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Le Api di Luca Mazzocchi

Submitted by Vinaigrette on Sab, 19/01/2008 - 21:02
Argomenti:
Api
Ape Bottinatrice
Ape Bottinatrice
Api
Ape

Se l'invito alla lettura del trattato in tre volumi di Antonio Maria Tannoja era un tantino scherzoso, serissimo, di contro, il suggerimento a varcare la porta di www.mondoapi.it per entrare nella microcosmica magia di Luca Mazzocchi. Non solo immagini che testimoniano l'eccellenza fotografica, ma anche la semplicità di uno scritto sulla vita delle api volto a

stimolare la vostra curiosità sul meraviglioso mondo delle api, in modo da farvi apprezzare il paziente e industrioso lavoro che si nasconde in una goccia di miele

L'abruzzo e il timo serpillo

Submitted by Vinaigrette on Mer, 21/11/2007 - 18:50
Scanno (AQ)
Scanno (AQ)
gole del Sagittario
Santa Giusta
L'Aquila Piazza Santa Giusta
Santa Giusta
Miele al timo serpillo
cacio e pere

L'itinerario è del tutto casuale ma meritevole di riedizione. Come molte amiche/amici di medesima passione, i luoghi visitati, o fortuitamente attraversati , sono occasione per "gironzolare" anche in ambito culinario. Prima tappa e prime foto: lago di Scanno (AQ - Parco Nazionale d'Abruzzo), con l'acquisto di tanti "mielini" piccini picciò. Ogni barattoluccio , un gusto diverso.
Da Scanno, a L'Aquila, passando per le Gole del Sagittario(foto 3), luogo assolutamente magico, con ogni tempo e in ogni stagione (foto 4). Ed ecco un piccolo angolo di L'Aquila (foto 4-5-6): la chiesa di Santa Giusta (nell'omonima piazzetta) che è uno degli esempi più interessanti dello stile romanico in Italia.

Suggestiva la facciata con il suo inconfondibile prospetto a coronamento orizzontale. L'interno è composto da due navate, anche se in origine ne erano tre,con l'altare in legno, intagliato e dorato, ed i piloni poligonali

. Nei pressi della piazza: via Bominaco, e qui (ad una cert'ora bisogna pur sfamarsi), all'interno di Palazzo Notarnanni (costruzione quattrocentesca tra le più importanti ed eleganti della città) il ristorante Villa Feronia (Feronia era la divinità dell'agricoltura e della fertilità, venerata al tempo degli antichi Sabini), luogo di festeggiamento della mitica amica Nellina che, per deliziare i convenuti, ha preteso dai cuochi quanto di più godurioso per ciascun palato, con profusione di tartufo, zafferano e altre prelibatezze, generoso omaggio di Madre Natura al territorio. Aih me! Niente foto del lauto pranzo, ma un modesto rifacimento di uno dei tanti deliziosi antipastini. Fettine di pera con triangolini (quelli del ristorante) di formaggio pecorino e gocciole di miele, (quello della foto al timo serpillo). Che il miele abbia caratteristiche gusto e aspetto diverso a seconda delle circostanze è cosa nota ai più , ma non a tutti. Coloro, dunque, che volessero appurare maggiori dettagli in proposito e, più in particolare, sul timo serpillo, dovranno avere la bontà di aspettare il prossimo post e non per creare una suspance da "telenovela" ma perché il tempo dello "spasso" è scaduto.

Ode al Raviolone

Submitted by Vinaigrette on Sab, 29/09/2007 - 19:31
Argomenti:
Il-pastoreMonte-Greco-m.-2.285

Ricevo e, con molto piacere, integralmente pubblico (foto comprese).

