Ads728x90

Tutto Sui Primi Piatti

Risotto ai fiori di zucca

Submitted by Vinaigrette on Sab, 17/07/2010 - 18:51
risotto ai fiori di zucca

I fiori sono stati gradito regalo della cara amica Iliana. La foto del fiore viene da qui: http://unafinestradifronte.blogspot.com.

Ingredienti
per 4 persone
(con utilizzo della pentola a pressione)
- un bel mazzetto di fiori di zucca
- 1 scalogno
- 20 gr di burro
- 4 cucchiai di olio
- 50 ml di vino bianco secco
- 500 ml di brodo vegetale
- 350 gr di riso carnaroli
50 gr di grana
Preparazione
Affettate lo scalogno e fatelo appassire nel burro e due cucchiai di olio. Pulite delicatamente i fiori con un panno umido e aggiungetene metà nella pentola, girate e dopo qualche minuto versate il resto dell'olio e il riso, fate tostare, spruzzate con il vino, fate evaporare quindi versate tutto il brodo vegetale (meno mezzo bicchiere) e chiudete il coperchio della pentola a pressione. Non appena sentite il sibilo abbassate la fiamma e dopo 5 minuti spegnete. Aspettate il termine del sibilo e aprite, aggiungete i rimanenti fiori, e se il tutto fosse troppo asciutto versate il brodo tenuto da parte, mantecate con il grana e servite.

maccheroni alla chitarra al farro integrale con asparagi

Submitted by Vinaigrette on Ven, 21/05/2010 - 07:09
maccheroni alla chitarra con asparagi<br />

L’asparago è il germoglio (turione) di una radice, chiamata zampa, le varietà coltivate sono diverse e vengono suddivise in gruppi tenendo conto del loro colore:

Verde: è il più diffuso e viene raccolto quando ha raggiunto la lunghezza di una decina di cm. Spesso ha solo la sommità tenera, mentre quella inferiore è dura e da scartare. Si usa per ogni tipo di preparazione ma è più adatto per minestre, risotti e altre ricette che prevedono l’utilizzo della sola punta.
Violetto: è tolto dal campo non appena la punta fa capolino e non ha ancora subito la completa trasformazione di colore dovuta alla luce. Lo scarto è abbastanza limitato e questo tipo di asparago si può utilizzare per secondi e contorni.
Bianco: è una tecnica di coltivazione particolare con la quale si fa ingrossare l’asparago lasciandolo completamente sotterrato, ricoprendo inoltre I solchi con teli di plastica per far sì che resti al buio totale. E’ assai carnoso e praticamente senza scarto, molto adatto per contorni e pietanze."
L’asparago, di qualunque colore, deve essere diritto, di diametro non inferiore a quello di una grossa matita (8 mm circa) con le squame della punta ben aderenti e il taglio alla base fresco. Controllate inoltre che il mazzo sia di asparagi di dimensione uniforme Per valutare invece la freschezza bisogna assicurarsi che l’asparago sia turgido e che si spezzi facilmente con un colpo secco. Con il passare dei giorni l’asparago diventa sempre più legnoso e andrebbe quindi consumato al più presto.
Se mettete gi asparagi in frigorifero avvolgeteli prima in un canovaccio inumidito, perché il freddo non li asciughi, quindi inseriteli in un sacchetto per ortaggi e teneteli nello scomparto meno freddo dove si conserveranno fino a 4 giorni. (http://www.asa-press.com/borsa16.html)
Ingredienti
per 4/6 persone
un mazzetto di asparagi
2 uova
1/2 bicchiere di acqua
150gr di semola di grano duro
150/200 di farina di farro integrale
5/6 cucchiai di olio
2-3 cucchiai di vino bianco
mezzo scalogno
qualche cubetto di guanciale o pancetta (facoltativo ma utile)
un pizzico di coriandolo (facoltativo)
sale q.b.
Preparazione
Raschiate gli asparagi, prendeteli tra la parte centrale e la base e piegateli fino a che si spezzeranno di netto, buttate la base dura e tenete la parte con la punta, lavateli e lessateli con l'apposita pentola o altro tegame purchè alto (le punte devono rimanere fuori dall'acqua e cuocere con il solo vapore). Preparate i maccheroni impastando insieme le farine le uova l'acqua quanto basta (potrebbe occorrerne più o meno a seconda dell'umidità contenuta nella farina e nell'aria) e utilizzando la tipica chitarra abruzzese o, in mancanza il pezzo adatto della macchinetta per la pasta (c.d. nonna papera).
In una capace padella mettete l'olio, lo scalogno affettato e il vino e fate appassire, aggiungete qualche pezzetto di guanciale che darà un buon profumo (i vegetariani, no) e gli asparagi tagliati a rondelline senza le punte che userete per decorazione. Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolate, fatela saltare nella padella con gli asparagi e servite. Volendo si può spolverare con un po' di grana.

