
Ingredienti

Per soddisfare la richiesta di un'amica che ha apprezzato il procedimento di una precedente ricetta, ma non ama il tacchino.
Per 4 persone
un petto di pollo
100 gr di prosciutto cotto
qualche oliva verde denocciolata
capperi 4-5
sale pepe q.b.
500 gr di brodo vegetale
3-4 pomodori maturi
per la salsa:
6-8 foglie di basilico
10 gr di pinoli
qualche granello di sale grosso
uno spicchietto di aglio
mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva

Il suggerimento questa volta viene dall'amica (carissima) Teresa che, data la facilità di esecuzione, lo dedica a tutti i principianti come pure agli esperti di "buona forchetta" con poca voglia, però, di stare molto tempo appresso ai fornelli.

Ma una cosa così carina poteva restare tra i commenti (solitamente brevi battute di saluto, complimenti, auguri etc. etc.) ? Assolutamente no. Allora, con formale invito rivolto sentitamente a "Lo Smilzo" per una diretta, continuata e anche scoordinata partecipazione a questo simil-Blog, si effettua il transito di merito.
Un commento al commento, però, corre obbligo di fare: "gli intermezzi privi di sapore" (intesi come post non inerenti succulenti o meno piatti preparati e offerti all'interesse del webmondo) possono risultare privi di sapore se il pensiero è governato solamente dalle papille gustative. (non è il caso, in ogni caso, de Lo Smilzo, dato anche lo username che lo identifica). Chi ha anche le orecchie intenda
(Il Piano delle cinque miglia è in Abruzzo, le bellissime pecore della foto, invece, vengono da qui:http://www.fassanews.com/foto)






Il cous cous è un alimento tipico del Nordafrica, costituito da granelli di semola cotti a vapore Il nome nordafricano di questo piatto è seksu in berbero e kuskusu in arabo magrebino.
Per cucinare il cuoscous, occorrerebbe la couscoussiera, composta di una pentola o kedra (in Marocco) o makfoul (in Tunisia), nella quale si prepara il brodo (con della carne, del pesce o anche solo verdure) e una parte superiore forata sul fondo, il kaskas, in cui il couscous cuocerà a vapore. Per impedire la fuoriuscita del vapore, il metodo tradizionale prevede che venga utilizzata una striscia di stoffa immersa in farina e acqua (kfila), ben avvolta intorno al punto di congiunzione delle due parti della couscoussiera.
In questa circostanza il cous cous è stato preparato seguendo le indicazioni scritte sulla confezione del prodotto, mentre per condimento si sono scelti gli ortaggi di stagione prima che questa volga al termine.


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Una ricetta Indian Style di Fiordizucca, che trovate QUI Vista, copiata ma soprattutto gustata con molto apprezzamento con e senza lo yogourt. Grazie!
Sempre da Fiore :



Dell'amore all'altro non cicoscritto ad uno specifico giorno dell'anno si è già detto Qui . Che l'altro possa essere non esclusivamente "l'innamorato" legittimo coniuge lo ha dimostrato Letizia con i golosissimi cuori in tutto e "per tutti".
Brava, bravissima alla medesima e un grazie anche a Cesira.
Le sfogliatelle della prima foto sono state ricavate da pasta sfoglia ritagliata con le formine a cuore, spennellate con uovo e cosparse di semi di sesamo. I cuori di cioccolata sono stati ritagliati da un dolce tipo plum cake. Sotto la ricetta dei biscotti ai salumi.

Le polpette avrebbero dovuto essere come queste qui sotto

Quando, però, si ha la pretesa di voler ricordare tutto a memoria, può accadere di dimenticare un ingrediente fondamentale, vale a dire, in questo caso, quel poco di pane grattugiato che occorre per dare al composto di pollo macinato, ricotta, uovo e parmigiano, la consistenza sufficiente a realizzare le formine tondeggianti. Ah la presunzione!
Se può interessarvi la ricetta è questa, già postata a suo tempo: Polpette di Pollo e Ricotta con scarola solo che la scarola è stata sostituita dai broccoli ripassati in padella con l'aggiunta di uvetta (precedentemente ammollata in un bicchiere con acqua e un po' di vino bianco) e pinoli.

Una versione autunnale del già proposto Rollè di tacchino con olive taggiasche,
questa volta impasticciato con tartufo e frittatina aromatica. Da evidenziare la versatilità di questo piatto che non solo si presta a soddisfare tavole di ogni stagione, ma può essere servito come antipasto, come pietanza e, con commensali i non eccessivo appetito, anche come piatto unico, contornato, magari, da purè di patate o insalata di fagioloni di Spagna.

Dove Vinaigrette sta per emulsione di olio e aceto (ovvero di olio e limone nel qual caso il nome corretto è citronette). Se, però, l'amica Acilia manifesta interesse per l'aceto balsamico, Vinaigrette prontamente adatta alla bisogna l'omonima storica salsa, con risultati, va detto, piuttosto incoraggianti.
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