
Interessante e semplice proposta da servire come antipasto, ma anche come contorno e, perchè no, come piatto unico. Le quantità riportate sono indicazioni di larga massima da ricondurre a personali gusti e disponibilità degli elementi utilizzabili.

Il cavolfiore, preziosità ormai di fine stagione ma ancora gustabile data l'incertezza del bel tempo, é un alimento ricco di sali minerali come il Calcio,il Fosforo,Potassio Zinco e Rame e ricco di vitamine come la vitamina A, vitamina C , vitamina K e vitamine B1 B2 B3 B9 e PP inoltre contiene antiossidanti, beta carotene,acido folico ed aminoacidi, principi attivi antinfiammatori ed antibatterici oltre che depurativi e rimineralizzanti.
Prima di acquistarlo fate attenzione: Il cavolfiore deve essere ben chiuso, compatto, con l'infiorescenza soda e senza macchie. Le foglie esterne devono essere croccanti e aderenti alla testa. Un fiore sodo e compatto, con le cimette ben chiuse, è indice di freschezza; la superficie leggermente annerita tradisce una cattiva e prolungata conservazione. Il cavolfiore è infatti un ortaggio delicato, che si deteriora facilmente.
La mamma aveva un piccolo trucco per diminuire l'odore sviluppato dal cavolfiore in corso di cottura: poneva, sopra il coperchio della pentola, una crosta di pane bagnata nell'aceto.


Dopo tante dolcezze, come da post precedenti, una proposta salata, (ma non come i tempi che stanno correndo), che viene dalla garbatissima Laura la quale suggerisce, ulteriormente, l'aggiunta di semi di lino, anche questi tostati, non ancora personalmente sperimentata, ma in programma pressochè per l'immediato.
Ingrediente fondamentale per questa insalata è il tradizionale formaggio greco Feta, ottenuto da latte di pecora e capra, fatto maturare in salamoia per due/tre mesi
Per essere del tutto greca, all'insalata della foto occorrerebbe aggiungere fettine di cipolla,poco gradita ai destinatari. Certo è che in estate le insalate con i prodotti di stagione oltre ad essere decisamente fresche e gustose, sostengono di molto la diminuita propensione alla permanenza intorno a fuochi e fornelli.

La pasta phillo è una pasta sottilissima di origine greca molto versatile che si presta a preparazioni in forno o fritte, sia dolci sia salate. Ciò che la differenzia notevolmente dalla più comune pasta sfoglia è la totale assenza di burro. La si trova surgelata nei supermercati o, ad un quinto del prezzo, nei negozi cinesi che hanno il reparto alimentari. I "fai da te - a tutti i costi" possono comunque seguire le indicazioni già date a suo tempo (qui e qui)
Pur essendo molto croccante, questo tipo di pasta non è friabile come la sfoglia e ciò consente la realizzazione di sfiziosi contenitori da riempire come meglio e più aggrada.
I cestini della foto, realizzati con la fillo (ottima) comprata al negozio cinese al fantastico prezzo di 1 euro, sono stati riempiti con riso condito solamente con tonno, carciofini sott'olio (affettuoso regalo della suocera) e qualche cappero di pantelleria sminuzzato.
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