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Ricette Poco Costose

Insalata quasi greca

Submitted by Vinaigrette on Mar, 10/08/2010 - 21:24
pomodori e cetrioli
insalata greca

Ingrediente fondamentale per questa insalata è il tradizionale formaggio greco Feta, ottenuto da latte di pecora e capra, fatto maturare in salamoia per due/tre mesi
Per essere del tutto greca, all'insalata della foto occorrerebbe aggiungere fettine di cipolla,poco gradita ai destinatari. Certo è che in estate le insalate con i prodotti di stagione oltre ad essere decisamente fresche e gustose, sostengono di molto la diminuita propensione alla permanenza intorno a fuochi e fornelli.

Ingredienti
Per 4 persone:
4 pomodori
1 cipolla rossa di medie dimensioni
1 cetriolo
100 gr si olive greche (possibilmente)
150gr. di formaggio FETA
qualche fogliolina di origano
olio extravergine d’oliva
sale q.b. pepe (volendo)
Preparazione
Lavate, tagliate gli ortaggi e poneteli in un piatto da insalata, aggiungete il formaggio tagliato a tocchetti e le olive, irrorate il tutto con olio evo, aggiungete sale e pepe come di gusto

Pesche chantilly

Submitted by Vinaigrette on Gio, 29/07/2010 - 22:30
Pesche chantilly

Se avete ospiti improvvisi o semplicemente avete voglia di qualcosa di goloso per voi stessi ma non ve la sentite di cimentarvi con ricette elaborate e, in quanto tali, impegnative, allora le pesche della foto possono fare al vostro caso. I non possessorei del bimby e i principianti possono sostituire la prevista crema chantilly con gelato alla crema o alla vaniglia.

Ingredienti
1 barattolo di pesche sciroppate (possibilmente in vetro)
un cucchiaio di mandorle tostate
tre/4 amaretti
tante amarene quante sono le pesche
250 gr di panna fresca
mezza dose di crema pasticcera
Preparazione
Preparate la crema con il bimbi e nel contempo montate la panna ben ferma. Fate raffreddare la crema e poi delicatamente mescolatela con la panna ottenendo la cosiddetta crema chantilly. Tritate le mandorle tostate e gli amaretti. Tritate le mandorle tostate insieme agli amaretti (grossolanamente).Togliete alle mezze pesche sciroppate un pezzetto della calottina in modo da farle stare "sedute" con la cavità in alto in un piatto da portata. Versate nella cavità la crema (o, più rapidamente del gelato), ponete al centro di ciascuna pesca una amarena e cospargete il tutto con il trito di mandorle e amaretti.

maccheroni alla chitarra al farro integrale con asparagi

Submitted by Vinaigrette on Ven, 21/05/2010 - 07:09
maccheroni alla chitarra con asparagi<br />

L’asparago è il germoglio (turione) di una radice, chiamata zampa, le varietà coltivate sono diverse e vengono suddivise in gruppi tenendo conto del loro colore:

Verde: è il più diffuso e viene raccolto quando ha raggiunto la lunghezza di una decina di cm. Spesso ha solo la sommità tenera, mentre quella inferiore è dura e da scartare. Si usa per ogni tipo di preparazione ma è più adatto per minestre, risotti e altre ricette che prevedono l’utilizzo della sola punta.
Violetto: è tolto dal campo non appena la punta fa capolino e non ha ancora subito la completa trasformazione di colore dovuta alla luce. Lo scarto è abbastanza limitato e questo tipo di asparago si può utilizzare per secondi e contorni.
Bianco: è una tecnica di coltivazione particolare con la quale si fa ingrossare l’asparago lasciandolo completamente sotterrato, ricoprendo inoltre I solchi con teli di plastica per far sì che resti al buio totale. E’ assai carnoso e praticamente senza scarto, molto adatto per contorni e pietanze."
L’asparago, di qualunque colore, deve essere diritto, di diametro non inferiore a quello di una grossa matita (8 mm circa) con le squame della punta ben aderenti e il taglio alla base fresco. Controllate inoltre che il mazzo sia di asparagi di dimensione uniforme Per valutare invece la freschezza bisogna assicurarsi che l’asparago sia turgido e che si spezzi facilmente con un colpo secco. Con il passare dei giorni l’asparago diventa sempre più legnoso e andrebbe quindi consumato al più presto.
Se mettete gi asparagi in frigorifero avvolgeteli prima in un canovaccio inumidito, perché il freddo non li asciughi, quindi inseriteli in un sacchetto per ortaggi e teneteli nello scomparto meno freddo dove si conserveranno fino a 4 giorni. (http://www.asa-press.com/borsa16.html)
Ingredienti
per 4/6 persone
un mazzetto di asparagi
2 uova
1/2 bicchiere di acqua
150gr di semola di grano duro
150/200 di farina di farro integrale
5/6 cucchiai di olio
2-3 cucchiai di vino bianco
mezzo scalogno
qualche cubetto di guanciale o pancetta (facoltativo ma utile)
un pizzico di coriandolo (facoltativo)
sale q.b.
Preparazione
Raschiate gli asparagi, prendeteli tra la parte centrale e la base e piegateli fino a che si spezzeranno di netto, buttate la base dura e tenete la parte con la punta, lavateli e lessateli con l'apposita pentola o altro tegame purchè alto (le punte devono rimanere fuori dall'acqua e cuocere con il solo vapore). Preparate i maccheroni impastando insieme le farine le uova l'acqua quanto basta (potrebbe occorrerne più o meno a seconda dell'umidità contenuta nella farina e nell'aria) e utilizzando la tipica chitarra abruzzese o, in mancanza il pezzo adatto della macchinetta per la pasta (c.d. nonna papera).
In una capace padella mettete l'olio, lo scalogno affettato e il vino e fate appassire, aggiungete qualche pezzetto di guanciale che darà un buon profumo (i vegetariani, no) e gli asparagi tagliati a rondelline senza le punte che userete per decorazione. Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolate, fatela saltare nella padella con gli asparagi e servite. Volendo si può spolverare con un po' di grana.

