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Noce Moscata

Submitted by Vinaigrette on Mar, 18/10/2005 - 20:55
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Noce Moscata

La noce moscata e' il frutto della Myristica Fragrans, albero sempre verde della famiglia delle Myristicaceae, originaria delle isole Molucche che cresce fino a 10 m e impiega 10-15 anni per maturare ma poi produce 1500/2000 noci moscate all'anno per circa 70 anni; gli alberi femminili producono i frutti piriforme che si aprono a maturità in due valve che mettono in luce un arillo scarlatto avvolgente un seme (la noce moscata propriamente detta).
Il gusto dolce e raffinato della noce moscata, il profumo di bosco che sprigiona, rese questa spezia talmente apprezzata nel passato che era costume portare con sé una piccola grattugia in modo da poterla aggiungere al cibo o al vino caldo. Il grande gourmet francese Curnonsky riteneva che chiunque l'avesse gustata per un certo periodo di tempo non avrebbe desiderato altre spezie. Ancora oggi, in cucina, viene normalmente abbinata a dolci, budini, creme e torte ma anche a purè di patate e cavolini di Bruxelles lessati. In Italia viene spesso aggiunta a ripieni a base di carne, formaggio o spinaci per tortellini, ravioli o cannelloni.

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Zafferano (Crocus Sativus)

Submitted by Vinaigrette on Dom, 16/10/2005 - 09:27
Zafferano (Crocus Sativus)

Lo zafferano (crocus sativus) appartiene alla famiglia delle Iridaceae. Nella mitologia greca si fa risalire la nascita di questa pianta all'amore contrastato fra Croco e Smilace, presto, per punizione, trasformati lui nella pianta dello zafferano, lei in quella sempre verde del tasso. Lo zafferano era inoltre adoperato dal dio greco Ermes, consigliere degli innamorati, per risvegliare il desiderio.
Quasi sicuramente è stato introdotto in Europa dagli Arabi nel X secolo anche se alcuni ritengono che siano stati i Fenici a portarlo in Spagna, il cui Governo tentò in tutti i modi di conservarne il monopolio arrivando a prevedere la pena di morte per chi tentava di esportare i bulbi di zafferano fuori dal paese. Leggi tutto

Coriandolo (Coriandrum Sativum)

Submitted by Vinaigrette on Lun, 19/09/2005 - 20:30
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boh

Spezia da con confondore con quel piccolo ritaglietto di carta colorata che viene gettato confusamente con molti altri di colore diverso nel periodio di carnevale. Il coriandolo spezia, dunque, conosciuto anche con il nome di "prezzemolo cinese", e che, in ogni caso ha dato il nome ai ritaglietti di cui sopra,appartiene alla stessa famiglia del cumino, dell'aneto, del finocchio e del prezzemolo. Piuttosto in disuso in Italia, è spesso usato nella cucina greca e dei paesi arabi, per insaporire piatti a base di ortaggi, come patate, carciofi, funghi.
Del coriandolo si usano i frutti che nascono in Giugno-Luglio. La raccolta delle ombrelle, recise insieme al loro gambo, deve avvenire al mattino presto quando sono ancora umide di rugiada. Le ombrelle vengono quindi riunite in mazzi ed appese in luoghi ombreggiati, quando sono ben essiccate si battono all'interno di un sacchetto per separare i frutti dai peduncoli che li sostengono. I frutti si conservano poi in recipienti di vetro. I semi si dovrebbero conservare interi poiché la polvere di coriandolo perde aroma molto facilmente.
Il coriandolo insaporisce verdure carne e pesce. I semi macinati costituiscono l'ingrediente principale del curry e del garam masala. Le foglie, in Oriente, sono utilizzate al posto del prezzemolo.

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Cardamomo (Elettaria Cardamomum)

Submitted by Vinaigrette on Mar, 30/08/2005 - 06:25
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Cardamomo (Elettaria Cardamomum)

Ecco una spezia poco considerata nella cucina occidentale ma che risale all'antichità. Era conosciuta, infatti, ad Alessandria d’Egitto fin dal 170/180 d.C., utilizzata da Greci e Romani nella preparazione dei profumi. Ne "Le mille e una notte" ne vengono elencate le proprietà afrodisiache. Oggi è ancora molto apprezzata in Sri Lanka, India, Iran e Pakistan.
Si presenta come una capsula che contiene tanti piccoli semi. In commercio si trova sottoforma di capsule essicate da rompere per estrarre i semi, che vanno poi macinati, sottoforma di semi sciolti oppure macinati.I semi di cardamomo tendono a perdere il loro aroma molto facilmente quindi è bene acquistare le capsule essicate e macinare i semi al momento.
Viene usato come condimento e come spezia, come tonico generale, correttivo di sapidità, digestivo eupeptico, antibatterico, battericida, carminativo e antifermentativo, e come conservante naturale. Si usa nella cura dell'aerofagia, nelle eruttazioni, nelle dispepsie non infiammatorie, meteorismo flatulenza e fermentazioni intestinali. Leggi tutto

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Cumino/2

Submitted by Vinaigrette on Dom, 28/08/2005 - 19:59

Non troppo diffuso nella cucina mediterranea, è invece molto apprezzato nel nord Europa, specie in Germania, Olanda e Inghilterra.

Una curiosità: Plinio il Vecchio ha lasciato una testimonianza in cui diceva che i suoi studenti lo usavano per accentuare il pallore del viso e fingere di essere sovraccarichi di compiti.

( da www.intrage.it)

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