
A dare origine al termine non poteva che essere Afrodite, dea dell'Amore; sulla questione concreta il mondo continua ad interrogarsi da tempo immemorabile, con risposte, tutto sommato, di scarso convincimento e riconducibili, prevalentemente, all'auspicio.
Un recente contributo alla causa viene molto simpaticamente offerto da Martino, casualmente incontrato su: Il Giornale del Cibo, il quale, nel dirottare la dotta problematica dalla biochimica alla psicologia, oltre a svelarci che non sono le pietanze di un convito ad essere afrodisiache ma l'atmosfera ambientale di questo, ci offre spunti di riflessione da ponderare adeguatamente prima di avventurarci nella organizzazione di una seduttiva serata molto più che semplicemente romantica.

A volte capita che il dolce preparato con tanta cura, una volta in forno, si bruciacchi un po' ai bordi. Poco male se destinato a colazione/merenda/fine pasto casalinghi, si gusta ugualmente anche se la sola parte centrale. Se, invece, costituisce dessert da offrire a fine cena ad amici che decantano le vostre abilità e che stanno per arrivare a momenti, allora il suggerimento che si propone è da seguire in tutta fretta: ritagliare tanti piccoli mignon con stampini cilindrici e voilà, la brutta figura è scongiurata.
Il dolce in questione era questa cheese cake

A richiesta dei nostri apprezzatori principianti offriamo un "glossarietto" modesto, ma sufficiente a consentire disquisizioni gastronomiche con gli esperti.
ADDENSARE: rendere salse o minestre più dense aggiungendo fecola di patate, maizena, burro, panna, tuorli d'uovo o puree vegetali.
AMALGAMARE: mescolare più elementi fino ad ottenere un composto omogeneo.
APPASSIRE: cuocere a fuoco molto lento con coperchio.

BAGNOMARIA: Due recipienti uno dentro l'altro, il primo dei quali contiene acqua più o meno bollente e il secondo la preparazione da cuocere.
BARDARE:ricoprire carni, pesce, pollame, selvaggina, con fettine di lardo per proteggerli dall'eccessivo calore durante la cottura; ad esempio, bardare le quaglie con pancetta prima di cuocerle.




Tutte le indicazioni e le ricette riferite alle crepes (o crespelle o scrippelle per i Teramani) indicano il latte quale ingrediente fondamentale insieme alle uova. Non è detto, però, che come fan tutti sia proprio ciò che è meglio. Provate anche voi a sostituire il latte con l'acqua (così come d'altronde si fa per le lasagne) e fateci sapere dei risultati.
Mescolare separatamente farina e uova, aggiungere il sale alle uova prima di sbatterle, evita che si formi la sciuma che costringe a far riposare l'impasto. In questo modo, pertanto, potete passare immediatamente alla cottura.
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Da Tania un piccolo suggerimento molto efficace. Povare per credere.
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