
I fiori sono stati gradito regalo della cara amica Iliana. La foto del fiore viene da qui: http://unafinestradifronte.blogspot.com.
L’asparago è il germoglio (turione) di una radice, chiamata zampa, le varietà coltivate sono diverse e vengono suddivise in gruppi tenendo conto del loro colore:
Il positivo (se si vuole, si trova) del perdurante tempo cattivo è che ci si può consolare con ulteriori succulenze invernali da preparare con l'ultima zucca offerta dal mercato. La ricetta viene da un bel sito che è "lo spicchio d'aglio" liberamente adattata in parte per necessità di velocizzazione del procedimento e, in parte, per dimenticanza, come nel caso della mancata spolverata finale con pecorino, che però, va detto, poco ha tolto alla bontà del piatto.
Le cime di rapa, dette anche broccoletti, sono la parte verde, non ancora fiorita, della Brassica campestris varietà cymosa, dal sapore molto caratteristico, appena un po' amarognolo. Si possono cucinare bollite o se, particolarmente tenere, direttamente in padella, con la sola acqua che resta sulle foglie una volta lavate. Il piatto per eccellenza preparato con questa squisita verdura è quello pugliese delle orecchiette (o, più esattamente: strascinati) appunto con le cime di rapa ma volendo divagare sul tema si possono sperimentare abbinamenti con gnocchi, maltagliati o, come in questo caso, tagliatelle da sfoglia tirata rigorosamente a mano con il solo ausilio del matterello.
Non che ci sia molto da aggiungere a quanto già detto e fatto in proposito da molti food blogger se non che ai mitili in questione si possono felicemente abbinare verdure e ortaggi come broccoli, zucchine, asparagi ecc. e che le vongole non veraci sono comunque buonissime

Finito di mangiucchiare tutto ciò che ha strasbordato dalle feste appena trascorse: torroni friabili, al cioccolato, morbidi, con le mandorle, alle nocciole ecc ecc ecc, se non anche bon bon, cioccolatini e prelibatezze le più varie, è proprio il caso di lasciarsi ancora coccolare, ma in maniera molto più innocua, dalle crespelle proposte. Nulla di fritto, niente sughi o intingoli ma solo pomodoro crudo, spinaci appena sbollentati e ricotta freschissima.
per 4 persone
12 crepes
300 gr di ricotta
400 gr di spinaci
un'idea di noce moscata
parmigiano q.b.
pomodoro concassè (o in scatola o bottiglie - purchè a tocchetti)) q.b.

Ancora gnocchi, questa volta con la ricotta (abruzzese) nell'impasto e il cacioricotta (pugliese) come spolverata finale, le rape, al centro: patrimonio comune.
Il cacioricotta è prodotto con una tecnica di lavorazione ibrida, a metà tra quella del formaggio e quella della ricotta,
per gli gnocchi:
mezzo chilo di ricotta (ben sgocciolata)
250 ca di farina. (più o meno)
1 uovo
parmigiano 2 cucchiai
noce moscata
sale un pizzico
per il condimento:
400 gr di cime di rapa
4-5 cucchiai di olio extravergine di oliva (o di più se preferito)
uno spicchio di aglio
peperoncino (se gradito)
sale q.b.

Se a quaranta giorni da un intervento chirurgico, un ingrato piede non si decide a tornare ad esercitare la sua propria funzione, il morale potrebbe averne a che dire. Allora cercare di sdrammatizzare situazioni e seriosi ravioli tradizionali appare doveroso.
(Ispirazione tratta da "Sfida al Matterello" Sorelle Simili - Vallardi Editore Milano)


Amore, Gusto e Nostalgia, questi i principali ingredienti di un brodo molto particolare e prelibato che viene da qui: La Mia Roccaraso (Foto UDC)
I/Le principianti magari no, ma le brave e collaudate cuochine e massaie sanno che la quantità di farina da aggiungere alle patate per preparare gnocchi golosi non può essere rigidamente predeterminata poichè dipende dal tipo di patate adoperate, o, meglio, dalla percentuale di umidità da queste contenuta. Più le patate sono farinose e asciutte, meno farina occorrerà (ed ecco perchè le patate vecchie sono più utili allo scopo). In determinati casi non risulta necessario neppure l'uovo.
Altri piccoli accorgimenti (suggeriti dalla impareggiabile mamma) sono quelli di lasciare raffreddare le patate una volta schiacciate (sempre allo scopo di aggiungere meno farina) e di far riposare l'impasto per 15 - 20 minuti al fine di avere gnocchi belli morbidi e lisci.
1 kg di patate farinose
300 gr di farina (circa)
1 uovo
sale q.b.
per il condimento
250 gr di gorgonzola
Lessate le patate con la buccia, pelatele ancora calde, schiacciatele con l'apposito schiacciapatate, aggiungete un pizzico abbondante di sale fate un panetto e lasciate intiepidire. Una volta fredde, aggiungete l'uovo e, poca alla volta, la farina. Impastate velocemente e fate riposare per una ventina di minuti.
Riprendete il panetto, ritagliate dei pezzi che andrete ad allungare fino a formare dei lunchi cilindretti, ritagliate gli glocchi con un coltello oppure una spatola, "cavate" gli gnocchi sui rebbi di una forchetta o sull'apposito attrezzino. Appena pronti tuffateli in abbondante acqua bollente salata, scolateli e conditeli con il gorgonzola che avrete fatto fondere a fiamma bassissima con l'aggiunta di un pochino di latte o di acqua oppure come più vi piace: salsa di pomodoro, pesto, tartufo, ecc ecc ecc
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