calamarata zucca e rosmarino

Submitted by Vinaigrette on Sab, 15/05/2010 - 15:09
calamarata con zucca e rosmarino

Il positivo (se si vuole, si trova) del perdurante tempo cattivo è che ci si può consolare con ulteriori succulenze invernali da preparare con l'ultima zucca offerta dal mercato. La ricetta viene da un bel sito che è "lo spicchio d'aglio" liberamente adattata in parte per necessità di velocizzazione del procedimento e, in parte, per dimenticanza, come nel caso della mancata spolverata finale con pecorino, che però, va detto, poco ha tolto alla bontà del piatto.

Ingredienti
Per4 persone
350 gr di calamarata (o mezze maniche o fusilli)
400 gr di polpa di zucca
1 scalogno o una piccola cipolla dorata
50 gr di pancetta affumicata
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 rametto di rosmarino
sale grosso qb, pepe se gradito
2 cucchiai di pecorino grattugiato
Preparazione
Tagliate la zucca a cubetti e lo scalogno a fettine, naturalmente dopo averli puliti. Versate due cucchiai di olio in un tegame, aggiungete lo scalogno affettato e fatelo appassire a fiamma molto dolce, aggiungete i cubetti di zucca, alzate la fiamma, mescolate e versate il vino. Fate evaporare, aggiungete un po' di sale, coprite e fate cuocere per 10-15 minuti (se necessario aggiungete un po' di acqua bollente o di brodo vegetale). Intanto cuocete la pasta e qualche minuto prima di scolarla versate in un padellino altri due cucchiai di olio, la pancetta tagliata a cubettini e il rosmarino privato del gambo centrale e tritato finemente. Scolate la pasta, versatela nel tegame con la zucca, mescolate, aggiungete la pancetta rosolata con il rosmarino. mescolate ancora e servite con una spolverata di pecorino

tagliatelle con cime di rapa

Submitted by Vinaigrette on Dom, 18/04/2010 - 13:52
tagliatelle alle cime di rapa

Le cime di rapa, dette anche broccoletti, sono la parte verde, non ancora fiorita, della Brassica campestris varietà cymosa, dal sapore molto caratteristico, appena un po' amarognolo. Si possono cucinare bollite o se, particolarmente tenere, direttamente in padella, con la sola acqua che resta sulle foglie una volta lavate. Il piatto per eccellenza preparato con questa squisita verdura è quello pugliese delle orecchiette (o, più esattamente: strascinati) appunto con le cime di rapa ma volendo divagare sul tema si possono sperimentare abbinamenti con gnocchi, maltagliati o, come in questo caso, tagliatelle da sfoglia tirata rigorosamente a mano con il solo ausilio del matterello.

Ingredienti
500 gr di tagliatelle fresche
600 gr di cime di rapa
1 spicchio di aglio
2 filetti d'acciughe sott'olio
2 cucchiai di ricotta salata grattugiata
olio extravergine di oliva, sale, (peperoncino se gradito) q.b.
Preparazione
Pulite le cime di rapa, lavatele benissimo, dividetele, se del caso in ciuffi più piccoli, lessatele in abbondante acqua bollente, scolate e conservate l’acqua di cottura, che utilizzerete in seguito per cuocervi la pasta. Intanto, in una padella a parte versare l'olio e.v.o. e fatevi imbiondire lo spicchio d’aglio schiacciato e un pezzetto di peperoncino piccante (facoltativo); togliete l’aglio e il peperoncino e fate sciogliere nello stesso olio, in pochi secondi, i filetti di acciuga . A questo punto unite le cime di rapa e mescolate.
Scolate le tagliatelle al dente versatele nella padella con la verdura e fate saltare per qualche secondo, aggiungete la ricotta grattugiata e servite subito.
Se invece delle orecchiette di pasta fresca disponete solo di quelle a pasta secca, diminuire il peso a 400 grammi, perché una volta lessata la pasta secca rende di più.