Erano un po’ di giorni che quel cous cous (mi sembra si scriva così) mi rendeva triste. Torna e ritorna sul sito e che ritrovavo?: il cous cous. Ma siamo matti? Ma dov’è finita la buona cucina?
Eccola. A sorpresa un’ emozione, anzi una commozione, quasi da lacrima. Uno dei ricordi. Forse il più bello della cucina materna. Il più desiderato. I ravioli dolci. Anzi, i ravioloni dolci. Fatti proprio così: all’abruzzese, anzi, alla roccolana.
Pensa erano talmente grandi che in un piatto piano ce ne andavano solo due. Uno di fronte all’altro. Si guardavano e si facevano guardare. Belli, pieni di ricotta impastata con il rosso d’uovo, uvetta ravvivata, un po’ di zucchero e… sopra un fumante ragù. Prima di infilzarli ci spargevo una bella spruzzata di parmigiano – a volte di pecorino, quando c’era – giravo il piatto per trovare il punto giusto, mentre il fumo del ragù mi entrava nei polmoni e nel cervello facendo partire un comando allo stomaco che aspettava il desiderato ospite per trasformarlo. Purtroppo! Goccioline di saliva lubrificava-no la bocca e la rendevano accogliente, pronta a rigirare da una parte all’altra il gustoso cibo. Quanti ne mangiavo? Beh, dipende. Da quanti ce n’erano, dalla fame degli altri commensali, ma ne finivano nello stomaco almeno sei. Quindi l’equivalente di tre dischi volanti grandi come il piatto, che ti portavano verso l’infinito, dagli stazzi dell’Aremogna verso i tratturi.
Un sogno. Li accompagnava solo un buon bicchiere di vino e poi basta.
Un sogno. Oggi non li mangio più, la tradizione si è interrotta, anzi si è spenta. Chissà se questa notte li sognerò, almeno uno. Chissà quando ne mangerò almeno uno.
OguLoSmilzo

Che dire se non grazie dell'emozione restituita!

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Le Crostate di Claudio Venturini

Submitted by Vinaigrette on Lun, 02/07/2007 - 21:23
Crostate Venturini
Crostate Venturini
Crostate Venturini

Queste e analoghe altre meraviglie sono di Claudio Venturini gustate da Loretta Camplone, naturalmente dopo aver appreso passo passo i segreti delle realizzazioni, con le mitiche amiche della scuola "Peccati di gola". Claudio Venturini è chef pasticcere, diplomato alla scuola professionale alberghiera di Cividale. Ha studiato con Luigi Biasetto e Rossano Boscolo. Dopo uno stage presso l'Istituo di Arti Culinarie Etoile come assistente maestro, ha cominciato la sua professione in Italia e all'estero. E stato chef executive pasticcere per Orient Express, la locanda Cipriani e l'hotel Monaco a Venezia. Attualmente insegna presso diverse scuole di cucina tra cuiil Centro di Cultura Culinaria diretto da Claudio Sadler a Milano.

Guide Enogastronomiche nell' I Pod

Submitted by Vinaigrette on Sab, 12/05/2007 - 15:46
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IPod red

Che l'I Pod sia qualcosa di assolutamente fantastico al quale malamente si avvicinano analoghi strumenti prodotti non da Apple, è un fatto. Come l'I Pod sia stato "coinvolto anche in questioni di cucina" é interessante notizia letta su
macitynet

alcuni siti di territori americani (parliamo di Vancouver, Seattle e l'Ontario) hanno creato delle guide testuali eno-gastronomiche, da scaricare e da portare comodamente nel player Apple, pronte ad essere consultate.
Accanto alle guide dei ristoranti, con informazioni su indirizzi, tipo di cucina, carte di credito accettate e menù consigliati, troviamo anche la guida sui vini venduti nella regione della British Columbia. Più di 12000 vini organizzati secondo regione, tipologia, classe e prezzo. Guide che fanno venire l'acquolina in bocca solo a consultarle.A questo punto non possiamo che lanciare un invito ai vari esperti eno-gastronimici italiani, sperando che seguano la strada dei colleghi americani e che s'impegnino per produrre delle guide sulle squisitezze donateci dalle regioni italiane.
Pochi paesi possono vantare patrimoni e tradizioni vinicolo-culinarie come l'Italia. La nostra cucina e le nostre cantine sono invidiate da ogni parte del globo e sarebbe davvero interessante confezionare alcune semplici guide da infilare nel nostro iPod, avendole sempre a portata di mano.

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