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Fashion Food alla Rinascente di Firenze

Submitted by Vinaigrette on Ven, 11/05/2012 - 15:37
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rinascente-firenze-food.jpg

articolo tratto da http://blog.atcasa.corriere.it/food-design

In Piazza della Repubblica a Firenze inaugura una nuova meta per i palati raffinati e gli esteti della tavola: un’area tutta dedicata al food al 4° piano dello store la Rinascente.

Il design è quello dei food market internazionali ma i sapori appartengono al miglior gourmet Made in Italy, dagli oli extra vergine delle migliori coltivazioni, al cioccolato da gioielleria. Non mancano però anche i prodotti dal mondo, come le spezie e i tè.

Un luogo destinato a diventare un riferimento in città per acquistare prodotti DOP e stuzzicanti idee regalo proprio nel mezzo della passeggiata dello shopping. Per i turisti di passaggio, affamati di Italian Style, o per i fiorentini che vogliono togliersi qualche sfizio culinario. (LG)

14 febbraio 2011 Bicentenario della Fondazione di Ateleta

Submitted by Vinaigrette on Mar, 15/02/2011 - 18:29
Ateleta Bicentenario della Fondazione

Come attribuire un significato non commerciale alla festa di San Valentino? Farsi aiutare, per esempio, da qualche re (ancorchè temporaneo) come Gioacchino Murat a fondare un paese proprio in questa data e stabilire di festeggiarne la ricorrenza rigorosamente ogni cento anni, semplice no!
Accantonando però il faceto e recuperando immediatamente il serio, felice di essere stata emozionata e presente, non posso che augurare, all'amatissimo paese di origine e a tutte le generazioni che verranno, ogni bene possibile.

Aglio Rosso di Sulmona

Submitted by Vinaigrette on Mer, 09/06/2010 - 22:59
Aglio rosso di Sulmona

(foto tratta dal corriere.it /abruzzo_molise)

Varietà unica in Italia, l'aglio "Rosso di Sulmona" nasce e si riproduce esclusivamente nella conca di Sulmona o Valle Peligna (AQ) , dove viene coltivato da secoli. Lo si riconosce dalle caratteristiche tuniche color rosso porpora, che avvolgono ogni singolo spicchio o bulbillo, ed è la specie più pregiata ed apprezzata tra quelle prodotte in Italia, grazie anche alle sue ineguagliabili peculiarità.

Rispetto all'aglio bianco e rosa, il "Rosso di Sulmona" presenta una testa più grande, (regolare e perfettamente conformata), più ricco di olii essenziali (come dimostrano l'odore e il sapore particolarmente penetranti), si conserva a lungo ed è l'unico a generare uno scapo florale (localmente chiamato Zolla) che viene estratto dalla pianta circa un mese prima della raccolta.
Lo scapo florale si consuma fresco, conservato sottolio o in agrodolce ed ha un gusto meno deciso dell'aglio pur mantenendo le stesse proprietà farmacologiche ed alimentari della pianta madre.

L'Ecotipo "Rosso di Sulmona" è stato iscritto al Registro Varietale Nazionale con decreto ministeriale di iscrizione del 28/03/1992

(http://www.disulmona.com/it/prodotti/agliorosso.htm) Leggi tutto

Pasta: notizie storiche

Submitted by Vinaigrette on Lun, 25/01/2010 - 20:40
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pasta linguine

Sulla pasta si e detto e scritto di tutto un po', dalla rete ci giungono notizie, affermazioni, smentite, conferme, riconferme su storia, origini, usi, costumi ecc ecc.
Un sintesi efficace è quella di Slowfood Firenze che si riporta in parte. Gli interessati alla versione integrale possono leggere: "Storia della Pasta"

