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Crostini con le cozze e salsa al basilico

Submitted by Vinaigrette on Dom, 20/06/2010 - 17:41
crostini con le cozze

Un antipasto da utilizzare nelle cene di pesce, oppure nei buffet, o anche semplicemente a cena come piatto unico magari accompagnato da macedonia di frutta.

Ingredienti
- un sacchetto di cozze
- mezzo bicchiere di vino bianco
- una punta di peperoncino piccante
- 2 pomodori ramati
- 2-3 spicchi di aglio
- 20 gr di pinoli
- 60 gr di foglie di basilico
- mezzo cucchiaino di sale grosso
- olio sale e pepe(se gradito) q.b.
fette di pane tostate
Preparazione
Lavate benissimo le cozze, asportate il bisso (barbetta che fuoriesce di lato) fatele aprire a fuoco vivace mettendole in una larga padella con il vino, uno spicchio di aglio e il peperoncino. Nel mentre le cozze si raffreddano lavate i pomodori, effettuate un taglio a croce dalla parte opposta al picciuolo, tuffateli in acqua bollente per qualche secondo quindi scolateli in acqua fredda, spellateli, privateli dei semi e tagliateli a cubetti (pomodoro concassè) e metteteli in una ciotola. Tritate nel mixer l'aglio privato del germoglio centrale, il basilico, i pinoli e il sale grosso, aggiungete a filo l'olio ed emulsionate. Prelevate le cozze dai loro gusci filtrando un po' del loro liquido e versate il tutto nella ciotola con il pomodoro concassè, aggiungete un poco della salsa di basilico e fate riposare in frigo per un po'.
Tostate le fettine di pane, disponetele nei piatti, mettete su ciascuna fetta un bel cucchiaio di cozze con il loro condimento e decorate con altra salsa al basilico e foglie dello stesso.

(Nel crostino della foto manca la salsa al basilico che è determinante)

maccheroni alla chitarra al farro integrale con asparagi

Submitted by Vinaigrette on Ven, 21/05/2010 - 06:09
maccheroni alla chitarra con asparagi<br />

L’asparago è il germoglio (turione) di una radice, chiamata zampa, le varietà coltivate sono diverse e vengono suddivise in gruppi tenendo conto del loro colore:

Verde: è il più diffuso e viene raccolto quando ha raggiunto la lunghezza di una decina di cm. Spesso ha solo la sommità tenera, mentre quella inferiore è dura e da scartare. Si usa per ogni tipo di preparazione ma è più adatto per minestre, risotti e altre ricette che prevedono l’utilizzo della sola punta.
Violetto: è tolto dal campo non appena la punta fa capolino e non ha ancora subito la completa trasformazione di colore dovuta alla luce. Lo scarto è abbastanza limitato e questo tipo di asparago si può utilizzare per secondi e contorni.
Bianco: è una tecnica di coltivazione particolare con la quale si fa ingrossare l’asparago lasciandolo completamente sotterrato, ricoprendo inoltre I solchi con teli di plastica per far sì che resti al buio totale. E’ assai carnoso e praticamente senza scarto, molto adatto per contorni e pietanze."
L’asparago, di qualunque colore, deve essere diritto, di diametro non inferiore a quello di una grossa matita (8 mm circa) con le squame della punta ben aderenti e il taglio alla base fresco. Controllate inoltre che il mazzo sia di asparagi di dimensione uniforme Per valutare invece la freschezza bisogna assicurarsi che l’asparago sia turgido e che si spezzi facilmente con un colpo secco. Con il passare dei giorni l’asparago diventa sempre più legnoso e andrebbe quindi consumato al più presto.
Se mettete gi asparagi in frigorifero avvolgeteli prima in un canovaccio inumidito, perché il freddo non li asciughi, quindi inseriteli in un sacchetto per ortaggi e teneteli nello scomparto meno freddo dove si conserveranno fino a 4 giorni. (http://www.asa-press.com/borsa16.html)
Ingredienti
per 4/6 persone
un mazzetto di asparagi
2 uova
1/2 bicchiere di acqua
150gr di semola di grano duro
150/200 di farina di farro integrale
5/6 cucchiai di olio
2-3 cucchiai di vino bianco
mezzo scalogno
qualche cubetto di guanciale o pancetta (facoltativo ma utile)
un pizzico di coriandolo (facoltativo)
sale q.b.
Preparazione
Raschiate gli asparagi, prendeteli tra la parte centrale e la base e piegateli fino a che si spezzeranno di netto, buttate la base dura e tenete la parte con la punta, lavateli e lessateli con l'apposita pentola o altro tegame purchè alto (le punte devono rimanere fuori dall'acqua e cuocere con il solo vapore). Preparate i maccheroni impastando insieme le farine le uova l'acqua quanto basta (potrebbe occorrerne più o meno a seconda dell'umidità contenuta nella farina e nell'aria) e utilizzando la tipica chitarra abruzzese o, in mancanza il pezzo adatto della macchinetta per la pasta (c.d. nonna papera).
In una capace padella mettete l'olio, lo scalogno affettato e il vino e fate appassire, aggiungete qualche pezzetto di guanciale che darà un buon profumo (i vegetariani, no) e gli asparagi tagliati a rondelline senza le punte che userete per decorazione. Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolate, fatela saltare nella padella con gli asparagi e servite. Volendo si può spolverare con un po' di grana.

calamarata zucca e rosmarino

Submitted by Vinaigrette on Sab, 15/05/2010 - 14:09
calamarata con zucca e rosmarino

Il positivo (se si vuole, si trova) del perdurante tempo cattivo è che ci si può consolare con ulteriori succulenze invernali da preparare con l'ultima zucca offerta dal mercato. La ricetta viene da un bel sito che è "lo spicchio d'aglio" liberamente adattata in parte per necessità di velocizzazione del procedimento e, in parte, per dimenticanza, come nel caso della mancata spolverata finale con pecorino, che però, va detto, poco ha tolto alla bontà del piatto.

