Insalata di Farro al Pesto di Noci con Rollè di Tacchino al timo e Capperi di Pantelleria

Submitted by Vinaigrette on Dom, 26/09/2010 - 13:51
Farro al pesto di noci con rolle di tacchino ai capperi di pantelleria

Come già spesso in precedenza, anche in questo caso il dire ha richiesto quasi più tempo che il fare. I passaggi sembrano tanti ma sono tutti piuttosto semplici e, in ogni caso, riguardano due ricette che si possono anche realizzare disgiuntamente e con abbinamenti diversi. Il pesto, poi, si può preparare anche con grande anticipo e in maggiori quantità da conservare in frigo per varie occorrenze come, per esempio, per condire la pasta, nel qual caso sarà buona cosa aggiungere grana o pecorino alla salsa prima dell'utilizzo.

Ingredienti

Per 6 persone
400 gr di farro

Per il pesto:
150 gr di gherigli di noci
150 gr di foglie di basilico
1 spicchio (due se piccolini) di aglio rosso
olio extravergine di oliva, sale, q.b.

per il rollè:
500 gr di polpa di tacchino
150 gr di olive verdi
60 gr di capperi di pantelleria (o quelli che avete)
qualche rametto di timo
2 albumi
una salsiccia

Brodo vegetale q.b.

Preparazione

Pesto:
Lavare delicatamente le foglie di basilico e asciugarle con un panno pulito.
Pestare al mortaio (o con il frullatore, o a mano) l'aglio, le noci e poi il basilico, raccogliete il tutto in una ciotola con una spatola, versate a filo l'olio e mescolate fino ad ottenere una salsa densa, ma non troppo, aggiustate di sale e tenete da parte.

Farro:
Cuocete il farro secondo le indicazioni della confezione, scolatelo, passatelo in acqua fredda e conditelo con il pesto appena preparato (o preparato in precedenza e tenuto in frigo).

Brodo vegetale:
preparate il brodo vegetale in una pentola capace di contenere anche il rollè, mettendo insieme: acqua. una carota, un bel gambo di sedano con qualche foglia, un pomodorino un pezzetto di cipolla.

Rollè:
Frullate prima di tutto le olive con i capperi (non dissalati) e mezzo cucchiaino di foglie di timo, aggiungete nel bicchiere del frullatore il tacchino a pezzetti al quale avrete tolto tutti i filamenti, e i due albumi e azionate di nuovo il frullatore per qualche secondo.
Formate, sopra un foglio di pellicola trasparente (assolutamente sena ftalati - leggete l'etichetta) un rettangolo al centro del quale mettereta la salsiccia. Arrotolate e stringete in modo da formare un salsicciotto di circa 8-10 cm di diametro. Buttate il rollè nel brodo vegetale bollente, srotolando la pellicola e cuocete per 15 minuti. Togliete quindi dal brodo, fate raffreddare, effettate e sistemate in un piatto da portata con al centro il farro al pesto di noci.

Insalata di pasta con pomodori secchi e freschi, polpettine e caciocavallo

Submitted by Vinaigrette on Sab, 19/07/2008 - 21:16
insalata di pasta

Ingredienti

per 4 persone
300 gr di fusilli
50 gr di caciocavallo
4-5 pomodori secchi
10 pomodori pachino
10 polpette piuttosto piccole
qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva
Preparazione
PREPARAZIONE
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente e conditela con le polpettine e gli altri ingredienti tagliati a cubettini.

Rollè di pollo con salsa al basilico e concassè di pomodoro

Submitted by Vinaigrette on Sab, 05/07/2008 - 20:41
Rollè di Pollo

Per soddisfare la richiesta di un'amica che ha apprezzato il procedimento di una precedente ricetta, ma non ama il tacchino.

Ingredienti

Per 4 persone
un petto di pollo
100 gr di prosciutto cotto
qualche oliva verde denocciolata
capperi 4-5
sale pepe q.b.
500 gr di brodo vegetale
3-4 pomodori maturi
per la salsa:
6-8 foglie di basilico
10 gr di pinoli
qualche granello di sale grosso
uno spicchietto di aglio
mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva

