Tutto Sulle Piante Selvatiche

Luppolo selvatico (Humulus lupulus)

Submitted by Vinaigrette on Gio, 01/06/2006 - 22:29
luppolo
Cantano flebilmente gli uccelli come se piangessero il giorno che muore...»

Così Ugo Foscolo raccontava nel suo "Le ultime lettere di Jacopo Ortis", il momento della cena di una famiglia residente nelle campagne venete, in una tiepida sera di maggio, con le donne intente a servire nei piatti la minestra di "bruscandoli", raccolti nei campi durante il pomeriggio.

luppolo dis

Il riferimento di Foscolo è appunto al "bruscandolo", termine dialettale ferrarese per indicare i giovani germogli del luppolo, detti in altre regioni del Nord luertìs o lovertìn, che si raccolgono in primavera tra le siepi e negli incolti. Hanno un gusto gradevolmente amarognolo, simile all'asparago, (la pianta è la stessa coltivata come aromatizzante nei Paesi produttori di birra) e li si usa per farne frittate, minestre e risotti.

A sottolineare le caratteristiche ipocaloriche di questo alimento, si ricorda il modo di dire di chi, incontrando una persona particolarmente magra, la appellava così: "Mo ss'a màgnat, di bruscànduli?" ("Ma cosa mangi, dei bruscandoli?").
Un tempo, nei giorni di mercato, si vedevano ragazzini che vendevano piccoli mazzetti di bruscandoli, ai crocicchi delle strade di campagna.
(http://www.comune.berra.fe.it/fiere_bruscandoli_rassegna.php)

Tarassaco, o Dente di leone (Taraxacum officinalis)

Submitted by Vinaigrette on Lun, 24/04/2006 - 14:48
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Tarassaco

Tutti conosciamo la pianta della foto, ma quanti sanno che è commestibile e che si presta a svariate preparazioni ed usi? Leggete quanto appresso e se la curiosità rimane sollecitata, bene, alla prima occasione provvedete ad abbondante e gratuito raccolto. L'accortezza, però, deve essere quella di cercare prati lontani da strade molto trafficate, perchè la pianta, tanto è buona e ricca di vitamine e sostanze benefiche, tanto si arricchisce facilmente di sostanze tossiche, provenienti dagli scarichi delle auto. Dunque il tarassaco, è il notissimo fiore giallo dei prati, i cui frutti formano il soffione con cui si divertono i bambini... Leggi tutto

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Olaci (Chenopodium bonus henricus)

Submitted by Vinaigrette on Dom, 22/01/2006 - 00:42
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(O più semplicemente spinaci selvatici o spinaci di montagna) Pianta perenne a fusti ascendenti, cilindrici striati. Le foglie sono verdi farinose nella compagine inferiore, ondolose ai margini. E' proprio la forma delle foglie a dare il nome alla pianta, infatti Chenopodium significa "piede d'oca". Elevato il contenuto di ferro. Cresce nella zona alpina in terreni azotati.500-2100 m.

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Se ne fa molto uso in cucina. Le foglie giovani e tenere possono essere consumate crude, in insalata con olio e limone.
Le foglie in estate lessate brevemente in acqua salata, si prestano agli stessi usi degli spinaci, particolarmente pregiati nei ripieni, ma anche nel minestrone, al burro, nelle frittate. Le foglie più adulte e i germogli, appena scottati in acqua vengono utilizzati in tutto come gli spinaci coltivati, sia nelle minestre, sia come contorno. In Maremma lo spinacio è considerato particolarmente pregiato per fare il ripieno dei tortelli di ricotta, da solo od in associazione all'ortica.

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