Ingrediente fondamentale per questa insalata è il tradizionale formaggio greco Feta, ottenuto da latte di pecora e capra, fatto maturare in salamoia per due/tre mesi
Per essere del tutto greca, all'insalata della foto occorrerebbe aggiungere fettine di cipolla,poco gradita ai destinatari. Certo è che in estate le insalate con i prodotti di stagione oltre ad essere decisamente fresche e gustose, sostengono di molto la diminuita propensione alla permanenza intorno a fuochi e fornelli.
La condivisione di uno dei pezzi forti della cucina tradizionale abruzzese è di grande soddisfazione soprattutto se si confessano i reiterati fallimenti che hanno preceduto il più che dignitoso ultimo risultato (quello della foto). E già, perchè si fa presto a dire mescolare gli ingredienti, formare delle polpette e friggerle, il tutto non è proprio così banale: la mollica deve essere di pane tipo casereccio, non fresco ma neanche troppo raffermo, idem per il formaggio; la proporzione tra gli ingredienti va calibrata a seconda della consistenza degli stessi e della grandezza delle uova. Una volta, però, azzeccato l'impasto, ogni successiva ripetizione è garantita. Il suggerimento è di prepararne un bel po', giacchè ci si trova, e di congelarne una parte.
La ricetta completa prevede "la discesa" delle polpette, una volta fritte, in un sughetto di pomodoro molto leggero (c'è chi aggiunge anche stiscioline di peperoni).



La ricetta è di Claudio Venturini. Il procedimento è un po' lungo ma il risultato è un pane morbido e saporito che ricompensa grandemente dell'impegno.
Per il ripieno:
formaggio philadelphia
prosciutto
La cicoria è cicorietta di montagna trovata grazie al tempo non ancora rigido. Tuffarla in acqua fredda non appena cotta serve non solo a conservare il bel colore verde ma anche a togliere una punta di amaro. Se decidete di servire questa ricetta della nonna con il pane abbrustolito, migliorerete ulteriormente il gusto strofinando le fette con uno spicchio di aglio (parters consenzienti).

Più o meno simile anche l'italia ce l'ha, ma vuoi mettere Ratatouille con caponata o ciabotto?! Niente da fare, questa volta i francesi hanno proprio la meglio. Ratatouille deriva del termine "touiller": rimestare. Piatto povero, di origine nizzarda, veniva preparato con le verdure di stagione, inizialmente senza le zucchine. Oggi è presente un po' ovunque con leggere varianti e può essere servita come contorno o accompaganta a patate o riso come nel caso di questa ricetta dal gusto più particolare conferito dall'aceto balsamico e dal curry.

350 gr di riso bollito e scolato al dente
1 spicchio di aglio
1 scalogno
1 porro
1 melanzana
1 peperone giallo
2 peperoni rossi
2 zucchine
2 pomodori perini maturi
300 gr di fagiolini
200 gr di piselli
qualche foglia di basilico
1 cucchiaino di curry madras
2-3 cucchiai di aceto balsamico
3 uova sode
sale q.b.

Ingredienti

Per soddisfare la richiesta di un'amica che ha apprezzato il procedimento di una precedente ricetta, ma non ama il tacchino.
Per 4 persone
un petto di pollo
100 gr di prosciutto cotto
qualche oliva verde denocciolata
capperi 4-5
sale pepe q.b.
500 gr di brodo vegetale
3-4 pomodori maturi
per la salsa:
6-8 foglie di basilico
10 gr di pinoli
qualche granello di sale grosso
uno spicchietto di aglio
mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva

Il suggerimento questa volta viene dall'amica (carissima) Teresa che, data la facilità di esecuzione, lo dedica a tutti i principianti come pure agli esperti di "buona forchetta" con poca voglia, però, di stare molto tempo appresso ai fornelli.






Il cous cous è un alimento tipico del Nordafrica, costituito da granelli di semola cotti a vapore Il nome nordafricano di questo piatto è seksu in berbero e kuskusu in arabo magrebino.
Per cucinare il cuoscous, occorrerebbe la couscoussiera, composta di una pentola o kedra (in Marocco) o makfoul (in Tunisia), nella quale si prepara il brodo (con della carne, del pesce o anche solo verdure) e una parte superiore forata sul fondo, il kaskas, in cui il couscous cuocerà a vapore. Per impedire la fuoriuscita del vapore, il metodo tradizionale prevede che venga utilizzata una striscia di stoffa immersa in farina e acqua (kfila), ben avvolta intorno al punto di congiunzione delle due parti della couscoussiera.
In questa circostanza il cous cous è stato preparato seguendo le indicazioni scritte sulla confezione del prodotto, mentre per condimento si sono scelti gli ortaggi di stagione prima che questa volga al termine.


Chi è Carlo???!!! Ma l'amatissimo marito di Francesca, la mitica FrancescaV, che pian piano, meritatamente, ha conquistato tutto il "paese" dei foodblogger. La ricetta, questa QUI , era stata adocchiata da un po' e poichè dallo schermo emanava un gradevolissimo profumino, eccoci qui a ripeterla con l'aggiunta di qualche pezzetto di patata, tanto per riempire gli spazi lasciati dalla cipolla "in dotazione" troppo piccola. Va proprio detto che l'aggiunta finale dei semi di finocchio ha donato al piatto un gusto davvero eccellente. Anche i capperi di Pantelleria, regalo della carissima Rita, hanno fatto la loro parte. Grazie ancora a Rita, e naturalmente tantissimi ringraziamenti
a Carlo.
Hai ricette o notizie di cucina che vuoi condividere?
Fai una segnalazione!
Insieme A Tè
Essenza indivisibile
Fior Di Zucca
La Tribù Che Mangia
Kitchen Confidential
Dolci Ricette
Saffron and Pepper
Monolocale In Centro
Le ricette di Lil & Lil
Noti Ristori
Sogni, vacanze e ..
lamiacucina
Cucinare... AppassionataMente
The sweet world of mrs.chiccamart
Nella cucina di Ely
Ricette Cucina
Solo Ricette
Loretta Cuoca Perfetta
la fattoria di Nonna Paperina
Cotti e Mangiati
Speziando
La Cucina di Federica
Casa di Mela
Pianeta Ricette
Ricette di Cucina
COMMENTI
3 hours 30 sec fa
2 days 12 hours fa
2 days 12 hours fa
2 days 12 hours fa
1 settimana 6 days fa
2 weeks 3 days fa
2 weeks 4 days fa
3 weeks 4 days fa
3 weeks 4 days fa
4 weeks 4 hours fa