Preparazione
il procedimento è lo stesso del
Rollè di Tacchino. Frullate la carne con i capperi salati, formate un rettangolo sulla pellicola da cucina senza PVC, adagiate su questo il prosciutto cotto e arrotolate, aiutandovi con la pellicola. Formate un salsicciotto e buttatelo nel brodo vegetale bollente, cuocete 10 minuti e fate raffreddare.
Intanto preparate la salsina che non è altro che un pesto senza formaggio. Frullate prima di tutto l'aglio con il sale e i pinoli, poi aggiungete le foglie di basilico e frullate ancora, aggiungete l'olio a filo, versate in un vasetto, coprite e mettete a riposare in frigo.
Preparate la dadolata di pomodori (concassè):incidete i pomodori con un taglio a croce, tuffateli per qualche istante in acqua bollente, scolateli, passateli immediatamente sotto l’acqua corrente,spellateli, divideteli in quattro, privat gli spicchi dei semi e tagliateli a cubettini.
Preparate il piatti disponendo il rollè di pollo tagliato a fette sottili, sopra ogni fetta distribuite il pomodoro, irrorate con la salsa al basilico e servite.

Salmone di Teresa

Submitted by Vinaigrette on Dom, 16/12/2007 - 18:58
salmone

Il suggerimento questa volta viene dall'amica (carissima) Teresa che, data la facilità di esecuzione, lo dedica a tutti i principianti come pure agli esperti di "buona forchetta" con poca voglia, però, di stare molto tempo appresso ai fornelli.

Ingredienti
una fetta di salmone a persona
una due patate a persona (a seconda della grandezza)
olio sale rosmarino q.b.
Preparazione
Sistemate le fette di salmone (freschissimo)in una teglia unta con appena un filino di olio e.v.o. ; circondate le fette di spicchi di patate; cospargete con poco rosmarino triturato e un pizzico di sale (chi vuole può aggiungere un poco di pepe); aggiungete un altro filino di olio e coprite la teglia con carta stagnola.
Mettete nel forno già caldo, e cuocete a 180° 15 minuti. Togliete quindi la carta stagnola e fate rosolare per altri 5/10 minuti.

Dai commenti al post "Pantagruel"

Submitted by Vinaigrette on Dom, 14/10/2007 - 13:11
Argomenti:
Pecore

Ma una cosa così carina poteva restare tra i commenti (solitamente brevi battute di saluto, complimenti, auguri etc. etc.) ? Assolutamente no. Allora, con formale invito rivolto sentitamente a "Lo Smilzo" per una diretta, continuata e anche scoordinata partecipazione a questo simil-Blog, si effettua il transito di merito.

Forse molti avranno detto: Ma, dopo i ravioloni cosa c'entra Pantagruel? Ho pensato anch'io la stessa cosa, pur essendo ormai abituato a questi intermezzi privi di sapori. Poi piano piano, volendo attribuire un nesso e sul filo della pastorizia sono tornato con i sensi ai sapori e agli odori di una cena di tanto tempo fa, che costrinse un famelico amico a fuggire in mezzo al Piano delle Cinque Miglia per un colossale "rutto". Cosa avevamo mangiato? Semplice: la "pecora al cotturo". Cos'è? Beh! Ecco perchè Pantagruel c'entra. Eccome.
I pastori di una volta in occasione di qualche festività ricevevano dal padrone del gregge una pecora da mangiare. Opportunamente preparata e tagliata in piccoli pezzi per favorirne la cottura, la collocavano in un recipiante simile a quello dove fabbricavano il formaggio e la ricotta, il cotturo, appunto. Ci aggiungevano, tagliati a pezzetti, una buona dose di patate, sedano, carote, cipolle, qualche pomodoro, rosmarino e una dose più che buona di lauro (serviva non solo per migliorare il sapore, ma anche per favorire la digestione), poi coprivano il tutto con l'acqua ed iniziava una bollitura leggera, costante e prolungata, al punto che il composto si amalgamava, anche a causa dell'abbondante presenza di grasso. Nel piatto, sotto il succulento cibo, venivano poste fette di pane abbrustolito e così incominciava la "festa". Il vino rigorosamente rosso annaffiava i famelici palati e i lupi si aggiravano nei dintorni attratti dal profumo inebriante. Ma restavano lontani. Altro che lupi i PANTAGRUELICI pastori. Vi confesso il peccato di gola, è un pasto eccezionale, ma da ripetere, quando è possibile, a cadenza quinquennale!

Un commento al commento, però, corre obbligo di fare: "gli intermezzi privi di sapore" (intesi come post non inerenti succulenti o meno piatti preparati e offerti all'interesse del webmondo) possono risultare privi di sapore se il pensiero è governato solamente dalle papille gustative. (non è il caso, in ogni caso, de Lo Smilzo, dato anche lo username che lo identifica). Chi ha anche le orecchie intenda
(Il Piano delle cinque miglia è in Abruzzo, le bellissime pecore della foto, invece, vengono da qui:http://www.fassanews.com/foto)

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