Cavatelli di Adelaide

Submitted by Vinaigrette on Sab, 24/06/2006 - 12:14
Cavatelli di Adelaide
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Cavatelli? Forse, nel senso che la molisana cara amica Adelaide ne ha decantato la bontà e descritto il procedimento e la temeraria Vinaigrette, senza averne cognizione visiva o gustativa, ma su fiducia assoluta, ha osato cimentarsi con la realizzazione addirittura in due versioni con salsicce e zucchine e con salsicce e olaci (spinaci selvatici) apprezzati da commensali nazionali e non ad otto palmenti. Adelaide sicuramente darà un cenno di benevolenza e di aggiustamento di tiro, se del caso, intanto grazie grazie grazie.

Ingredienti
cavatelli
per 4 persone
300 gr di farina 0
acqua qb
Condimento:
una zucchina
1/2 scalogno
una salsiccia
un pomodoro maturo
una foglia di basilico
olio sale qb
Preparazione
Per i cavatelli:
Aggiungete alla farina acqua sufficiente ad ottenere un impasto morbido. Stendete l'impasto con il matterello (oppure con la macchinetta- 1° giro- quello più largo). Ricavate dei bastoncini lunghi 2 cm e larghi 1 (+ o -) e con indice e medio uniti 'cavateli'.
per chi sa fare gli gnocchi il procedimento è analogo).
Lessateli im abbondante acqua salate e scolateli (ma non troppo) appena vengono a galla e versateli nel condimento lasciando riposare qualche minuto.
Per il condimento:
spellate la salsiccia e spezzettatela in una padella con un goccio di olio e lo scalogno tritato, aggiungete le zucchine tagliate a dadini, fate rosolare appena, spruzzate di vino e lasciate evaporare. Aggiungete il pomodoro spellato, privato dei semi e tagliato a pezzetti e brasate lentamente.

Le immagini complete della preparazione della ricetta sono disponibili su Flickr: Cavatelli

Olaci (Chenopodium bonus henricus)

Submitted by Vinaigrette on Sab, 21/01/2006 - 23:42
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(O più semplicemente spinaci selvatici o spinaci di montagna) Pianta perenne a fusti ascendenti, cilindrici striati. Le foglie sono verdi farinose nella compagine inferiore, ondolose ai margini. E' proprio la forma delle foglie a dare il nome alla pianta, infatti Chenopodium significa "piede d'oca". Elevato il contenuto di ferro. Cresce nella zona alpina in terreni azotati.500-2100 m.

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Se ne fa molto uso in cucina. Le foglie giovani e tenere possono essere consumate crude, in insalata con olio e limone.
Le foglie in estate lessate brevemente in acqua salata, si prestano agli stessi usi degli spinaci, particolarmente pregiati nei ripieni, ma anche nel minestrone, al burro, nelle frittate. Le foglie più adulte e i germogli, appena scottati in acqua vengono utilizzati in tutto come gli spinaci coltivati, sia nelle minestre, sia come contorno. In Maremma lo spinacio è considerato particolarmente pregiato per fare il ripieno dei tortelli di ricotta, da solo od in associazione all'ortica.

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