
Che la besciamelle deve il suo nome a Louis de Béchameil, marchese di Nointel, ricco finanziere che aveva acquistato l'onorifico incarico di maître d'Hôtel di Luigi XIV è vero ma l'origine della salsa non è affatto francese. Nei libri di cucina italiana del Rinascimento, infatti, era già descritta

Un'antica leggenda milanese racconta che, nel XVI secolo, Valerio di Fiandra, un maestro vetraio dedito alle decorazioni delle vetrate della interminabile Fabbrica del Duomo, utilizzasse la polvere di zafferano come colorante per ottenere effetti di grande brillantezza nelle decorazioni.
Nel 1574 la bella figlia decise di sposarsi, scatenando la gelosia di un aiutante di Maestro Valerio, perdutamente innamorato di lei. Durante le nozze, il giovane aiutante riuscì ad entrare di nascosto nelle cucine con l'idea di rovinare le pietanze versando i ripugnanti colori delle vetrate del duomo.
Versò così della polvere di zafferano in un padellone fumante, dove stava placidamente cuocendo il risotto. Ne uscì un piatto dal colore giallo molto intenso che, con sommo rammarico del cuoco, venne comunque servito ai commensali. Dopo un po' di stupore per il colore assolutamente inusitato, gli invitati cominciarono a gustare il risotto trovandolo eccezionale. Fu un successo! (www.popolis.it/)

Lo zafferano (crocus sativus) appartiene alla famiglia delle Iridaceae. Nella mitologia greca si fa risalire la nascita di questa pianta all'amore contrastato fra Croco e Smilace, presto, per punizione, trasformati lui nella pianta dello zafferano, lei in quella sempre verde del tasso. Lo zafferano era inoltre adoperato dal dio greco Ermes, consigliere degli innamorati, per risvegliare il desiderio.
Quasi sicuramente è stato introdotto in Europa dagli Arabi nel X secolo anche se alcuni ritengono che siano stati i Fenici a portarlo in Spagna, il cui Governo tentò in tutti i modi di conservarne il monopolio arrivando a prevedere la pena di morte per chi tentava di esportare i bulbi di zafferano fuori dal paese.Leggi tutto

Giove Aveva Un Pessimo Carattere. Si infuriava quando qualche fanciulla lo respingeva. A sue spese lo sperimentò Cynara, una bellissima ragazza bionda che rifiutò le attenzioni del dio e che per questo fu trasformata in carciofo, "la pianta che punge", da Linneo poi catalogata nella famiglia delle Composite con il nome di "Cynara cardunculus".
La varietà oggi più diffusa è il "Cynara scolymus", un incrocio dovuto ai giardinieri italiani del XV secolo che in un primo tempo comparve solo sulle mense regali. Inizialmente chiamato "carduus", il carciofo è il frutto delle cure con cui i greci migliorarono il "cactos", il cardo selvatico di Sicilia, che offriva non soltanto le infiorescenze, ma anche le foglie, apprezzate nell'antichità per il loro sapore amaro.
Il suo nome deriva dall'arabo "korshef", e sembra che in Sicilia sia giunto dall'Africa del nord, o dall'Etiopia, dove ancora cresce spontaneo, e dove viene raccolto dalle popolazioni più povere per arricchire il cous cous.
Hai ricette o notizie di cucina che vuoi condividere?
Fai una segnalazione!
Insieme A Tè
Essenza indivisibile
Fior Di Zucca
La Tribù Che Mangia
Kitchen Confidential
Dolci Ricette
Saffron and Pepper
Monolocale In Centro
Le ricette di Lil & Lil
Noti Ristori
Sogni, vacanze e ..
lamiacucina
Cucinare... AppassionataMente
The sweet world of mrs.chiccamart
Nella cucina di Ely
Ricette Cucina
Solo Ricette
Loretta Cuoca Perfetta
la fattoria di Nonna Paperina
Cotti e Mangiati
Speziando
La Cucina di Federica
Casa di Mela
Pianeta Ricette
Ricette di Cucina
COMMENTI
3 hours 30 sec fa
2 days 12 hours fa
2 days 12 hours fa
2 days 12 hours fa
1 settimana 6 days fa
2 weeks 3 days fa
2 weeks 4 days fa
3 weeks 4 days fa
3 weeks 4 days fa
4 weeks 4 hours fa