Gentilmente inviata dalla bravissima Katia, una ricetta realizzata con il Bimby, da imitare subito subito, non appena procurato radicchio e speck. Gli altri ingredienti dovrebbero essere a portata di tutte le dispense. Chi non avesse il Bimby, può, naturalmente, seguire il percorso in maniera tradizionale.
Per 6 persone:
Per il ripieno:
350 gr di radicchio veronese
50 gr di fontina a pezzetti
50 gr di provola a pezzetti
1 scalogno
100 gr di speck a fette
30 gr di olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.
Per la pasta:
350 gr di farina
150 gr di latte
1 cubetto di lievito di birra
20 gr di olio
3 tuorli d'uovo
sale e pepe q.b.
Preparare la PAsta:
Versare nel boccale tutti gli ingredienti, impastare 3 minuti. Stendere la pasta su un foglio di carta forno, ottenendo una sfoglia sottile. Spalmare la farcia di radicchio e formaggio. Arrotolare la sfoglia su se stessa formando un cilindro. Tagliare dei tronchetti alti 4 cm e chiuderli nella parte inferiore. Sistemarli in una teglia distanziati l'uno dall'altro e far lievitare per un'ora circa . Cuocete in forno caldo a 180° per 30 min circa.
Figli e figlie sono sempre "creature" anche quando, terminati gli studi universitari, continuano a rifiutare il pesce perchè: "ha le spine". Le mamme viziatrici allora si premurano di eliminare la causa del disdegno con molta attenzione e di rendere i merluzzetti, ridotti a briciole, più apprezzabili ad occhio e palato sotto forma di semplici schiacciatine, in questo caso arrostite alla piastra.
Un po' meno saporite ma ugualmente buone le schiacciatine preparate con i cuori di merluzzo o nasello surgelati.

Ancora gnocchi, questa volta con la ricotta (abruzzese) nell'impasto e il cacioricotta (pugliese) come spolverata finale, le rape, al centro: patrimonio comune.
Il cacioricotta è prodotto con una tecnica di lavorazione ibrida, a metà tra quella del formaggio e quella della ricotta,
per gli gnocchi:
mezzo chilo di ricotta (ben sgocciolata)
250 ca di farina. (più o meno)
1 uovo
parmigiano 2 cucchiai
noce moscata
sale un pizzico
per il condimento:
400 gr di cime di rapa
4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva (o di più se preferito)
uno spicchio di aglio
peperoncino (se gradito)
sale q.b.

Se a quaranta giorni da un intervento chirurgico, un ingrato piede non si decide a tornare ad esercitare la sua propria funzione, il morale potrebbe averne a che dire. Allora cercare di sdrammatizzare situazioni e seriosi ravioli tradizionali appare doveroso.
(Ispirazione tratta da "Sfida al Matterello" Sorelle Simili - Vallardi Editore Milano)

Per godere un poco più a lungo del piacere delle fragole, potete preparare questa Mousse
e congelarla negli stampini di silicone mettendo sul fondo una o due fragole caramellate. Quella della foto è stata appena tirata fuori dal freezer. Per gustarla saranno necessari 10 - 15 minuti. Il tutto dipende, naturalmente,dalla temperatura esterna.
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