Cameriere o Convivier?

Submitted by Vinaigrette on Mar, 02/06/2009 - 14:50
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“Il cameriere non esiste più! Chi lavora in sala?” questo il titolo del concorso
indetto nel luglio scorso da Amira, l'associazione italiana maitres alberghi e ristoranti, per valorizzare la professionalità di una figura spesso poco considerata nel mondo della ristorazione. Al concorso hanno partecipato 105 istituti italiani con 321 elaborati che sono stati visionati da una commissione letteraria scelta dal consiglio di presidenza della stampa estera a Roma.
Vincitore è risultato lo studente Paolo Artibani dell’istituto alberghiero De Gasperi di Palombara Sabina (Roma) che ha proposto quale nuovo termine per la figura del cameriere la parola “Convivier”, un termine che entrerà a far parte del vocabolario della nuova hotellerie mondiale. Al secondo posto si è affermata Giuliana Saba dell’IPSSAR Galileo Ferraris di Iglesias (Ca) con la parola “Cols” ( collaboratore di sala), al terzo posto l’allieva Dafnerosa Giuffrida dell’istituto Etna di Nicolosi (Ct) con il temine “Gourmentier”, al quarto posto lo studente Andrea Baccoli dell’Ipssar V. Dandolo di Bargnano di Corzano (Bs) con il termine di “Restaurant Steward”, al quinto posto la studentessa Ilenia Zabeo dell’istituto Cesare Musatti di Dolo (Ve) con il termine “Platiere”. La commissione ha deciso, tra l’altro, di assegnare una menzione speciale a Veronica Gieri dell’IPSSAR di Serramazzoni (Mo) con la scelta di “Food Advisier”.
Sede della premiazione, nello scorso mese di aprile, ALMA, la Scuola internazionale di cucina italiana di Gualtiero Marchesi.
Ma per cambiare volto ai camerieri italiani, proprio Marchesi non pensa sia importante una nuova denominazione. «Prima di tutto serve dare più forza e più valore a questa importantissima professione - ha commentato - Un cuoco, anche se lo chiamiamo chef, resta sempre un cuoco e la stessa cosa varrà anche per il cameriere. Bisogna che il cameriere sia una persona che sta bene in sala, e se nobilitiamo la professione non c'è bisogno di cambiare il nome».

Le Sorelle Simili a Casa di Mela

Submitted by Vinaigrette on Dom, 29/03/2009 - 09:17
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Sorelle Simili
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Sorelle Simili, Margherita
Sorelle Simili
Sorelle Simili

Lo spirito, alla partenza, non era proprio dei migliori, le complicanze, all'aeroporto, inducevano alla rinuncia e invece: l'imbarco, l'arrivo, l'accoglienza ... le Sorelle . No, non è stato seguire lezioni di cucina, ma una vera e propria "esperienza" ,vissuta per due giorni sotto lo stesso tetto. Margherita e Valeria sono intelligenti, semplici, argute, spiritose, ironiche e, oltretutto, ti semplificano la vita. Al ritorno a casa, (accompagnate da un pezzetto di "pasta madre" da curare amorevolmente) quella che a detta di tutti era una cosa "difficile e poi ci vuole il forno a legna o, comunque, un forno a elevatissime temperature e bla e bla" diventa, con nelle orecchie l'eco dei suggerimenti e nella mente il vivido ricordo della loro gestualità, una divertente e sdrammatizzata scommessa, di volta in volta vinta o quanto meno pareggiata. E che dire di Mela (Manuela Ducoli - scuola "Casa di Mela" Arese MI) , della sua famiglia e delle persone a loro care. Difficile restituire con le parole il piacere procurato dalla impagabile ospitalità fatta di cuore, calore, tranquillità, disponibilità, efficienza, generosità e tanto altro ancora.

A scuola dalle Sorelle Simili

Submitted by Vinaigrette on Mar, 03/03/2009 - 22:11
SorelleSimili_03_13x14.jpg

“La Buona cucina”, “Pane e roba dolce” , “Pane e roba dolce. Un classico della tradizione italiana”, “Sfida al mattarello. I segreti della sfoglia bolognese”, “Sfida al matterello. Sfoglia e dintorni” sono libri scritti dalle le gemelle Margherita e Valeria Simili - universalmente note come "le Sorelle Simili" .
Conosciute in tutto il mondo, tengono corsi in Europa, America e Giappone, sempre con enorme successo. Per anni hanno insegnato ai giapponesi i trucchi del ' barillino' e della ' crocetta' , ai cuochi americani, spediti dai ristoranti d' Oltreoceano, i segreti del tortellino e della lasagna.

E' sempre bellissimo insegnare a fare il pane -dicono- con farina, acqua, sale e un po' di lievito se ne fanno di tanti tipi E sai che soddisfazione vedere dorare nel forno la pagnotta fatta in casa, con quel profumo e quel sapore inimitabili

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Chiusa da un bel po' la loro scuola di Bologna, dopo 15 anni trascorsi ad insegnare a impastare, infornare, infarcire, guarnire, le sorelle Simili hanno cominciato ad andare in trasferta nelle scuole di cucina in giro per l' Italia e nel mondo. Una di queste è la “Casa di Mela” ad Arese (MI) che ospiterà le mitiche gemelle il 21 e 22 marzo p.v., ed è proprio lì che Loretta, Carla, Gabriella e Vinaigrette andranno, super pimpanti, pronte alla temeraria sfida della panificazione con lievito madre. Al ritorno il doveroso racconto.

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