Pupe e Cavalli di Pasqua

Submitted by Vinaigrette on Lun, 29/03/2010 - 20:56
Pupe e Cavalli di Pasqua

Della tradizione abruzzese si è già detto qui, ora la ricetta di Tania e la foto di Federica che ha realizzato pupe e cavalli in formato ridotto, donati a tutti gli intervenuti alla festa dei propri splendidi bambini. Si può certamente dire che l'idea è stata proprio "Buona" ...in tutti i sensi:)

Ingredienti
Ingredienti per 2 pupe grandi (o cavalli, o 1 pupa e 1 cavallo !!!)
600 gr. farina "00"
1 cubetto di lievito di birra
200 gr. zucchero
100 gr. strutto (o burro)
4 uova fresche
granella di zucchero colorata
(2 uova per decorare - facoltativo -)
(1 bicchierino di anice - facoltativo -)
Preparazione
Sciogliere il lievito in poca acqua, formare un piccolo panetto con un po'di farina e far lievitare in luogo tiepido finché il volume sarà raddoppiato. Aggiungere la restante farina, le uova, (l'anice), lo zucchero, un pizzico di sale, il burro (o lo strutto) morbido a pezzetti e lavorare energicamente fino ad ottenere un impasto bello liscio. Dopo averlo fatto lievitare ancora un paio d'ore, dare la forma desiderata, decorare con la granella di zucchero colorata (e, eventualmente, posizionare al centro un uovo e fermarlo con due striscioline d'impasto incrociate) e cuocere in forno ventilato a 140-150° circa 20 minuti.

Pallott' casc' e ova (Polpette cacio e uova)

Submitted by Vinaigrette on Dom, 14/12/2008 - 21:12
Polpette di Formaggio

La condivisione di uno dei pezzi forti della cucina tradizionale abruzzese è di grande soddisfazione soprattutto se si confessano i reiterati fallimenti che hanno preceduto il più che dignitoso ultimo risultato (quello della foto). E già, perchè si fa presto a dire mescolare gli ingredienti, formare delle polpette e friggerle, il tutto non è proprio così banale: la mollica deve essere di pane tipo casereccio, non fresco ma neanche troppo raffermo, idem per il formaggio; la proporzione tra gli ingredienti va calibrata a seconda della consistenza degli stessi e della grandezza delle uova. Una volta, però, azzeccato l'impasto, ogni successiva ripetizione è garantita. Il suggerimento è di prepararne un bel po', giacchè ci si trova, e di congelarne una parte.
La ricetta completa prevede "la discesa" delle polpette, una volta fritte, in un sughetto di pomodoro molto leggero (c'è chi aggiunge anche stiscioline di peperoni).

Ingredienti
200 gr di formaggio grattugiato misto (rigatino, parmigiano)
2 uova
mollica di pane raffermo q.b.
un ciuffo di prezzemolo
uno spicchio di aglio
olio per friggere (di arachidi o di oliva)
Preparazione
Rompete le uova in una ciotola, mescolate con una forchetta e versate a pioggia il parmigiano. Aggiungete la mollica di pane mescolata con aglio e prezzemolo tagliuzzati finemente fino ad ottenere un composto morbido. Fate riposare l'impasto per 15 minuti, quindi formate delle polpette oblunghe(quenelle) aiutandovi con due cucchiai. Friggete in olio bollente e scolate su carta assorbente.

Dai commenti al post "Pantagruel"

Submitted by Vinaigrette on Dom, 14/10/2007 - 13:11
Argomenti:
Pecore

Ma una cosa così carina poteva restare tra i commenti (solitamente brevi battute di saluto, complimenti, auguri etc. etc.) ? Assolutamente no. Allora, con formale invito rivolto sentitamente a "Lo Smilzo" per una diretta, continuata e anche scoordinata partecipazione a questo simil-Blog, si effettua il transito di merito.

Forse molti avranno detto: Ma, dopo i ravioloni cosa c'entra Pantagruel? Ho pensato anch'io la stessa cosa, pur essendo ormai abituato a questi intermezzi privi di sapori. Poi piano piano, volendo attribuire un nesso e sul filo della pastorizia sono tornato con i sensi ai sapori e agli odori di una cena di tanto tempo fa, che costrinse un famelico amico a fuggire in mezzo al Piano delle Cinque Miglia per un colossale "rutto". Cosa avevamo mangiato? Semplice: la "pecora al cotturo". Cos'è? Beh! Ecco perchè Pantagruel c'entra. Eccome.
I pastori di una volta in occasione di qualche festività ricevevano dal padrone del gregge una pecora da mangiare. Opportunamente preparata e tagliata in piccoli pezzi per favorirne la cottura, la collocavano in un recipiante simile a quello dove fabbricavano il formaggio e la ricotta, il cotturo, appunto. Ci aggiungevano, tagliati a pezzetti, una buona dose di patate, sedano, carote, cipolle, qualche pomodoro, rosmarino e una dose più che buona di lauro (serviva non solo per migliorare il sapore, ma anche per favorire la digestione), poi coprivano il tutto con l'acqua ed iniziava una bollitura leggera, costante e prolungata, al punto che il composto si amalgamava, anche a causa dell'abbondante presenza di grasso. Nel piatto, sotto il succulento cibo, venivano poste fette di pane abbrustolito e così incominciava la "festa". Il vino rigorosamente rosso annaffiava i famelici palati e i lupi si aggiravano nei dintorni attratti dal profumo inebriante. Ma restavano lontani. Altro che lupi i PANTAGRUELICI pastori. Vi confesso il peccato di gola, è un pasto eccezionale, ma da ripetere, quando è possibile, a cadenza quinquennale!