calamarata zucca e rosmarino

Submitted by Vinaigrette on Sab, 15/05/2010 - 15:09
calamarata con zucca e rosmarino

Il positivo (se si vuole, si trova) del perdurante tempo cattivo è che ci si può consolare con ulteriori succulenze invernali da preparare con l'ultima zucca offerta dal mercato. La ricetta viene da un bel sito che è "lo spicchio d'aglio" liberamente adattata in parte per necessità di velocizzazione del procedimento e, in parte, per dimenticanza, come nel caso della mancata spolverata finale con pecorino, che però, va detto, poco ha tolto alla bontà del piatto.

Ingredienti
Per4 persone
350 gr di calamarata (o mezze maniche o fusilli)
400 gr di polpa di zucca
1 scalogno o una piccola cipolla dorata
50 gr di pancetta affumicata
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1/2 bicchiere di vino bianco secco
1 rametto di rosmarino
sale grosso qb, pepe se gradito
2 cucchiai di pecorino grattugiato
Preparazione
Tagliate la zucca a cubetti e lo scalogno a fettine, naturalmente dopo averli puliti. Versate due cucchiai di olio in un tegame, aggiungete lo scalogno affettato e fatelo appassire a fiamma molto dolce, aggiungete i cubetti di zucca, alzate la fiamma, mescolate e versate il vino. Fate evaporare, aggiungete un po' di sale, coprite e fate cuocere per 10-15 minuti (se necessario aggiungete un po' di acqua bollente o di brodo vegetale). Intanto cuocete la pasta e qualche minuto prima di scolarla versate in un padellino altri due cucchiai di olio, la pancetta tagliata a cubettini e il rosmarino privato del gambo centrale e tritato finemente. Scolate la pasta, versatela nel tegame con la zucca, mescolate, aggiungete la pancetta rosolata con il rosmarino. mescolate ancora e servite con una spolverata di pecorino

tagliatelle con cime di rapa

Submitted by Vinaigrette on Dom, 18/04/2010 - 13:52
tagliatelle alle cime di rapa

Le cime di rapa, dette anche broccoletti, sono la parte verde, non ancora fiorita, della Brassica campestris varietà cymosa, dal sapore molto caratteristico, appena un po' amarognolo. Si possono cucinare bollite o se, particolarmente tenere, direttamente in padella, con la sola acqua che resta sulle foglie una volta lavate. Il piatto per eccellenza preparato con questa squisita verdura è quello pugliese delle orecchiette (o, più esattamente: strascinati) appunto con le cime di rapa ma volendo divagare sul tema si possono sperimentare abbinamenti con gnocchi, maltagliati o, come in questo caso, tagliatelle da sfoglia tirata rigorosamente a mano con il solo ausilio del matterello.

