Un antipasto da utilizzare nelle cene di pesce, oppure nei buffet, o anche semplicemente a cena come piatto unico magari accompagnato da macedonia di frutta.
(Nel crostino della foto manca la salsa al basilico che è determinante)
La polenta è quella fatta con il bimby, altra possibilità è offerta dalla polenta precotta, naturalmente ampio tributo e plauso a chi riesce serenamente a gestire 45 minuti di paziente giramento... di paiolo. Il resto è fantasia, praticità e gusto individuale o collettivo.
Se si posseggono stampi per biscotti, per esempio, si possono ottenere forme le più varie, così come per condimenti e decorazioni, alcuna alternativa incontra impedimento: gorgonzola con le noci (personale e assoluta passione), pomodoro (stile bruschetta), mozzarella con trito di basilico, ecc ecc ecc
Un antipasto per il pranzo di Natale (e non solo) molto gustoso da preparare anche in anticipo quanto a sfogliatine e crema di formaggi da assemblare e ripassare in forno caldo prima di servire. Il diametro dello stampino da utilizzare è a discrezione. Laura Giusti, simpatica e brava maestra di cucina che le ha ideate, utilizza un coppapasta di 8 cm, per quelle della foto, preparate come finger food per la festa di Francesca (ancora auguri), è stato, invece, utilizzato uno stampino di 3cm.

Ancora una ricetta di pesce in favore di bambini (grandi e piccini) che richiede solo un pochino di pazienza, abbondantemente compensata dagli apprezzamenti dei commensali (di cui sopra). La quantità delle mazzancolle da acquistare dipende, naturalmente, dal numero delle persone coinvolte ma anche dal numero delle pietanze.
Mettete sul fuoco un tegame con l'acqua il burro e il sale. Al momento del bollore buttate la farina presetacciata in un sol colpo e mescolate con cura finchè il composto non risulti omogeneo e si stacchi dalle pareti. Togliete dal fuoco, fate raffreddare e aggiungete le uova, rigorosamente uno alla volta (non mettete il successivo fino a che il precedente non sia stato completamente assorbito). L'impasto finale dovrà essere "morbido e vellutato ma non cedevole" (parole di Claudio Venturini). A questo punto con un sacchetto munito di bocchetta (o con un cucchiaino) formate sulla placca del forno delle palline meno grandi di una noce e cuocete a 200° senza mai aprire la porta del forno.Sono pronti quando sono belli gonfi e asciutti.
Crema di asparagi:
Pulite gli asparagi, lavateli benissimo, taglateli a rondelle tenendo da parte le punte (che verranno utilizzate per decorazione), cuocete il un tegame con poca
acqua, aggiungete un pizzico di sale e frullate. Mescolate la crema ottenuta alla besciamella, unite il parmigiano, la grattatina di noce moscata il pepe.
Farcite i piccoli bignè decorando con le punte di asparagi .
Per la cena di Floriana eccellente e appassionata docente – in ambito non culinario - di elevata capacità, semplicità, competenza e professionalità. In un mondo pervaso da pressappochismo, mediocrità, malafede e presunzione fa bene al cuore incontrare persone così.
La stessa ricetta con i pistacchi la trovate : qui.
Delle mazzancolle è scritto qui, del lardo di colonnata si è detto già, non resta che postare la buonissima ricetta copiata pari pari all'amica Rosetta che già in occasione precedente ha dato prova di grande abilità culinaria.



La ricetta è di Claudio Venturini. Il procedimento è un po' lungo ma il risultato è un pane morbido e saporito che ricompensa grandemente dell'impegno.
Per il ripieno:
formaggio philadelphia
prosciutto


Cozza è il nome comune dei molluschi del genere Mitilo, (Mytilus aedulis e del Mytilus galloprovincialis).I nomi dialettali sono diversi : muscolo, dattero nero, peocio, mosciolino ecc. Il mitilo vive attaccato alle rocce o a substrati duri per mezzo del bisso, quel filamento o ciuffetto che vediamo uscir fuori lateralmente dalle valve dell’animale; questa struttura filamentosa gli impedisce di venir spazzato via dalle forti mareggiate.
La cozza vive vicino alla costa in aggregati molto numerosi. E’ comune nel Mediterraneo, nel Mar Nero e in Oceano Atlantico. E' intensamente allevata in Italia. E' saporita, povera di grassi e ricca di ferro. La cottura prolungata ne fa un alimento sicuro. Il termine cozza viene generalmente utilizzato per indicare ragazze non proprio belle, ad eccezione di Taranto dove al contrario, se dite ad una fanciulla "Sei una Cozza" vi beccate non un ceffone ma felice riconoscenza per il bel complimento(Parola di Palma D'Onofrio)

Per soddisfare la richiesta di un'amica che ha apprezzato il procedimento di una precedente ricetta, ma non ama il tacchino.
Per 4 persone
un petto di pollo
100 gr di prosciutto cotto
qualche oliva verde denocciolata
capperi 4-5
sale pepe q.b.
500 gr di brodo vegetale
3-4 pomodori maturi
per la salsa:
6-8 foglie di basilico
10 gr di pinoli
qualche granello di sale grosso
uno spicchietto di aglio
mezzo bicchiere di olio extravergine di oliva
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