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purea di fave con cicoria di montagna

Submitted by Vinaigrette on Gio, 08/01/2009 - 21:57
purea di fave con cicoria

Dopo i bagordi festaioli la gran parte dei propositi sono di dieta ferrea con carote, finocchi, ravanelli e centrioli rigorosamente crudi e sconditi. Niente di più deprimente. Decisamente più solleticante, per occhio e palato, il saporito omaggio della carissima Iliana, autrice del piatto cui è stato aggiunto qualche crostino di pane dorato nell'olio (pochissimo), piuttosto che semplicemente abbrustolito nel forno, per scongiurare eventuale crisi di astinenza da cibo ricco.
Che dire, la pastosità delle fave, il gusto amaro della cicoria, la croccantezza del pane si sono combinati così deliziosamente da far desiderare, con immediatezza, ulteriori porzioni.

Questo piatto della cucina tradizionale pugliese e lucana, considerato povero fino a qualche tempo, è diventato, oggi, una ricercatezza gastronomica.
Ingredienti

per 4 persone

Preparazione

Mondate le fave da eventuali impurità (come per le lenticchie), sciacquatele e mettetele a bagno per almeno 4-5 ore (o anche per tutta la notte).Trascorso questo tempo, scolatele e mettetele in una casseruola possibilmente di terracotta, copritele di acqua fredda e fate cuocere a fiamma bassa per circa un ora o poco più. Nel frattempo avrete pulito, lavato ben bene la cicoria, lessata in acqua bollente e scolata in acqua fredda (per ridurre l'amaro e conservare il bel colore verde)
Quando le fave sono pronte, conditele con 3 cucchiai di olio e lavoratele con un cucchiaio di legno (se sono rimaste troppo intere frullatele con il minipimer) fino a trasformarle in una purea non troppo densa.
Tagliuzzate la cicoria cotta (volendo potete ripassarla in padella con il peperoncino) e aggiungetela alla purea, mescolate, distribuite in 4 ciotole,
aggiungete qualche altro cucchiaio di olio, crostini di pane (soffritti o dorati al forno) e servite

Fagioli e Cicoria

Submitted by Vinaigrette on Dom, 09/11/2008 - 14:26
Cicoria e Fagioli

La cicoria è cicorietta di montagna trovata grazie al tempo non ancora rigido. Tuffarla in acqua fredda non appena cotta serve non solo a conservare il bel colore verde ma anche a togliere una punta di amaro. Se decidete di servire questa ricetta della nonna con il pane abbrustolito, migliorerete ulteriormente il gusto strofinando le fette con uno spicchio di aglio (parters consenzienti).

Ingredienti
½ Kg di fagioli borlotti
½ Kg di cicoria selvatica
olio extra vergine d'oliva
peperoncino piccante
aglio, sale q.b.
fette di pane abbrustolite
Preparazione
Cuocete a fiamma bassissima i fagioli che avrete messo a mollo la sera precedente (Ideale la pentola di coccio) Pulite e lavate benissimo la cicoria, lessatela in abbondante acqua e scolatela in una ciotola di acqua fredda. Scolate di nuovo la cicoria, strizzatela fatela soffriggere nell'olio con due spicchi di aglio e il peperoncino, salate e fate insaporire. Aggiungete i fagioli, mescolate delicatamente per non schiacciare i fagioli, aggiustate di sale, se del caso, incoperchiate e lasciate insaporire ancora per 5 – 10 minuti. Servite con fette di pane abbrustolito.

Zuppa di patate e lenticchie con salsiccia

Submitted by Vinaigrette on Ven, 01/02/2008 - 21:58
Zuppa di patate e lenticchie
Zuppa di patate e lenticchie
Zuppa di patate e lenticchie

Le lenticchie sono quelle prelibate di Santo Stefano di Sessanio (presidio Slow Food), regalo della carissima Enza, la temperatura esterna è perfetta per una buona e soprattutto calda zuppa, le patate in casa non mancano mai, l'attenzione richiesta dal procedimento è minima, dunque le condizioni che spronano alla solleticazione del palato ci sono tutte. Naturalmente i meno fortunati che vantano amicizie ugualmente preziose ma sprovviste del legume di eccellente provenienza, possono ricorrere ad alternativa non di nicchia, la qual cosa comporterà l'onere aggiuntivo dell'ammollo precottura.
(per l'ultima foto: zuppa riposata e pane abbrustolito bisognerà aspettare la prossima preparazione. Sigh! che sbadata!)

Ingredienti
per 4 persone:
300 gr di lenticchie
4 patate medie
uno/due spicchi di aglio vestito
una foglia di alloro
un pezzetto di peperoncino piccante (volendo)
2 salsicce
2 pomodori ramati ben maturi (oppure 2 pelati)
un pizzico di coriandolo (facoltativo)
olio e.v.o. 2 cucchiai a persona ( o più, se di maggiore gradimento)
sale qb
Preparazione
Se le lenticchie sono di Santo Stefano di Sessanio o di Castelluccio non necessitano di ammollo e per la cottura potete guardare qui
Quando le lenticchie sono pronte spegnete la fiamma (è buona cosa farle riposare un poco). Intanto procedete con la ricetta. Spezzettate la salsiccia in un altro tegame (anche in questo caso l'ideale sarebbe di coccio) con l'olio, aggiungete le patate lavate, asciugate (bene) e tagliate a tocchetti; mescolate per bene e spolverate con il coriandolo (se gradito). Fate rosolare e quando le patate sono cotte(non spappolate) aggiungete i pomodori lavati spellati e tagliati a cubetti. Mescolate ancora delicatamente, fate cuocere per cinque minuti e versate le lenticchie. Fate insaporire ancora cinque/dieci minuti a fiamma bassissima, spegnete lasciando coperto il tegame per ancora qualche minuto. Servite con fette di pane abbrustolito strofinato con l'aglio (facoltativo).

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