Ricette e altro della Tradizione Locale Abruzzese

Carnevale vecchio e pazzo (Gabriele D’Annunzio)

Submitted by Vinaigrette on Mar, 16/02/2010 - 22:34
Carnevale Vecchio e Pazzo

Carnevale vecchio e pazzo

s’è venduto il materasso

per comprare pane e vino

tarallucci e cotechino.

E mangiando a crepapelle

la montagna di frittelle

gli è cresciuto un gran pancione

che somiglia a un pallone.

Beve e beve e all’improvviso

gli diventa rosso il viso,

poi gli scoppia anche la pancia

mentre ancora mangia, mangia…

Così muore Carnevale

e gli fanno il funerale,

dalla polvere era nato

ed in polvere è tornato.


foto: http://www.lipari.biz

Cicirchiata e Clus'tr

Submitted by Vinaigrette on Lun, 15/02/2010 - 23:33
cicirchiata

Se la cicirchiata è dolce tipico carnascialesco di tutto l'Abruzzo, le "Clus'tr" sono particolarità, sembrerebbe esclusiva, di Ateleta amato paesello della provincia di L'Aquila. Graditissime eventuali smentite in proposito, come pure notizie intorno alle origini di queste singolari frittelle a forma di rosa, che ricordano molto le "carteddate" , dolce tipico natalizio della vicina Puglia. Certo che i nomi sono strani per entrambe! Le prime (clus'tr) potrebbero, comunque, derivare, dalle seconde (carteddate), perchè è in Puglia che famiglie di Ateleta (ma non solo) furono costrette a "sfollare" nel corso dell'ultimo cruento periodo della seconda guerra mondiale. Chissà! Bisognerebbe interessare della cosa lo storico roccolano UDC. Una cosa è comunque certa, sono buonissime e la ricetta è la stessa, molto semplice, della cicirchiata che ha come unità di misura: 1 uovo, 1 cucchiaio di zucchero, 1 cucchiaio di olio (una volta strutto) e farina q.b.

cicirchiata clus'tr
Ingredienti
Cicirchiata
un uovo, un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, (oppure 2 uova, due cucchiai ecc), olio di semi di arachide, miele q.b.
Preparazione
mettere la farina a fontana, ropere le uova al centro, aggiungere zucchero e olio e mescolare fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. ricavare dei bastoncini tipo grissini, ritagliare delle palline, friggerle in abbondante olio, scolarle su carta assorbente. Nel frattempo scaldate il miele che deve diventare di un bel colo oro, immergervi le palline di pasta fritte, rigirarle e rovesciarle su un piano di marmo bagnato (ideale) altrimenti sopra un piatto di ceramica, cercando di dare la dorma di ciambella (con estrema attenzione perchè il tutto scotta parecchio.
Ingredienti
Clus'tr
un uovo, un cucchiaio di zucchero, un cucchiaio di olio extravergine di oliva, (oppure 2 uova, due cucchiai ecc), olio di semi di arachide (o strutto) miele facoltativo o zucchero al velo.
Preparazione
mettere la farina a fontana, ropere le uova al centro, aggiungere zucchero e olio e mescolare fino ad ottenere un composto morbido ed elastico. Stendere con il matterello, ritagliare con l'apposita rondella delle strisce di circa 3 cm di larghezza, formare dei fiocchetti da unire dando la forma rotonda, friggere fino a doratura, servire cosparse di miele o zucchero al velo .

Tarallucci Abruzzesi con marmellata d'uva

Submitted by Vinaigrette on Dom, 08/02/2009 - 22:49
Tarallucci con la marmellata d'uva

Certo quelli della sorella sono più buoni e quelli di Dirce,origine dell'ispirazione, ancora di più, ma si conta di migliorare il risultato con la ripetizione, a breve distanza, della stimolante ricetta. L'unità di misura è un bicchiere o una tazzina, l'importante è mantenere le proporzioni tra i liquidi

