
Come attribuire un significato non commerciale alla festa di San Valentino? Farsi aiutare, per esempio, da qualche re (ancorchè temporaneo) come Gioacchino Murat a fondare un paese proprio in questa data e stabilire di festeggiarne la ricorrenza rigorosamente ogni cento anni, semplice no!
Accantonando però il faceto e recuperando immediatamente il serio, felice di essere stata emozionata e presente, non posso che augurare, all'amatissimo paese di origine e a tutte le generazioni che verranno, ogni bene possibile.
Chi frequenta meaculpa assiduamente (grazie grazie) si è accorto dell'inserimento di una nuova sezione con tanto di relativo banner intitolato alle "Cose D'Abruzzo", quale piccolo tributo ad una regione che ha veramente tanto da offrire a residenti e visitatori.
Va bè, la marmellata alle rose non è cosa tipica abruzzese, ma i petali appartengono, o meglio appartenevano a rose assolutamente DOC dunque la collocazione nell'apposita sezione risulta oltremodo azzeccata :).
Le ricette seguite per realizzare le marmellate sono state due una con l'aggiunta di mele l'altra con i petali pestati nel mortaio.
Quella che segue è la prima copiata sul sito http://www.natsabe.it con la riduzione di parte dello zucchero (400 piuttosto che 500 gr)
200g di petali freschi di rose molto profumate e colorate
200g di mele
400g di zucchero
succo di mezzo limone
200ml di acqua
A questo punto aggiungere lo zucchero e terminare la cottura facendo attenzione che la marmellata non attacchi al fondo.
La marmellata è pronta per l'uso immediato, se lo si desidera può essere conservata per 1 o 2 giorni in frigo.
Volendola conservare più a lungo sarà necessario invasarla in barattoli di vetro a chiusura ermetica e sterilizzare i vasetti in acqua bollente per 30-45 minuti..
"Avanza sulla scia dell'arcobaleno,
avanza sulla scia di una canzone,
e tutto sarà bello per te.
C'è una strada fuori da ogni oscura foschia,
oltre la traccia dell'arcobaleno."
Canto Navajo
Faggeta Ateleta (AQ) per ritemprare mente e corpo

(foto tratta dal corriere.it /abruzzo_molise)
Rispetto all'aglio bianco e rosa, il "Rosso di Sulmona" presenta una testa più grande, (regolare e perfettamente conformata), più ricco di olii essenziali (come dimostrano l'odore e il sapore particolarmente penetranti), si conserva a lungo ed è l'unico a generare uno scapo florale (localmente chiamato Zolla) che viene estratto dalla pianta circa un mese prima della raccolta.
Lo scapo florale si consuma fresco, conservato sottolio o in agrodolce ed ha un gusto meno deciso dell'aglio pur mantenendo le stesse proprietà farmacologiche ed alimentari della pianta madre.
L'Ecotipo "Rosso di Sulmona" è stato iscritto al Registro Varietale Nazionale con decreto ministeriale di iscrizione del 28/03/1992
(http://www.disulmona.com/it/prodotti/agliorosso.htm) Leggi tutto

Carnevale vecchio e pazzo
s’è venduto il materasso
per comprare pane e vino
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia a un pallone.
Beve e beve e all’improvviso
gli diventa rosso il viso,
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia…
Così muore Carnevale
e gli fanno il funerale,
dalla polvere era nato
ed in polvere è tornato.
foto: http://www.lipari.biz
Hai ricette o notizie di cucina che vuoi condividere?
Fai una segnalazione!
Insieme A Tè
Essenza indivisibile
Fior Di Zucca
La Tribù Che Mangia
Kitchen Confidential
Dolci Ricette
Saffron and Pepper
Monolocale In Centro
Le ricette di Lil & Lil
Noti Ristori
Sogni, vacanze e ..
lamiacucina
Cucinare... AppassionataMente
The sweet world of mrs.chiccamart
Nella cucina di Ely
Ricette Cucina
Solo Ricette
Loretta Cuoca Perfetta
la fattoria di Nonna Paperina
Cotti e Mangiati
Speziando
La Cucina di Federica
Casa di Mela
Pianeta Ricette
Ricette di Cucina
Gusto & Gusto
Cucinare Creare