Un commento al commento, però, corre obbligo di fare: "gli intermezzi privi di sapore" (intesi come post non inerenti succulenti o meno piatti preparati e offerti all'interesse del webmondo) possono risultare privi di sapore se il pensiero è governato solamente dalle papille gustative. (non è il caso, in ogni caso, de Lo Smilzo, dato anche lo username che lo identifica). Chi ha anche le orecchie intenda
(Il Piano delle cinque miglia è in Abruzzo, le bellissime pecore della foto, invece, vengono da qui:http://www.fassanews.com/foto)

Ravioloni dolci di ricotta

Submitted by Vinaigrette on Mer, 26/09/2007 - 20:38
ravioli

Ravioli, ravioletti, ravioloni ecc ecc si preparano, in diversi modi, in tutta Italia. In una unica regione però, accanto ai più soliti ingredienti come ricotta e parmigiano, compaiono, particolarissimamente, zucchero e uvetta. Stiamo parlando di uno dei piatti della domenica dell'Abruzzo e, più precisamente dell'Abruzzo aquilano. Le origini della ricetta risultano al momento ignote, ma l'impegno nella ricerca è ancora intenso. L'auspicio è quello di soddisfare la propria oltre che le altrui curiosità.
I semi di papavero utilizzati per meglio presentare il piatto sono assolutamente facoltativi.

Ingredienti
Per 4 persone
Per la pasta guardate qui Pasta all'uovo
Per il ripieno:
250 gr di ricotta di pecora
2 uova
100 gr di parmigiano
un ciuffetto di maggiorana
un limone non trattato
un cucchiaio di zucchero
un cucchiaino (scarso di sale)
70 gr di uvetta sultanina
una pizzico di cannella (facoltativo)

Per il sugo
un bel ragù di carne

Preparazione
Nel mentre la pasta riposa, lavorate la ricotta con le uova e aggiungete il parmigiano, la maggiorana tritata finemente,la buccia grattugiata del limone, l'uvetta ammollata nell'acqua tiepida il sale e la cannella se gradita.
Stendete la pasta in una sfoglia sottile e con il coppapasta o con un bicchiere ricavatene dei dischetti di dieci cm di diametro (+ o -) . Versate al centro una bella cucchiaiata del composto e chiudete premendo i bordi con i rebbi di una forchetta.
Cuocete i ravioloni in abbondante acqua salata, scolateli e conditeli con il ragù di carne o, se preferite, con una semplice salsa di pomodoro fresco, come nella foto

Gnocchetti di polenta con fagioli borlotti o cannellini

Submitted by Vinaigrette on Dom, 22/10/2006 - 22:04
gnocchetti e fagioli-2-1bis
gnocchettini-di-polenta-con
gnocchetti-e-fagioli-13-1
gnocchettini di polenta con fagioli cannellini-4

Questi gnocchetti, originari di Ateleta (AQ) (dove si fanno con il pomodoro) come già raccontato in precedenza, si preparano con la polenta che avanza da altre circostanze, (se ne fa appositamente di più rispetto alle aspettative mangereccie) Se, però,il gradimento è tale da non consentire attese rispetto al domestico calendario culinario allora ben tre sono le possibilità che vi si offrono: comprare polenta precotta, pronta in pochi minuti; utilizzare il Bimby che mescola per 45 minuti al vostro posto; girare il paiolo per 45 minuti -senza sconti- magari organizzando turni con malcapitati dei vostri dintorni

Ingredienti
INGREDIENTI
350 gr di polenta (gia cotta)
50/100 gr di farina 0
350 gr di fagioli cannellini (o borlotti) lessati
un fettina di guanciale
olio, aglio, peperoncino
prezzemolo ed erba cipollina
sale q.b.
Preparazione
Impastate la polenta con la farina mettendone un poco alla volta. Fate riposare l'impasto per una ventina di minuti, quindi ricavate dei cordoncini lunghi che taglierete a gnocchettini. Ci vuole un po' di pazienza ma il risultato finale e ben degno della modesta fatica. Intanto in una casseruola fate imbiondire nell'olio, l'aglio e il peperoncino, aggiungete il guanciale taglizzato e versate i fagioli con un po' della loro acqua di cottura. Fate insaporire a fiamma molto bassa. Aggiungete un momento prima di spegnere la fiamma il prezzemolo e l'erba cipollina tritati finissimamente. In abbondante acqua salata cuocete gli gnocchetti (sono pronti appena vengono a galla), scolateli non bene, versateli in una zuppiera, aggiungete i fagioli coprite per 2/3 minuti. Scoperchiate, spolverizzate con un altro pochino di prezzemolo fresco e voilà.

Le immagini complete della preparazione della ricetta sono disponibili su Flickr: Gnocchetti di polenta con fagioli

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