Poesie

Buon Natale

Submitted by Vinaigrette on Mar, 23/12/2008 - 23:45
Argomenti:
Natività
Dall'immagine tesa vigilo l'istante
con imminenza di attesa –
e non aspetto nessuno:
nell'ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono –
e non aspetto nessuno:
fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno:
ma deve venire;
verrà, se resisto,
a sbocciare non visto,
verrà d'improvviso,
quando meno l'avverto:
verrà quasi perdono
di quanto fa morire,
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come ristoro
delle mie e sue pene,
verrà, forse già viene
il suo bisbiglio.

(Clemente Rebora, 1885-1957, Canti anonimi, 1920)

Quando al mattino ti svegli

Submitted by Vinaigrette on Sab, 09/08/2008 - 21:22
Argomenti:
Rose rosa Ateleta

Quando al mattino ti svegli
ringrazia il tuo Dio
per la luce dell’aurora,
per la vita che ti ha dato e
la forza che ritrovi nel tuo corpo.
Ringrazia il tuo Dio anche per il cibo che ti dà
e per la gioia di essere in vita.
Se non trovi motivo di elevare una preghiera di ringraziamento,
allora vuol dire che sei in errore.
(Tecumseh - capo indiano Shawnee)

BUONE VACANZE

Buon Natale

Submitted by Vinaigrette on Sab, 22/12/2007 - 22:55
Argomenti:
Sacra Famiglia
E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
(Madre Teresa di Calcutta)
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Le Primule

Submitted by Vinaigrette on Mer, 21/03/2007 - 08:43
Argomenti:
Primule
Sbocciano al tenuo sole
di marzo, ed al tepor dei primi venti,
folte, a mazzi, piu' larghe e piu' ridenti
de le viole.
Pei campi e su le rive
a pie' de tronchi, ovunque, aprono a bere
aria e luce, anelando di piacere,
le bocche vive.
E son tutte esultanza per esse
i colli, ed io le colgo a piene mani,
mentre mi cantan per le vene
sangue e speranza.
(Ada Negri)


Benvenuta Primavera

Le Golose

Submitted by Vinaigrette on Dom, 11/03/2007 - 12:27
Argomenti:
le golose

Al tavolino del Caffè Baratti & Milano di piazza Castello, a Torino, Guido Gozzano osserva e svela, con simpatica ironia, i falsi perbenismi delle dame di inizio '800 che tentano maldestramente di nascondere al mondo gli innocenti peccati di gola:

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

Signore e signorine -
le dita senza guanto -
scelgon la pasta. Quanto
ritornano bambine!

Perché niun le veda,
volgon le spalle, in fretta,
sollevan la veletta,
divorano la preda.

C'è quella che s'informa
pensosa della scelta;
quella che toglie svelta,
né cura tinta e forma.

L'una, pur mentre inghiotte,
già pensa al dopo, al poi;
e domina i vassoi
con le pupille ghiotte.

un'altra - il dolce crebbe -
muove le disperate
bianchissime al giulebbe
dita confetturate!

Un'altra, con bell'arte,
sugge la punta estrema:
invano! ché la crema
esce dall'altra parte!

L'una, senz'abbadare
a giovine che adocchi,
divora in pace. Gli occhi
altra solleva, e pare

sugga, in supremo annunzio,
non crema e cioccolatte,
ma superliquefatte
parole del D'Annunzio.

Fra questi aromi acuti,
strani, commisti troppo
di cedro, di sciroppo,
di creme, di velluti,

di essenze parigine,
di mammole, di chiome:
oh! le signore come
ritornano bambine!

Perché non m'è concesso -
o legge inopportuna! -
il farmivi da presso,
baciarvi ad una ad una,

o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?

Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.

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