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I Confetti di Sulmona

Submitted by Vinaigrette on Sab, 02/12/2006 - 23:58
vestito confetti sulmona

Abruzzo e più precisamente Sulmona, terra di confetti e fantasia. Provate ad immaginare il ballo al castello del del re con indosso il confettoso vestito della foto: altro che favola!
Quale sia invece l'origine del confetto così come lo conosciamo oggi è ancora argomento di ricerche.

'Piccolo dolce, esternamente ricoperto di zucchero cotto, che contiene al suo interno una mandorla, una nocciola o un pistacchio. I confetti possono essere di due generi diversi: morbidi o duri. Quelli duri, per tradizione, contengono una mandorla pelata e tostata; quelli morbidi hanno un ripieno a base di pasta di mandorle, di canditi o di cioccolato aromatizzato. Esistono anche dei piccoli confettini, conteneti semi di anice o di finocchio, che vengono utilizzati per guarnire torte o piccoli dolcetti di tradizione regionale. In italia i confetti vengono offerti tradizionalmente in occasione di battesimi, prime comunioni e matrimoni.'
confetti sulmona

Da sempre sono stati considerati di buon augurio. La prima traccia scritta risale alla fine del '400. Nello Stato pontificio erano usati come omaggio agli attori teatrali (ad esempio la Duse li considerava portafortuna). Nel 1806 Napoleone entrò a Verdun sotto tre archi di trionfo costruiti con confetti bianchi. I Confetti di Sulmona, conosciuti in Italia e nel mondo per la loro squisitezza e per la raffinata produzione, di antica tradizione. Le mandorle utilizzate sono quelle di Avola (le più pregiate). Ne esistono di varie forme, colori e dimensioni. Famosi per la loro bontà sono i Cannellini di Sulmona, confetti lunghi e sottili con all'interno un cuore di cannella. La loro notorietà è legata a Giacomo Leopardi che ne mangiava abitualmente in grandi quantità, tanta era la passione del poeta per questi dolci.
La tradizione vuole che il confetto da matrimonio sia bianco, ad indicare la purezza della sposa. Il rito del lancio dei confetti all'uscita del corteo dalla chiesa veniva chiamato sciarra ossia rissa, baccano, riferito ai ragazzi che correvano poi a raccogliere i dolci crendo confusione. Il numero di confetti nelle bomboniere deve essere dispari, un augurio per la nascita del futuro figlio.
Nel battesimo invece i confetti saranno rosa per le bambine, colore associato al sangue e quindi alla fertilità, azzurri per i maschietti, a simboleggiare il cielo e quindi la futura elevatezza morale. Alle nozze d'oro o d'argento saranno offerti confetti dorati o argentati, nelle feste di laurea la bomboniera è un piccolo cappello goliardico con il colore appropriato alla facoltà seguita (di solito il rosso).

http://www.sulmona.org

Arrosto misto e Bolliti

Submitted by Vinaigrette on Mer, 15/11/2006 - 22:44
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Diana_Leo01-MOD

Vi trovate al centro di Bologna, risorante Diana, amate i piatti della tradizione ma non la carne della quale pensate si possa proprio fare a meno pur non essendo vegetariani, guardate Leo affettare arrosti e bolliti e... non potrete fare a meno di partecipare al banchetto. La rinuncia al semifreddo “Diana” con cioccolato caldo e gelato alla crema, è dolorosa ma d'obbligo se nel frattempo avete gia gustato ottima spuma di mortadella, tortellini a lasagne.

Ancora Frutti dimenticati

Submitted by Vinaigrette on Sab, 28/10/2006 - 21:18
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frutti dimenticati

Per non lasciare insoddisfatti tutti coloro che a gran voce chiedono altre foto della mitica festa -autenticamente scattate da Vinaigrette- ecco QUI

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Tuber Aestivum -Tartufo nero estivo

Submitted by Vinaigrette on Ven, 29/09/2006 - 22:41
tartufi01
tartufi02

Non solo l'Umbria (bellissima) è terra di tartufi. Guardate che meraviglia i fratelli abruzzesi appena raccolti (Grazie Francesco!) e stamo parlando, per ora, solo del Tuber Aestivum, meglio conosciuto come tartufo nero estivo o più comunemente "scorzone" a causa della sua scorza ruvida,
Provate ad immaginare quelli di diversa e superiore specie... una delizia.
Intanto che cosa sono questi generosi regali della natura: corpi fruttiferi, meglio definiti come "sporofori", prodotti sotto terra da alcune specie di funghi (ipogei), che vivono in un rapporto di simbiosi con gli apparati radicali di piante superiori, soprattutto querce, noccioli, carpino nero, pioppi, salici, tigli, faggio, cisto, castagno. Si caratterizzano per il forte profumo aromatico che emanano solo quando le spore sono perfettamente mature. In fase di raccolta il corpo fruttifero deve essere estratto in perfette condizioni di maturazione perché mantenga tutti i pregi organolettici: l’esemplare acerbo si presenta più pesante rispetto a quello maturo, ma risulta completamente privo di aroma.
La raccolta avviene solo in determinati periodi dell’anno, quando le spore hanno terminato la loro fase di maturazione, ed esclusivamente con l’ausilio dei cani (una volta si usavano anche i maiali).
La tutela di questo prodotto impone di evitare l’uso di mezzi meccanici o manuali, che provocherebbero gravi danni allo sviluppo di nuovi filamenti, che risultano profondamente interconnessi con il sistema radicale delle piante verdi del bosco. Il Tuber Aestivum è un tartufo resistente e si mantiene più a lungo rispetto alle altre Leggi tutto

Nepal Monte Everest Supreme

Submitted by Vinaigrette on Mar, 01/08/2006 - 21:49
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Caffè da meditazione

Gusto pieno, con sentori di cacao e arancia candita e forti note di zenzero, da gustare rigorosamente in silenzio. Un sorso di beatitudine, che arriva direttamente dal regno del silenzio e della meditazione: la catena dell'Himalaya. E' il Nepal Monte Everest Supreme, è il primo caffè da meditazione che si può gustare in uno dei 32 Lino's Coffee Shop dislocati fra l’Italia e l’estero.
Il Nepal Monte Everest Supreme è

l'unico caffè al mondo coltivato al nord del Tropico del Cancro, e che unisce caratteristiche davvero singolari. La piantagione di quello che è definito il "caffè da meditazione" per eccellenza si trova nel distretto di Nuwakot, ai piedi della catena montuosa di Ganesh Himal, e bagnata dalle acque del fiume Trisuli: un vero angolo
di paradiso. Una sorta di nicchia, una delle poche regioni a queste latitudini al riparo dalle gelate, dove il caffè viene raccolto da novembre a gennaio, dopo essere stato fertilizzato esclusivamente con concime naturale di bufalo, essiccato al sole in modo naturale ed esportato direttamente per via aerea da Kathmandu.
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