Le prime tracce storiche di questo alimento emergono, sotto forma di strumenti per sua fabbricazione e cottura, in una tomba etrusca. Già nei primi anni dopo Cristo il cuoco Apicio parla nei suoi testi di qualcosa di simile alle lasagne e intorno all'anno Mille Martino Corno, cuoco del potente Patriarca di Aquileia, nel suo libro "De arte Coquinaria per vermicelli e maccaroni siciliani", scrive le prime ricette a base di pasta. Quasi certamente la pasta era ben conosciuta anche nei paesi arabi, dove ancora oggi si parla di "makkaroni". Proprio da oriente arrivò ai greci ed in Sicilia (per lungo tempo colonia araba). Palermo è storicamente la prima vera capitale della pasta; qui si hanno le prime testimonianze di produzione di pasta secca a livello artigianale-industriale. Nel 1150 il geografo arabo Al-Idrisi riferisce che a Trabia, a 30 km da Palermo, "si fabbrica tanta pasta in forma di fili, ["tria" in arabo], che viene esportata in tutte le parti, nella Calabria e in tanti paesi musulmani e cristiani anche via navi".

1279… la pasta "legale"
A tale anno risale la prima citazione "ufficiale" della pasta: nell'inventario notarile di un'eredità si legge tra i lasciti "una bariscela (cesta) piena de macaronis". Un documento del 1244 e uno del 1316 attestano la produzione di pasta secca in Liguria. Tra 1400 e 1500 si diffonde in questa regione la produzione artigianale dei "Fidei" (pasta nel dialetto locale), sancita dalla nascita, nel 1574 a Genova, della Corporazione dei Pastai. Tre anni dopo a Savona viene costituita la "Regolazione dell'Arte dei Maestri Fidelari".

XVII secolo: il torchio meccanico
A Napoli, mentre la crescita demografica aggrava la situazione alimentare della popolazione, una piccola rivoluzione tecnologica, la diffusione della gramola e l'invenzione dei torchio meccanico, consente di produrre pasta a basso costo. Così come per molti anni a venire la pasta diventa elemento di base dell'alimentazione popolare. La vicinanza del mare, a Napoli, come in Liguria e Sicilia, facilita l'essiccazione, processo che consente la sua conservazione per un lungo periodo di tempo.

XVIII secolo: i primi pastifici
Nel 1740 la città di Venezia concede a Paolo Adami la licenza di aprire il primo pastificio. I macchinari erano abbastanza semplici. Consistevano infatti in una pressa di ferro azionata da alcuni giovani ragazzi. Nel 1763 il Duca di Parma, Don Ferdinando di Borbone, concede a Stefano Lucciardi di Sarzana il diritto di privativa per 10 anni, per la produzione di pasta secca - "all'uso di Genova" - nella città di Parma.

1830: arriva il pomodoro!
Agli inizi dell'Ottocento la pasta incontra il pomodoro. Sino ad allora era stata mangiata senza condimento o al massimo con il formaggio. Le prime notizie sull'uso del pomodoro risalgono al XVII secolo. La pianta fu importata in Spagna dai conquistatori del continente americano e si diffuse poi in Europa, trovando il clima ideale nei paesi del bacino mediterraneo. L'uso del pomodoro nella cucina italiana diventa comune solo alla fine dell'800, all'inizio infatti esso era considerato pianta ornamentale e, secondo una leggenda dura a morire, addirittura velenosa....

"Colazione delle ladies"

Submitted by Vinaigrette on Gio, 09/07/2009 - 21:47
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Niko Romito

“Colazione delle ladies” il menu ideato dall'Abruzzesissimo chef “Due stelle Michelin” Niko Romito del ristorante Reale di Rivisondoli per le mogli dei capi di stato presenti a L'Aquila per il G8.
Gelato di “roveie”( legume selvatico quasi estinto dolciastro) con guanciale di Paganica croccante, Baccalà macerato in olio extravergine di oliva con granita di patate e assoluto di peperoni arrosto, Tortello liquido di piselli con pomodoro fresco basilico e pecorino, Vitello glassato con orapi croccanti e macedonia tiepida di patate, Caldo freddo di cioccolato e finocchio. Particolare il pane: pane di solina (farina di grano tenero di alta montagna) pane di saragolla (farina quasi estinta utilizzata molto dai contadini negli anni 50). Anche i vini saranno della migliore tradizione abruzzese: Masciarelli, Valentini, Barba e Marramiero.

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