Cialde di polenta con stracchino e pesto

Submitted by Vinaigrette on Ven, 19/02/2010 - 21:59
cialde di polenta al pesto

La polenta è quella fatta con il bimby, altra possibilità è offerta dalla polenta precotta, naturalmente ampio tributo e plauso a chi riesce serenamente a gestire 45 minuti di paziente giramento... di paiolo. Il resto è fantasia, praticità e gusto individuale o collettivo.
Se si posseggono stampi per biscotti, per esempio, si possono ottenere forme le più varie, così come per condimenti e decorazioni, alcuna alternativa incontra impedimento: gorgonzola con le noci (personale e assoluta passione), pomodoro (stile bruschetta), mozzarella con trito di basilico, ecc ecc ecc

Ingredienti
300 gr di farina di mais
1 litro di acqua
mezzo cucchiaio di sale grosso
100 gr di stracchino
qualche cucchiaio di pesto
Preparazione
Inserite nel boccale del bimby l'acqua il sale, portate ad ebollizione per 12 minuti a temperatura 100 velocità 1.
Aggiungete dal foro del coperchio con lame in movimento velocità 3 la farina e cuocete per 40 minuti a temperatura 100 velocità 1.
Lasciate inserita la spatola e quando la polenta si addensa, diminuite la temperatura a 90 sempre a velocità 1.
Di tanto in tanto spatolate a fondo.
Trascorsi e 40 minuti prescritti, rovesciate, o meglio "colate" la polenta in una teglia da forno in modo da ottenere una superficie alta un cm (circa). Fate raffreddare, quindi ritagliate dei dischi (o altra forma a piacimento) che farete tostare sulla piastra. Ecco pronte le vostre cialde o tartine che potrete comporre con stracchino e pesto come nella foto o con altri ingredienti a scelta.

purea di fave con cicoria di montagna

Submitted by Vinaigrette on Gio, 08/01/2009 - 21:57
purea di fave con cicoria

Dopo i bagordi festaioli la gran parte dei propositi sono di dieta ferrea con carote, finocchi, ravanelli e centrioli rigorosamente crudi e sconditi. Niente di più deprimente. Decisamente più solleticante, per occhio e palato, il saporito omaggio della carissima Iliana, autrice del piatto cui è stato aggiunto qualche crostino di pane dorato nell'olio (pochissimo), piuttosto che semplicemente abbrustolito nel forno, per scongiurare eventuale crisi di astinenza da cibo ricco.
Che dire, la pastosità delle fave, il gusto amaro della cicoria, la croccantezza del pane si sono combinati così deliziosamente da far desiderare, con immediatezza, ulteriori porzioni.

Questo piatto della cucina tradizionale pugliese e lucana, considerato povero fino a qualche tempo, è diventato, oggi, una ricercatezza gastronomica.
Ingredienti

per 4 persone

Preparazione

Mondate le fave da eventuali impurità (come per le lenticchie), sciacquatele e mettetele a bagno per almeno 4-5 ore (o anche per tutta la notte).Trascorso questo tempo, scolatele e mettetele in una casseruola possibilmente di terracotta, copritele di acqua fredda e fate cuocere a fiamma bassa per circa un ora o poco più. Nel frattempo avrete pulito, lavato ben bene la cicoria, lessata in acqua bollente e scolata in acqua fredda (per ridurre l'amaro e conservare il bel colore verde)
Quando le fave sono pronte, conditele con 3 cucchiai di olio e lavoratele con un cucchiaio di legno (se sono rimaste troppo intere frullatele con il minipimer) fino a trasformarle in una purea non troppo densa.
Tagliuzzate la cicoria cotta (volendo potete ripassarla in padella con il peperoncino) e aggiungetela alla purea, mescolate, distribuite in 4 ciotole,
aggiungete qualche altro cucchiaio di olio, crostini di pane (soffritti o dorati al forno) e servite

Fagioli e Cicoria

Submitted by Vinaigrette on Dom, 09/11/2008 - 14:26
Cicoria e Fagioli

La cicoria è cicorietta di montagna trovata grazie al tempo non ancora rigido. Tuffarla in acqua fredda non appena cotta serve non solo a conservare il bel colore verde ma anche a togliere una punta di amaro. Se decidete di servire questa ricetta della nonna con il pane abbrustolito, migliorerete ulteriormente il gusto strofinando le fette con uno spicchio di aglio (parters consenzienti).

