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Ricette e altro della Tradizione Locale Abruzzese

14 febbraio 2011 Bicentenario della Fondazione di Ateleta

Submitted by Vinaigrette on Mar, 15/02/2011 - 18:29
Ateleta Bicentenario della Fondazione

Come attribuire un significato non commerciale alla festa di San Valentino? Farsi aiutare, per esempio, da qualche re (ancorchè temporaneo) come Gioacchino Murat a fondare un paese proprio in questa data e stabilire di festeggiarne la ricorrenza rigorosamente ogni cento anni, semplice no!
Accantonando però il faceto e recuperando immediatamente il serio, felice di essere stata emozionata e presente, non posso che augurare, all'amatissimo paese di origine e a tutte le generazioni che verranno, ogni bene possibile.

Marmellata ai petali di rosa

Submitted by Vinaigrette on Mer, 08/09/2010 - 20:17
Petali di rose

Chi frequenta meaculpa assiduamente (grazie grazie) si è accorto dell'inserimento di una nuova sezione con tanto di relativo banner intitolato alle "Cose D'Abruzzo", quale piccolo tributo ad una regione che ha veramente tanto da offrire a residenti e visitatori.
Va bè, la marmellata alle rose non è cosa tipica abruzzese, ma i petali appartengono, o meglio appartenevano a rose assolutamente DOC dunque la collocazione nell'apposita sezione risulta oltremodo azzeccata :).
Le ricette seguite per realizzare le marmellate sono state due una con l'aggiunta di mele l'altra con i petali pestati nel mortaio.
Quella che segue è la prima copiata sul sito http://www.natsabe.it con la riduzione di parte dello zucchero (400 piuttosto che 500 gr)

Ingredienti
marmellata ai petali di rose

200g di petali freschi di rose molto profumate e colorate
200g di mele
400g di zucchero
succo di mezzo limone
200ml di acqua

Preparazione
Lavare delicatamente i petali di rose e asciugarli con un panno pulito.
Sistemare in una pirofila i petali di rosa, la mela spezzettata, il succo di limone e l'acqua.
Cuocere a fuoco moderato fino a quando la purea ha raggiunto la consistenza desiderata.
gelatina di rose

A questo punto aggiungere lo zucchero e terminare la cottura facendo attenzione che la marmellata non attacchi al fondo.
La marmellata è pronta per l'uso immediato, se lo si desidera può essere conservata per 1 o 2 giorni in frigo.
Volendola conservare più a lungo sarà necessario invasarla in barattoli di vetro a chiusura ermetica e sterilizzare i vasetti in acqua bollente per 30-45 minuti..

Buone Vacanze 2010

Submitted by Vinaigrette on Mer, 11/08/2010 - 13:24
Faggeta Ateleta

"Avanza sulla scia dell'arcobaleno,
avanza sulla scia di una canzone,
e tutto sarà bello per te.
C'è una strada fuori da ogni oscura foschia,
oltre la traccia dell'arcobaleno."

Canto Navajo

Faggeta Ateleta (AQ) per ritemprare mente e corpo

Aglio Rosso di Sulmona

Submitted by Vinaigrette on Mer, 09/06/2010 - 22:59
Aglio rosso di Sulmona

(foto tratta dal corriere.it /abruzzo_molise)

Varietà unica in Italia, l'aglio "Rosso di Sulmona" nasce e si riproduce esclusivamente nella conca di Sulmona o Valle Peligna (AQ) , dove viene coltivato da secoli. Lo si riconosce dalle caratteristiche tuniche color rosso porpora, che avvolgono ogni singolo spicchio o bulbillo, ed è la specie più pregiata ed apprezzata tra quelle prodotte in Italia, grazie anche alle sue ineguagliabili peculiarità.

Rispetto all'aglio bianco e rosa, il "Rosso di Sulmona" presenta una testa più grande, (regolare e perfettamente conformata), più ricco di olii essenziali (come dimostrano l'odore e il sapore particolarmente penetranti), si conserva a lungo ed è l'unico a generare uno scapo florale (localmente chiamato Zolla) che viene estratto dalla pianta circa un mese prima della raccolta.
Lo scapo florale si consuma fresco, conservato sottolio o in agrodolce ed ha un gusto meno deciso dell'aglio pur mantenendo le stesse proprietà farmacologiche ed alimentari della pianta madre.

L'Ecotipo "Rosso di Sulmona" è stato iscritto al Registro Varietale Nazionale con decreto ministeriale di iscrizione del 28/03/1992

(http://www.disulmona.com/it/prodotti/agliorosso.htm) Leggi tutto

Carnevale vecchio e pazzo (Gabriele D’Annunzio)

Submitted by Vinaigrette on Mar, 16/02/2010 - 21:34
Carnevale Vecchio e Pazzo

Carnevale vecchio e pazzo

s’è venduto il materasso

per comprare pane e vino

tarallucci e cotechino.

E mangiando a crepapelle

la montagna di frittelle

gli è cresciuto un gran pancione

che somiglia a un pallone.

Beve e beve e all’improvviso

gli diventa rosso il viso,

poi gli scoppia anche la pancia

mentre ancora mangia, mangia…

Così muore Carnevale

e gli fanno il funerale,

dalla polvere era nato

ed in polvere è tornato.


foto: http://www.lipari.biz

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