Monte Bianco

Submitted by Vinaigrette on Gio, 01/11/2007 - 18:51
castagne
Monte Bianco

Evviva , con qualche difficoltà ma la neve è riuscita a scendere su quello che viene chiamato Monte Bianco, perchè se dovesse rappresentare e rendere onore all'appennino abruzzese da dove la ricetta é pervenuta dovrebbe chiamarsi "Gran Sasso" nome non certo solleticante per il palato e, comunque, assolutamente non addicente, considerata la sofficità del golosissimo dolce. La difficoltà, riferita unicamento allo sbucciamento delle castagne, è problema di facile risoluzione se si riesce a coinvolgere nell'operazione (diciamo pure ricattare)coloro che ardono dal desiderio di gustare, successivamente, le cime come i pendii (e che sono molti).
Le foto dell'intero procedimento le trovate QUI

Ingredienti
1 kg di castagne
2 foglie di alloro
1 pizzico di sale grosso
100 grammi di zucchero semolato
1 litro di latte
un baccello di vaniglia
400 gr di panna da montare
zucchero a velo
50 gr di cioccolato amaro o due cucchiai da minestra di cacao.
Preparazione
Metti le castagne nella pentola a pressione aggiungendo mezzo litro d'acqua, un pizzico di sale grosso e due foglie di alloro. Spegni la pentola 5 minuti dopo il primo soffio. Scoperchia e priva le castagne di entrambe le bucce. Intanto porta a bollore il latte con il baccello di vaniglia. Togli la stecca e aggiungi le castagne spellate e lo zucchero semolato. Fai cuocere fino a che il latte non si sia consumato. A questo punto aggiungi la cioccolata frantumata in piccole scaglie (o i due cucchiai di cacao) rigirando il composto continuamente (Vinaigrette suggerisce di aggiungere poca cioccolata perchè altrimenti il sapore di questa copre eccessivamente quello delle castagne facendo venir meno la particolarità del dolce -una mousse al cioccolato richiede molto meno tempo). Quando è bello asciutto spegni il fuoco e mettilo a raffreddare. Intanto monta la panna con lo zucchero a velo. A questo punto predisponi tutto per la confezione del dolce: riempi una sacca da pasticcere (o una siringa) con la panna, prendi un bel piatto circolare ed un passaverdura (o schiacciapatate). Metti l'impasto di castagne, poco alla volta, nel passaverdura e forma dei vermicelli che si devono depositare al centro del piatto. Frammezza con qualche giro di panna montata, quindi, a strati, altri vermicelli, fino a costruire una piccola montagna. Al termine decora con la panna montata rimasta, conferendo l'effetto neve. A piacere contorna la base con qualche castagna cotta fatta rotolare nel cacao in polvere.
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Commenti

Submitted by Ospite (non verificato) on Gio, 01/11/2007 - 23:02.

Nei giorni scorsi ho letto un libro molto bello, del mio amico Rolly Marchi: "LE MANI DURE". La sua vita di giovane alpinista, affascinante, drammatica, raccolta nella capacità delle mani, e non solo, di aggrapparsi finanche su inesistenti appigli di pareti a strapiombo. Il Monte Bianco.
Negli ultimi giorni sono stato fortunato, ne ho gustato più di uno. Posso assicurarvi che chi lo ha preparato e chi vuole a questo punto cimentarsi, deve sapere che ci vogliono "mani dure", da scalatore. Ripulire della buccia un kilo di castagne cotte non è cosa da poco e quindi vi lascio immaginare che mani ha la nostra "Vinaigrette". State alla larga non si può mai sapere!
Per quanto riguarda il dolce, invece, per chi non lo conosce, posso assicurarvi che è divino. Giusto l'avvertimento della pasticciera del piano di sopra di usare poco cioccolato.
Gustarlo è una vera scalata. Col cucchiaino si entra su quelle pareti arzigogolate, dietro c'è un po' di neve nascosta da mani sapienti, il "marrone" e il bianco, l'autunno e l'inverno. In bocca le goccioline di saliva crescono a dismisura in attesa del soffice alimento, che quando arriva ti fa chiudere gli occhi e... Non vado oltre perchè altrimenti potrei turbare i vostri pensieri.
Quindi, l'unica cosa che vi resta è di scalare il Monte Bianco, io ci sono riuscito più di una volta e vi posso assicurare che ci riproverò ancora.
Una raccomandazione: Mentre salite non tralasciate qualche piccolo sorso per alleviare la dolce "sofferenza". Di che cosa? Scegliete tra Passito di Pantelleria, Recioto del veronese, ma non disdegnate un rosso robusto, oserei anche un Rosso di Manduria.
Un'altra raccomandazione: L'ora migliore per la scalata è verso le cinque, dopo aver sostenuto un pranzo leggero, preparatorio. Insomma alzatevi dal pranzo con un po' di appetito. E' necessario per attizzare il successivo.
Le corde da scalata? Consegnatele a chi vi è vicino. Le dovrà usare per legarvi le mani, prima o poi, altrimenti rischierete di morire, precipitando? No! Crepando!!!

Submitted by marcellina (non verificato) on Lun, 05/11/2007 - 10:17.

questa è una deliziosa ricetta con le castagne, solo una cosa ti devo chiedere: prima di mettere le castagne nel latte, queste vanno tritate o messe intere?
dalla foto mi sembrano frantumate.

Submitted by Patrizia (non verificato) on Lun, 05/11/2007 - 11:10.

Slurp, mi devo affrettare perchè le castagne non durano a lungo

Submitted by Vinaigrette on Lun, 05/11/2007 - 18:29.

Così come ti vengono quando le sbucci, perchè comunque poi si spappolano nel latte (guarda, infatti, la foto nella quale si vede l'aggiunta del cioccolato)

Submitted by Vinaigrette on Lun, 05/11/2007 - 18:30.

Sbrigati, sbrigati, ne vale la pena. Io ci sto giusto riprovando con l'idea di mettere pochissima cioccolata

Submitted by Vinaigrette on Dom, 11/11/2007 - 21:16.

Devo dire che con pochissima cioccolata è decisamente più buono, si sentono le castagne che è una delizia

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