Ingredienti
Per la pasta
Un bicchiere di olio
Mezzo bicchiere di vino bianco (Trebbiano d'Abruzzo)
Farina 00 q.b. (circa 200-300 gr)
Preparazione
Preparate il ripieno scaldando la marmellata con il cacao e le mandorle tritate. Mentre il composto raffredda preparate la sfoglia mescolando l'olio con il vino e la farina. Quando avrete ottenuto un impasto morbido ed elastico (non dovete lavorarlo molto) fate riposare per circa mezz'ora, quindi stendete la sfoglia con il matterello, ricavate dei dischetti con il coppapasta o con un bicchiere, mettete al centro del dischetto un po' di marmellata, ripiegate a metà e chiudete come per dei tortelli. Infornate per 20- 25 minuti a 160°. Non appena fuori dal forno passate i tarallucci nello zucchero semolato, fate raffreddare e servite.

Pallott' casc' e ova (Polpette cacio e uova)

Submitted by Vinaigrette on Dom, 14/12/2008 - 22:12
Polpette di Formaggio

La condivisione di uno dei pezzi forti della cucina tradizionale abruzzese è di grande soddisfazione soprattutto se si confessano i reiterati fallimenti che hanno preceduto il più che dignitoso ultimo risultato (quello della foto). E già, perchè si fa presto a dire mescolare gli ingredienti, formare delle polpette e friggerle, il tutto non è proprio così banale: la mollica deve essere di pane tipo casereccio, non fresco ma neanche troppo raffermo, idem per il formaggio; la proporzione tra gli ingredienti va calibrata a seconda della consistenza degli stessi e della grandezza delle uova. Una volta, però, azzeccato l'impasto, ogni successiva ripetizione è garantita. Il suggerimento è di prepararne un bel po', giacchè ci si trova, e di congelarne una parte.
La ricetta completa prevede "la discesa" delle polpette, una volta fritte, in un sughetto di pomodoro molto leggero (c'è chi aggiunge anche stiscioline di peperoni).

Ingredienti
200 gr di formaggio grattugiato misto (rigatino, parmigiano)
2 uova
mollica di pane raffermo q.b.
un ciuffo di prezzemolo
uno spicchio di aglio
olio per friggere (di arachidi o di oliva)
Preparazione
Rompete le uova in una ciotola, mescolate con una forchetta e versate a pioggia il parmigiano. Aggiungete la mollica di pane mescolata con aglio e prezzemolo tagliuzzati finemente fino ad ottenere un composto morbido. Fate riposare l'impasto per 15 minuti, quindi formate delle polpette oblunghe(quenelle) aiutandovi con due cucchiai. Friggete in olio bollente e scolate su carta assorbente.

Fagioli e Cicoria

Submitted by Vinaigrette on Dom, 09/11/2008 - 14:26
Cicoria e Fagioli

La cicoria è cicorietta di montagna trovata ad Ateleta (AQ) grazie al tempo non ancora rigido. Tuffarla in acqua fredda non appena cotta serve non solo a conservare il bel colore verde ma anche a togliere una punta di amaro. Se decidete di servire questa ricetta della nonna con il pane abbrustolito, migliorerete ulteriormente il gusto strofinando le fette con uno spicchio di aglio (parters consenzienti).

Ingredienti
½ Kg di fagioli borlotti
½ Kg di cicoria selvatica
olio extra vergine d'oliva
peperoncino piccante
aglio, sale q.b.
fette di pane abbrustolite
Preparazione
Cuocete a fiamma bassissima i fagioli che avrete messo a mollo la sera precedente (Ideale la pentola di coccio) Pulite e lavate benissimo la cicoria, lessatela in abbondante acqua e scolatela in una ciotola di acqua fredda. Scolate di nuovo la cicoria, strizzatela fatela soffriggere nell'olio con due spicchi di aglio e il peperoncino, salate e fate insaporire. Aggiungete i fagioli, mescolate delicatamente per non schiacciare i fagioli, aggiustate di sale, se del caso, incoperchiate e lasciate insaporire ancora per 5 – 10 minuti. Servite con fette di pane abbrustolito.

Contattami

E-Mail Us

Hai ricette o notizie di cucina che vuoi condividere?
Fai una segnalazione!

Commenti Recenti

Cose d'Abruzzo

Seguici