Patè di tartufo estivo

Submitted by Vinaigrette on Mer, 04/10/2006 - 21:52
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Per tutti gli aspiranti alla conservazione del tartufo, il più a lungo che sia possibile, un suggerimento pomposamente e personalmnente denominato Patè. Omaggi all'onestà intellettuale e non, impongono di comunicare che non è dato conoscere se la procedura seguita e proposta sia tecnicamente corretta. Ciò che se ne può dire, senza tema di smentita, è la facilità di esecuzione oltre che la sperimentata e consolidata efficacia.

Ingredienti
Un tartufo bello sodo
mezzo spicchio di aglio
olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
Preparazione
In una ciotola grattuggiate aglio e tartufo, mescolate e aggiungete l'olio a filo. Continuate a mescolare, fino ad ottenere una salsa fluida. Aggiungete il sale e,a piacere, una grattatina di pepe. Travasate il tutto in un barattolo, chiudete e conservate in frigo.

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Tuber Aestivum -Tartufo nero estivo

Submitted by Vinaigrette on Ven, 29/09/2006 - 23:41
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Non solo l'Umbria (bellissima) è terra di tartufi. Guardate che meraviglia i fratelli abruzzesi appena raccolti (Grazie Francesco!) e stamo parlando, per ora, solo del Tuber Aestivum, meglio conosciuto come tartufo nero estivo o più comunemente "scorzone" a causa della sua scorza ruvida,
Provate ad immaginare quelli di diversa e superiore specie... una delizia.
Intanto che cosa sono questi generosi regali della natura: corpi fruttiferi, meglio definiti come "sporofori", prodotti sotto terra da alcune specie di funghi (ipogei), che vivono in un rapporto di simbiosi con gli apparati radicali di piante superiori, soprattutto querce, noccioli, carpino nero, pioppi, salici, tigli, faggio, cisto, castagno. Si caratterizzano per il forte profumo aromatico che emanano solo quando le spore sono perfettamente mature. In fase di raccolta il corpo fruttifero deve essere estratto in perfette condizioni di maturazione perché mantenga tutti i pregi organolettici: l’esemplare acerbo si presenta più pesante rispetto a quello maturo, ma risulta completamente privo di aroma.
La raccolta avviene solo in determinati periodi dell’anno, quando le spore hanno terminato la loro fase di maturazione, ed esclusivamente con l’ausilio dei cani (una volta si usavano anche i maiali).
La tutela di questo prodotto impone di evitare l’uso di mezzi meccanici o manuali, che provocherebbero gravi danni allo sviluppo di nuovi filamenti, che risultano profondamente interconnessi con il sistema radicale delle piante verdi del bosco. Il Tuber Aestivum è un tartufo resistente e si mantiene più a lungo rispetto alle altre Leggi tutto

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