'ore, dare la forma desiderata, decorare con la granella di zucchero colorata (e, eventualmente, posizionare al centro un uovo e fermarlo con due striscioline d'impasto incrociate) e cuocere in forno ventilato a 140-150° circa 20 minuti.

Submitted by Vinaigrette on Dom, 22/06/2008 - 17:06.

Taniaaaa!!! che piacere leggerti, l'anno prossimo tutti a preparare pupe e cavalli

Submitted by Antonio Di Cesare (non verificato) on Dom, 04/04/2010 - 19:57.

Si e Abbruzzese insieme al parrozzo i fiadoni e tra l'altro le
crispelle che i francesi hanno rubato da noi chiamandolo Crepe'
Suzzete il resto rubato dai chef della contessa De Medici etc.

Ben si conosce i chef Abbruzesi nel mondo quelli di Santa Anna etc ogni regione in Italia una meraviglia della cucina e cultura.
Io ormai da anni risiedo al estero nel sud Africa ma cerco di mantenere le tradizioni.
Scusa il mio Italiano ci manco da anni.
Abbiamo un altro dolce di natale che chiamiamo Cucciunitte fritti preparati con mosto cotto,e cecci con un velo di zucchero raffinato sopra.Ma questi si fanno a Pescara non so altrove

Buona Pasqua

Submitted by Antonio Di Cesare (non verificato) on Dom, 04/04/2010 - 20:02.

Scusa intendevo Cacciunitte mi potrei sbagliare anche con il dialetto ci maco da anni. I dialetti variano da regione a regione.
Ciao

Submitted by Vinaigrette on Dom, 18/04/2010 - 13:57.

Ciao Antonio, scusa se ti saluto con molto ritardo, ma ogni tanto sono costretta a stare lontana dal blog per vari motivi. Continua a seguirmi se ti fa piacere, perchè molto spesso inserisco tradizioni curiosità ricette e foto di questo splendido abruzzo.

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