Ingredienti
Per4 persone
350 gr di calamarata (o mezze maniche o fusilli)
400 gr di polpa di zucca
1 scalogno o una piccola cipolla dorata
50 gr di pancetta affumicata
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 rametto di rosmarino
sale grosso qb, pepe se gradito
2 cucchiai di pecorino grattugiato
Preparazione
Tagliate la zucca a cubetti e lo scalogno a fettine, naturalmente dopo averli puliti. Versate due cucchiai di olio in un tegame, aggiungete lo scalogno affettato e fatelo appassire a fiamma molto dolce, aggiungete i cubetti di zucca, alzate la fiamma, mescolate e versate il vino. Fate evaporare, aggiungete un po' di sale, coprite e fate cuocere per 10-15 minuti (se necessario aggiungete un po' di acqua bollente o di brodo vegetale). Intanto cuocete la pasta e qualche minuto prima di scolarla versate in un padellino altri due cucchiai di olio, la pancetta tagliata a cubettini e il rosmarino privato del gambo centrale e tritato finemente. Scolate la pasta, versatela nel tegame con la zucca, mescolate, aggiungete la pancetta rosolata con il rosmarino. mescolate ancora e servite con una spolverata di pecorino

Danesi morbidi alle mele renette

Submitted by Vinaigrette on Mer, 28/04/2010 - 22:40
Danesi pasticceria

La ricetta è del sempre mitico Claudio Venturini; il procedimento, sebbene piuttosto lungo, non è eccessivamente impegnativo, almeno per chi ha dimestichezza con impasti e matterelli. La soddisfazione, invece, per i copiosi apprezzamenti dei degustatori, è di misura decisamente elevata. La lunga lievitazione in frigo, comunque non obbligatoria, conferisce al tutto maggiore leggerezza, anche digestiva.

Ingredienti
500 gr farina forte
225 gr acqua
60 gr burro
40 gr zucchero
25 gr lievito di birra
1 uovo intero
7 gr sale fino
gr 300 burro per sfogliatura

per il ripieno
due mele renette
30 gr di burro
40 di zucchero
un cucchiaino di maizena

Preparazione
Impastare rapidamente tutti gli ingredienti (da ultimo sale e zucchero) facendo attenzione a non scaldare la pasta che metterete in frigo per una notte intera. Preparate intanto la farcitura facendo bollire le mele tagliate a cubetti con il burro e metà dello zucchero. A 5 minuti dall'ebollizione aggiungete, mescolando lo zucchero rimasto mescolato alla maizena, girate pian piano per qualche altro minuto, spegnete e fate raffreddare.
Al mattino riprendete l'impasto, sgonfiatelo delicatamente, stendetelo con il matterello dando la forma di un rettangolo, ponete al centro il panetto di burro, e date le pieghe come descritto per Pasta Sfoglia Lievitata .
Terminato l'ultimo giro con relativo riposo, la pasta è pronta per l'utilizzo. Potete ricavare dei quadrati da farcire con le mele renette cotte, come nella foto, oppure con marmellate varie. Potete, ancora, ricavare croissant, ventaglietti, girelle ecc ecc.

tagliatelle con cime di rapa

Submitted by Vinaigrette on Dom, 18/04/2010 - 12:52
tagliatelle alle cime di rapa

Le cime di rapa, dette anche broccoletti, sono la parte verde, non ancora fiorita, della Brassica campestris varietà cymosa, dal sapore molto caratteristico, appena un po' amarognolo. Si possono cucinare bollite o se, particolarmente tenere, direttamente in padella, con la sola acqua che resta sulle foglie una volta lavate. Il piatto per eccellenza preparato con questa squisita verdura è quello pugliese delle orecchiette (o, più esattamente: strascinati) appunto con le cime di rapa ma volendo divagare sul tema si possono sperimentare abbinamenti con gnocchi, maltagliati o, come in questo caso, tagliatelle da sfoglia tirata rigorosamente a mano con il solo ausilio del matterello.

Ingredienti
500 gr di tagliatelle fresche
600 gr di cime di rapa
1 spicchio di aglio
2 filetti d'acciughe sott'olio
2 cucchiai di ricotta salata grattugiata
olio extravergine di oliva, sale, (peperoncino se gradito) q.b.
Preparazione
Pulite le cime di rapa, lavatele benissimo, dividetele, se del caso in ciuffi più piccoli, lessatele in abbondante acqua bollente, scolate e conservate l’acqua di cottura, che utilizzerete in seguito per cuocervi la pasta. Intanto, in una padella a parte versare l'olio e.v.o. e fatevi imbiondire lo spicchio d’aglio schiacciato e un pezzetto di peperoncino piccante (facoltativo); togliete l’aglio e il peperoncino e fate sciogliere nello stesso olio, in pochi secondi, i filetti di acciuga . A questo punto unite le cime di rapa e mescolate.
Scolate le tagliatelle al dente versatele nella padella con la verdura e fate saltare per qualche secondo, aggiungete la ricotta grattugiata e servite subito.
Se invece delle orecchiette di pasta fresca disponete solo di quelle a pasta secca, diminuire il peso a 400 grammi, perché una volta lessata la pasta secca rende di più.

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