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Tuber Aestivum -Tartufo nero estivo

Submitted by Vinaigrette on Ven, 29/09/2006 - 23:41
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Non solo l'Umbria (bellissima) è terra di tartufi. Guardate che meraviglia i fratelli abruzzesi appena raccolti (Grazie Francesco!) e stamo parlando, per ora, solo del Tuber Aestivum, meglio conosciuto come tartufo nero estivo o più comunemente "scorzone" a causa della sua scorza ruvida,
Provate ad immaginare quelli di diversa e superiore specie... una delizia.
Intanto che cosa sono questi generosi regali della natura: corpi fruttiferi, meglio definiti come "sporofori", prodotti sotto terra da alcune specie di funghi (ipogei), che vivono in un rapporto di simbiosi con gli apparati radicali di piante superiori, soprattutto querce, noccioli, carpino nero, pioppi, salici, tigli, faggio, cisto, castagno. Si caratterizzano per il forte profumo aromatico che emanano solo quando le spore sono perfettamente mature. In fase di raccolta il corpo fruttifero deve essere estratto in perfette condizioni di maturazione perché mantenga tutti i pregi organolettici: l’esemplare acerbo si presenta più pesante rispetto a quello maturo, ma risulta completamente privo di aroma.
La raccolta avviene solo in determinati periodi dell’anno, quando le spore hanno terminato la loro fase di maturazione, ed esclusivamente con l’ausilio dei cani (una volta si usavano anche i maiali).
La tutela di questo prodotto impone di evitare l’uso di mezzi meccanici o manuali, che provocherebbero gravi danni allo sviluppo di nuovi filamenti, che risultano profondamente interconnessi con il sistema radicale delle piante verdi del bosco. Il Tuber Aestivum è un tartufo resistente e si mantiene più a lungo rispetto alle altre varietà, permettendone in questo modo un uso più tranquillo.Il periodo di maturazione inizia da maggio fino all'autunno inoltrato, naturalmente i primi della stagione potranno avere una polpa che, essendo meno matura, sarà più chiara, con aspetto marmorizzato, mentre con l'inoltrarsi della stagione, a maturazione giusta virerà più sul bruno. La sua scorza è ruvida e verrucosa, di colore nero. Il suo sviluppo si associa spesso con piante di roverella, quercia e cerro, ma anche carpino e nocciolo. La sua grandezza varia da quella di una noce, ma non è raro rinvenire esemplari anche di una discreta grandezza, anche del peso di 1kg o più.
Per conservare i tartufi freschi il più a lungo possibile, ma mai oltre i 15 giorni, si dovrà avvolgere ogni singolo tartufo con carta assorbente e deporli in frigorifero nel reparto verdure (temperatura consigliata 3-5 gradi) avendo l'accortezza di sostituire la carta ogni due giorni.

Commenti
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Submitted by Francesca (non verificato) on Lun, 02/10/2006 - 15:45.

che belli! ma come si fa ad andare a cercarli? Noi in campagna a perugia potremmo andarne in cerca ma chi è capace... come li userai? mmm immagino il profumo che doneranno ai tuoi piatti

Submitted by Vinaigrette on Mar, 03/10/2006 - 00:47.

Per cercare i tartufi occorrono cani appositamente addestrati. Io posso solo raccontarti come li conservo e come li uso nei miei manicaretti (tra qualche post). Baci.

Submitted by marcellina (non verificato) on Lun, 02/10/2006 - 19:59.

che coincidenza.... giovedì li ho comprati a Colfiorito a euro 200 al kg.
Li ho assaporati con la pizza e sul formaggio fresco. Ottimo il profumo e il sapore.
Il piatto forte lo farò in settimana, gnocchi di patate con burro e salvia ed una bella grattata di tartufo estivo (che non si trova ormai più... sig...)
Poi ti farò sapere i commenti dei commensali ospiti della mia serata umbra con ciauscolo, tartufo e purea di legumi (... ed altro).

Submitted by Vinaigrette on Mar, 03/10/2006 - 00:50.

Anche il ciauscolo è niente male, sicuramente la tua cena andrà benissimo, come sempre. Ciao ciao.

Submitted by Patrizia (non verificato) on Mar, 03/10/2006 - 15:09.

Che splendore! Mi sapresti dire un modo per conservarli un po' a lungo? Grazie e ciao

Submitted by Vinaigrette on Mer, 04/10/2006 - 22:03.

Ho appena postato un suggerimento che fa al tuo caso. Ciao, a presto

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