Ingredienti
500 gr di tagliatelle fresche
600 gr di cime di rapa
1 spicchio di aglio
2 filetti d'acciughe sott'olio
2 cucchiai di ricotta salata grattugiata
olio extravergine di oliva, sale, (peperoncino se gradito) q.b.
Preparazione
Pulite le cime di rapa, lavatele benissimo, dividetele, se del caso in ciuffi più piccoli, lessatele in abbondante acqua bollente, scolate e conservate l’acqua di cottura, che utilizzerete in seguito per cuocervi la pasta. Intanto, in una padella a parte versare l'olio e.v.o. e fatevi imbiondire lo spicchio d’aglio schiacciato e un pezzetto di peperoncino piccante (facoltativo); togliete l’aglio e il peperoncino e fate sciogliere nello stesso olio, in pochi secondi, i filetti di acciuga . A questo punto unite le cime di rapa e mescolate.
Scolate le tagliatelle al dente versatele nella padella con la verdura e fate saltare per qualche secondo, aggiungete la ricotta grattugiata e servite subito.
Se invece delle orecchiette di pasta fresca disponete solo di quelle a pasta secca, diminuire il peso a 400 grammi, perché una volta lessata la pasta secca rende di più.

Linguine alle vongole veraci con zucchine

Submitted by Vinaigrette on Mar, 23/03/2010 - 22:06
linguine alle vongole veraci<br />

Non che ci sia molto da aggiungere a quanto già detto e fatto in proposito da molti food blogger se non che ai mitili in questione si possono felicemente abbinare verdure e ortaggi come broccoli, zucchine, asparagi ecc. e che le vongole non veraci sono comunque buonissime

Ingredienti
per 4 persone
350-400 gr. di linguine (o spaghetti)
1 kg. di vongole veraci (o vongole classiche)
un paio di piccole zucchine
mezzo bicchiere (scarso) di olio extravergine di oliva
mezzo bicchiere di vino bianco secco
un ciuffo di prezzemolo
1-2 spicchi di aglio
sale q.b.
pepe se gradito
Preparazione
Innanzitutto mettete a spurgare le vongole in acqua salata (ma non troppo) per 4-5 ore, lavatele quindi benissimo sotto l'acqua corrente e ponetele in un capace tegame insieme all'olio (meno un cucchiaio che terrete per le zucchine), al vino, gli spicchi di aglio e il prezzemolo. Incoperchiate e fate saltare a fiamma molto vivace fino a che le vongole non saranno aperte, quindi sgusciatene una parte, filtrate il liquido in modo da eliminare eventuali residui di sabbia. In un'altra padella fate trifolare le zucchine con un cucchiaio di olio e un poco di prezzemolo tritato. Nel frattempo lessate la pasta al dente, scolatela, versatela la nel tegame con le vongole e il loro sughetto, aggiungete le zucchine, fate andare qualche minuto e servite.

Crespelle delicate con ricotta e spinaci

Submitted by Vinaigrette on Dom, 10/01/2010 - 15:38
Crespelle delicate spinaci e ricotta

Finito di mangiucchiare tutto ciò che ha strasbordato dalle feste appena trascorse: torroni friabili, al cioccolato, morbidi, con le mandorle, alle nocciole ecc ecc ecc, se non anche bon bon, cioccolatini e prelibatezze le più varie, è proprio il caso di lasciarsi ancora coccolare, ma in maniera molto più innocua, dalle crespelle proposte. Nulla di fritto, niente sughi o intingoli ma solo pomodoro crudo, spinaci appena sbollentati e ricotta freschissima.

Ingredienti

per 4 persone

12 crepes
300 gr di ricotta
400 gr di spinaci
un'idea di noce moscata
parmigiano q.b.
pomodoro concassè (o in scatola o bottiglie - purchè a tocchetti)) q.b.

