Crespelline al tartufo bianco

Submitted by Vinaigrette on Dom, 07/01/2007 - 20:54
Tartufo-Bianco
crespelline-tartufo-bianco-

Ad un occhio distratto, molto distratto, l'oggetto della prima foto potrebbe sembrare una patata. Trattasi, in realtà, di stupendo, profumatissimo tartufo bianco (Tuber Magnatum Pico) utilizzato, senza parsimonia, per le crespelline in argomento, servite come antipasto alla cena di capodanno, sparite da tutti i piatti nel giro di pochissimo (mai distrarsi in certe circostanze).

Ingredienti
per 10 persone
Tartufo bianco (a piacere)
20 crespelline
600 ml besciamella
120 gr parmigiano grattugiato
sale q.b. (un po' di pepe se gradito)
Preparazione
Preparate le crepes alla maniera di Vinaigrette con un padellino di 12 cm di diametro.
Preparate la besciamella, con un po' più di latte (600 invece che 500 ml) fatela raffreddare e mescolatevi il parmigiano e una grattatina di tartufo (naturalmente ben pulito con uno spazzolino e un panno umido).
Spalmate la salsa sulle crespelle che piegherete in quattro disponendole, man mano, in una pirofila.
Infornate per 8/10 minuto a 180°. Togliete dal forno, aggiungete fettine di tartufo e servite

Arrosto misto e Bolliti

Submitted by Vinaigrette on Mer, 15/11/2006 - 22:44
Argomenti:
Diana_Leo01-MOD

Vi trovate al centro di Bologna, risorante Diana, amate i piatti della tradizione ma non la carne della quale pensate si possa proprio fare a meno pur non essendo vegetariani, guardate Leo affettare arrosti e bolliti e... non potrete fare a meno di partecipare al banchetto. La rinuncia al semifreddo “Diana” con cioccolato caldo e gelato alla crema, è dolorosa ma d'obbligo se nel frattempo avete gia gustato ottima spuma di mortadella, tortellini a lasagne.

Tuber Aestivum -Tartufo nero estivo

Submitted by Vinaigrette on Ven, 29/09/2006 - 22:41
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Non solo l'Umbria (bellissima) è terra di tartufi. Guardate che meraviglia i fratelli abruzzesi appena raccolti (Grazie Francesco!) e stamo parlando, per ora, solo del Tuber Aestivum, meglio conosciuto come tartufo nero estivo o più comunemente "scorzone" a causa della sua scorza ruvida,
Provate ad immaginare quelli di diversa e superiore specie... una delizia.
Intanto che cosa sono questi generosi regali della natura: corpi fruttiferi, meglio definiti come "sporofori", prodotti sotto terra da alcune specie di funghi (ipogei), che vivono in un rapporto di simbiosi con gli apparati radicali di piante superiori, soprattutto querce, noccioli, carpino nero, pioppi, salici, tigli, faggio, cisto, castagno. Si caratterizzano per il forte profumo aromatico che emanano solo quando le spore sono perfettamente mature. In fase di raccolta il corpo fruttifero deve essere estratto in perfette condizioni di maturazione perché mantenga tutti i pregi organolettici: l’esemplare acerbo si presenta più pesante rispetto a quello maturo, ma risulta completamente privo di aroma.
La raccolta avviene solo in determinati periodi dell’anno, quando le spore hanno terminato la loro fase di maturazione, ed esclusivamente con l’ausilio dei cani (una volta si usavano anche i maiali).
La tutela di questo prodotto impone di evitare l’uso di mezzi meccanici o manuali, che provocherebbero gravi danni allo sviluppo di nuovi filamenti, che risultano profondamente interconnessi con il sistema radicale delle piante verdi del bosco. Il Tuber Aestivum è un tartufo resistente e si mantiene più a lungo rispetto alle altre Leggi tutto

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