
Ancora da Lo Smilzo:
Per fortuna i cani non hanno avuto la meglio, possiamo così attendere fiduciosi altri momenti così simpaticamente raccontati
E' usanza, in quel di Abruzzo, preparare per la Pasqua "pupe" e "cavalli" di pasta frolla da regalare, rispettivamente, a bambine e bambini. La memoria storica fa risalire queste prelibatezze al milleottocento, e allo scambio di regali fra fidanzati e sposi come augurio di fertilità e prosperità. Quello della foto è il "presunto" cavallo che Tania ha preparato per il suo delizioso bambino.
Si apprezza notevolmente la prima esperienza con la certezza che l'anno venturo andrà non meglio ma sicuramente benissimo (la mano c'è e si vede).
Auguri a tutti per una Pasqua di gioia.

Abruzzo e più precisamente Sulmona, terra di confetti e fantasia. Provate ad immaginare il ballo al castello del del re con indosso il confettoso vestito della foto: altro che favola!
Quale sia invece l'origine del confetto così come lo conosciamo oggi è ancora argomento di ricerche.

Da sempre sono stati considerati di buon augurio. La prima traccia scritta risale alla fine del '400. Nello Stato pontificio erano usati come omaggio agli attori teatrali (ad esempio la Duse li considerava portafortuna). Nel 1806 Napoleone entrò a Verdun sotto tre archi di trionfo costruiti con confetti bianchi. I Confetti di Sulmona, conosciuti in Italia e nel mondo per la loro squisitezza e per la raffinata produzione, di antica tradizione. Le mandorle utilizzate sono quelle di Avola (le più pregiate). Ne esistono di varie forme, colori e dimensioni. Famosi per la loro bontà sono i Cannellini di Sulmona, confetti lunghi e sottili con all'interno un cuore di cannella. La loro notorietà è legata a Giacomo Leopardi che ne mangiava abitualmente in grandi quantità, tanta era la passione del poeta per questi dolci.
La tradizione vuole che il confetto da matrimonio sia bianco, ad indicare la purezza della sposa. Il rito del lancio dei confetti all'uscita del corteo dalla chiesa veniva chiamato sciarra ossia rissa, baccano, riferito ai ragazzi che correvano poi a raccogliere i dolci crendo confusione. Il numero di confetti nelle bomboniere deve essere dispari, un augurio per la nascita del futuro figlio.
Nel battesimo invece i confetti saranno rosa per le bambine, colore associato al sangue e quindi alla fertilità, azzurri per i maschietti, a simboleggiare il cielo e quindi la futura elevatezza morale. Alle nozze d'oro o d'argento saranno offerti confetti dorati o argentati, nelle feste di laurea la bomboniera è un piccolo cappello goliardico con il colore appropriato alla facoltà seguita (di solito il rosso).
http://www.sulmona.org
Grande onore ai meriti per questa preparazione che ha riunito esperienze, passioni e fantasie diverse. Dunque l'origine è casa di Daniela (che utilizza spinaci). Vinaigrette apprezza grandemente e, approfittando dello splendido tempo in quel di Ateleta (AQ) e della altrui generosità pensa di sostituire spinaci con erbe di campo. La cara maestra di erbe Elisena (Lisetta per gli amici), provvede alla raccolta delle verdure selvatiche e alla illustrazione delle differenze tra un'erba e l'altra, là dove tutto, agli inesperti (leggasi Vinaigrette), appare cicoria di campagna; la mamma lava, lessa e ripassa in padella le verdure raccolte e prepara anche le sfoglie di pasta (con un sorrisino tra il perplesso e lo scettico all'idea del seguito proposto). Risultato: un semplice e ottimo timballo che ha reso perfetto il già bellissimo fine settimana.
Altre immagini della ricetta sono disponibili su Flickr: Timballo alle erbe di campo
Questi gnocchetti, originari di Ateleta (AQ) (dove si fanno con il pomodoro) come già raccontato in precedenza, si preparano con la polenta che avanza da altre circostanze, (se ne fa appositamente di più rispetto alle aspettative mangereccie) Se, però,il gradimento è tale da non consentire attese rispetto al domestico calendario culinario allora ben tre sono le possibilità che vi si offrono: comprare polenta precotta, pronta in pochi minuti; utilizzare il Bimby che mescola per 45 minuti al vostro posto; girare il paiolo per 45 minuti -senza sconti- magari organizzando turni con malcapitati dei vostri dintorni
Le immagini complete della preparazione della ricetta sono disponibili su Flickr: Gnocchetti di polenta con fagioli
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