Preparazione
Preparate le crepes. Lavate benissimo gli spinaci e metteteli sul fuoco in una pentola senza acqua. Non appena avranno tirato fuori la loro acqua, scolateli e tritalei finemente. Non appena freddi incorporate ricotta, un paio di cucchiai rasi di parmigiano e, se gradita, una grattatina di noce moscata.
Preparate il pomodoro CONCASSE'più lungo da scrivere che da fare (dadolata di pomodoro fresco. Si ottiene incidendo i pomodori con un taglio a croce, sbollentati per pochi istanti in acqua bollente, quindi scolati e spellati. Divisi in quattro falde e tagliati a cubettini regolari di mezzo centimetro per lato)
Spalmate ciascuna crespella con la crema di ricotta e spinaci, arrotolate e disponete in fila in una pirofila sul cui fondo avrete sparso un pochino di pomodoro, completate, coprite con i cubetti di pomodoro e una spolverata di parmigiano (volendo un filino di olio extravergine di oliva) e inforante a 180° per 15 minuti

Gnocchi Rape e Cacioricotta

Submitted by Vinaigrette on Mer, 11/11/2009 - 15:29
gnocchi rape e cacioricotta

Ancora gnocchi, questa volta con la ricotta (abruzzese) nell'impasto e il cacioricotta (pugliese) come spolverata finale, le rape, al centro: patrimonio comune.
Il cacioricotta è prodotto con una tecnica di lavorazione ibrida, a metà tra quella del formaggio e quella della ricotta,

"ottenuto dal latte di pecora attraverso un particolare procedimento produttivo grazie al quale, durante la lavorazione, si raccoglie non solo il caglio ma anche i fiocchi di ricotta che vengono opportunamente fatti affiorare.
Si ottiene così un prodotto che contiene sia la caseina, presente nei formaggi, che l'albumina, presente solo nella ricotta.
Il risultato è un prodotto dal sapore deciso e dalla pasta molto compatta e consistente, anche se ha una stagionatura di pochi mesi. Il sapore molto forte lo avvicina al pecorino romano.
Viene utilizzato prevalentemente grattugiato con condimento di primi piatti di pasta.http://www.saporetipico.it
Ingredienti

per gli gnocchi:
mezzo chilo di ricotta (ben sgocciolata)
250 ca di farina. (più o meno)
1 uovo
parmigiano 2 cucchiai
noce moscata
sale un pizzico

per il condimento:
400 gr di cime di rapa
4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva (o di più se preferito)
uno spicchio di aglio
peperoncino (se gradito)
sale q.b.

Preparazione
Lavate ben bene le rape e lessatele in una capace pentola nella quale cuocerete anche la pasta.
Scolatele bene dall'acqua, tagliuzzatele e buttatele in una padella nella quale avrete scaldato olio, aglio e peperoncino, fate insaporire, spegnete il fuoco e coprite con un coperchio.
Preparate gli gnocchi mescolando insieme gli ingredienti, ricavate come per gli gnocchi di patate dei cordoni di pasta che taglierete a bastoncini da incavare con i rebbi di una forchetta o con l'apposito attrezzino (vedi foto). Versate gli gnocchi nell'acqua bollente (la stessa nella quale avete lessato le rape), quando vengono a galla trasferiteli con una schiumarola nella padella con le rape (sotto la quale, nel frattempo, avrete riacceso la fiamma) fate saltare per qualche minuto, cospargete di cacioricotta e servite. (se non avete il cacioricotta utilizzate del buon pecorino)

Giocare con la pasta

Submitted by Vinaigrette on Sab, 24/10/2009 - 14:55
PAsta colorata

Se a quaranta giorni da un intervento chirurgico, un ingrato piede non si decide a tornare ad esercitare la sua propria funzione, il morale potrebbe averne a che dire. Allora cercare di sdrammatizzare situazioni e seriosi ravioli tradizionali appare doveroso.
(Ispirazione tratta da "Sfida al Matterello" Sorelle Simili - Vallardi Editore Milano)

Il Brodo Di Nonna Maria

Submitted by Vinaigrette on Mar, 13/10/2009 - 12:22
Brodo di Nonna Maria
Brodo di Nonna Maria

Amore, Gusto e Nostalgia, questi i principali ingredienti di un brodo molto particolare e prelibato che viene da qui: La Mia Roccaraso (Foto UDC)