Ingredienti
½ Kg di fagioli borlotti
½ Kg di cicoria selvatica
olio extra vergine d'oliva
peperoncino piccante
aglio, sale q.b.
fette di pane abbrustolite
Preparazione
Cuocete a fiamma bassissima i fagioli che avrete messo a mollo la sera precedente (Ideale la pentola di coccio) Pulite e lavate benissimo la cicoria, lessatela in abbondante acqua e scolatela in una ciotola di acqua fredda. Scolate di nuovo la cicoria, strizzatela fatela soffriggere nell'olio con due spicchi di aglio e il peperoncino, salate e fate insaporire. Aggiungete i fagioli, mescolate delicatamente per non schiacciare i fagioli, aggiustate di sale, se del caso, incoperchiate e lasciate insaporire ancora per 5 – 10 minuti. Servite con fette di pane abbrustolito.

Rollè di pollo con salsa al basilico e concassè di pomodoro

Submitted by Vinaigrette on Sab, 05/07/2008 - 21:41
Rollè di Pollo

Per soddisfare la richiesta di un'amica che ha apprezzato il procedimento di una precedente ricetta, ma non ama il tacchino.

Ingredienti

Per 4 persone
un petto di pollo
100 gr di prosciutto cotto
qualche oliva verde denocciolata
capperi 4-5
sale pepe q.b.
500 gr di brodo vegetale
3-4 pomodori maturi
per la salsa:
6-8 foglie di basilico
10 gr di pinoli
qualche granello di sale grosso
uno spicchietto di aglio
mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva

Preparazione
il procedimento è lo stesso del
Rollè di Tacchino. Frullate la carne con i capperi salati, formate un rettangolo sulla pellicola da cucina senza PVC, adagiate su questo il prosciutto cotto e arrotolate, aiutandovi con la pellicola. Formate un salsicciotto e buttatelo nel brodo vegetale bollente, cuocete 10 minuti e fate raffreddare.
Intanto preparate la salsina che non è altro che un pesto senza formaggio. Frullate prima di tutto l'aglio con il sale e i pinoli, poi aggiungete le foglie di basilico e frullate ancora, aggiungete l'olio a filo, versate in un vasetto, coprite e mettete a riposare in frigo.
Preparate la dadolata di pomodori (concassè):incidete i pomodori con un taglio a croce, tuffateli per qualche istante in acqua bollente, scolateli, passateli immediatamente sotto l’acqua corrente,spellateli, divideteli in quattro, privat gli spicchi dei semi e tagliateli a cubettini.
Preparate il piatti disponendo il rollè di pollo tagliato a fette sottili, sopra ogni fetta distribuite il pomodoro, irrorate con la salsa al basilico e servite.

Bomboniere di Crespelle al luppolo selvatico

Submitted by Vinaigrette on Sab, 31/05/2008 - 13:52
Bomboniere di crespelle al luppolo selvatico

Come da promessa eccovi uno dei diversi possibili modi di utilizzo delle verdurine che ci regala gratuitamente madre natura. In questo caso gli asparagi, previsti nella ricetta originaria, sono stati sostituiti con il luppolo selvatico, altrimenti detti bruscandoli.
Naturalmente il formato è facoltativo, potete piegare le crespelle a fazzoletto o arrotolare a cannellone, o ancora utilizzarle a strati per un timballino. Però bisogna ammettere che come bomboniere sono proprio deliziose, anche nell'aspetto, non è vero?

Ingredienti
per 6 persone
12-18 crespelle
12 - 18 fili di erba cipollina
400 gr di luppolo selvatico
una noce di burro
uno scalogno
un cucchiaio di olio
200 gr circa di mozzarella fresca
50 gr di parmigiano
1/2 bicchiere di besciamella
sale q.b. pepe facoltativo
Preparazione

Prima di tutto pulite e lavate il luppolo

luppolo selvatico (bruscandoli)

alla stessa maniera degli asparagi (si piegano leggermente fino a spezzarli e si scarta la parte inferiore); quindi tagliateli a pezzetti da 1_2 cm e cuoceteli con la noce di burro, il cucchiaio di olio e lo scalogno tritato fine, a fiamma bassa e incoperchiati.
Una volta cotti (se necessario aggiungete poca acqua calda) lasciate che intiepidiscano, quindi aggiungete la mozzarella tagliata a cubettini molto piccoli, il parmigiano e la besciamella. mescolate bene e ponete un mucchiettino del composto al centro della crespella. Chiudete ciascuna crespella con l'erba cipollina e fate gratinare a forno caldo (160°/ 180°) per 10 minuti.

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