"...un piatto che lei (Nonna Maria) non cucinava spesso, ma che nonostante il caldo estivo, caratterizzava ogni anno il pranzo del giorno del protettore Sant’Ippolito. Era preceduto da un semplice antipastino, ma al quale difficilmente seguiva altro, per i nipoti, due piatti del brodo roccolano e basta. E vi pare poco? Ascoltate, anzi leggete com’è fatto.
Si prende del pane raffermo, lo si passa nell’uovo battuto e si friggono delicatamente un po’ di fette che poi si tagliano a piccoli cubetti.
Si cuociono alcune uova sode che poi si tagliano a pezzetti.
Si preparano un certo quantitativo di palline di carne macinata di vitello e si soffriggono delicatamente.
Si prepara un buon brodo di carne mista di vitello con qualche osso e un bel gambo di sedano, che alla fine viene tagliuzzato in tanti pezzetti e riversato nel brodo insieme alle palline di carne per completarne la cottura; il sedano è importante perché da un sapore particolare.E se non ci credete chiedetelo a Luigi, Consuelo, Marco, Corinna, Giorgio e Davide, messi così in fila come li ha cresciuti il “sergente di ferro”: nonna Maria.
E adesso a tavola, ognuno mette nel piatto un paio di cucchiai di cubetti di pane, l’uovo sodo e versa il brodo insedanato e ricco di palline di carne. Semplicemente delizioso."

Gnocchi di patate al gorgonzola

Submitted by Vinaigrette on Gio, 24/09/2009 - 08:21
gnocchi di patate

I/Le principianti magari no, ma le brave e collaudate cuochine e massaie sanno che la quantità di farina da aggiungere alle patate per preparare gnocchi golosi non può essere rigidamente predeterminata poichè dipende dal tipo di patate adoperate, o, meglio, dalla percentuale di umidità da queste contenuta. Più le patate sono farinose e asciutte, meno farina occorrerà (ed ecco perchè le patate vecchie sono più utili allo scopo). In determinati casi non risulta necessario neppure l'uovo.
Altri piccoli accorgimenti (suggeriti dalla impareggiabile mamma) sono quelli di lasciare raffreddare le patate una volta schiacciate (sempre allo scopo di aggiungere meno farina) e di far riposare l'impasto per 15 - 20 minuti al fine di avere gnocchi belli morbidi e lisci.

Ingredienti
per gli gnocchi:

1 kg di patate farinose
300 gr di farina (circa)
1 uovo
sale q.b.
per il condimento
250 gr di gorgonzola

Preparazione

Lessate le patate con la buccia, pelatele ancora calde, schiacciatele con l'apposito schiacciapatate, aggiungete un pizzico abbondante di sale fate un panetto e lasciate intiepidire. Una volta fredde, aggiungete l'uovo e, poca alla volta, la farina. Impastate velocemente e fate riposare per una ventina di minuti.
Riprendete il panetto, ritagliate dei pezzi che andrete ad allungare fino a formare dei lunchi cilindretti, ritagliate gli glocchi con un coltello oppure una spatola, "cavate" gli gnocchi sui rebbi di una forchetta o sull'apposito attrezzino. Appena pronti tuffateli in abbondante acqua bollente salata, scolateli e conditeli con il gorgonzola che avrete fatto fondere a fiamma bassissima con l'aggiunta di un pochino di latte o di acqua oppure come più vi piace: salsa di pomodoro, pesto, tartufo, ecc ecc ecc

altre immagini
qui gnocchi gorgonzola

Cose d'Abruzzo

Annunci

Elenco Tè nella sezione di Acilia

TypeLog

Foodelicious - Deliziosita'
Style-a-porter -
TechTop - La Tecnologia Al Top
PhoneUs - La Telefonia Ci Chiama
LifeStyleCafe - Lo Stile Di Vita Dei Contemporanei

Contattami

E-Mail Us

Hai ricette o notizie di cucina che vuoi condividere?
Fai una segnalazione!

Flickr

www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche e/o i video di vinaigrettegourmet. Crea il tuo badge qui.

COMMENTI