Chi non trova queste polpettine graziose, eleganti e di elevate aspettative gusterecce è bene che volga i propri interessi ad altri indirizzi.
Gli ingredienti sono gli stessi dello sformato di melanzane (Guarda Qui), con l'aggiunta di un ulteriore uovo e un pugno di Corn Flakes. Arrivati al punto della messa in teglia, fermatevi un attimo, fate riposare l'impasto in frigo per un'ora, quindi formate delle palline della granzezza dei Ferrero Rocher; passate queste prma in un uovo sbattuto e successivamente nei corn flakes spezzettati; allineate le polpettine sopra un foglio di carta forno posto in una teglia e infornate a 170° fino a doratura.
(Grazie alla carissima amica Eva che ne offriva di simili in tempi universitari lontani ma molto prossimi nel cuore)
Come già spesso in precedenza, anche in questo caso il dire ha richiesto quasi più tempo che il fare. I passaggi sembrano tanti ma sono tutti piuttosto semplici e, in ogni caso, riguardano due ricette che si possono anche realizzare disgiuntamente e con abbinamenti diversi. Il pesto, poi, si può preparare anche con grande anticipo e in maggiori quantità da conservare in frigo per varie occorrenze come, per esempio, per condire la pasta, nel qual caso sarà buona cosa aggiungere grana o pecorino alla salsa prima dell'utilizzo.
Per 6 persone
400 gr di farro
Per il pesto:
150 gr di gherigli di noci
150 gr di foglie di basilico
1 spicchio (due se piccolini) di aglio rosso
olio extravergine di oliva, sale, q.b.
per il rollè:
500 gr di polpa di tacchino
150 gr di olive verdi
60 gr di capperi di pantelleria (o quelli che avete)
qualche rametto di timo
2 albumi
una salsiccia
Brodo vegetale q.b.
Pesto:
Lavare delicatamente le foglie di basilico e asciugarle con un panno pulito.
Pestare al mortaio (o con il frullatore, o a mano) l'aglio, le noci e poi il basilico, raccogliete il tutto in una ciotola con una spatola, versate a filo l'olio e mescolate fino ad ottenere una salsa densa, ma non troppo, aggiustate di sale e tenete da parte.
Farro:
Cuocete il farro secondo le indicazioni della confezione, scolatelo, passatelo in acqua fredda e conditelo con il pesto appena preparato (o preparato in precedenza e tenuto in frigo).
Brodo vegetale:
preparate il brodo vegetale in una pentola capace di contenere anche il rollè, mettendo insieme: acqua. una carota, un bel gambo di sedano con qualche foglia, un pomodorino un pezzetto di cipolla.
Rollè:
Frullate prima di tutto le olive con i capperi (non dissalati) e mezzo cucchiaino di foglie di timo, aggiungete nel bicchiere del frullatore il tacchino a pezzetti al quale avrete tolto tutti i filamenti, e i due albumi e azionate di nuovo il frullatore per qualche secondo.
Formate, sopra un foglio di pellicola trasparente (assolutamente sena ftalati - leggete l'etichetta) un rettangolo al centro del quale mettereta la salsiccia. Arrotolate e stringete in modo da formare un salsicciotto di circa 8-10 cm di diametro. Buttate il rollè nel brodo vegetale bollente, srotolando la pellicola e cuocete per 15 minuti. Togliete quindi dal brodo, fate raffreddare, effettate e sistemate in un piatto da portata con al centro il farro al pesto di noci.
Per chi ha bisogno di ricette semplici e soprattutto rapide: questa. Più facile di così non sembra si possa e la velocità di esecuzione è d'obbligo.
I moscardini (piccoli e saporiti molluschi) ve li fate pulire dal pescivendolo (con l'occasione chiedete di insegnarvi l'operazione, che non è difficile) , gli spaghettini integrali li comprate al supermercato (Barilla ne fa di buoni) l'acqua e la pentola la mettete voi come pure il prezzemolo e l'aglio (che dovreste avere in casa altrimenti il fruttivendolo può venirvi in aiuto). Assemblate il tutto e servirete "uno spaghetto" che vi meriterà il plauso dei degustatori. Il segreto è cuocere pochissimo i moscardini (max 3 minuti) altrimenti induriscono e il plauso verrà rimandato ad occasione successiva, auspicabilmente più propizia.
Chi frequenta meaculpa assiduamente (grazie grazie) si è accorto dell'inserimento di una nuova sezione con tanto di relativo banner intitolato alle "Cose D'Abruzzo", quale piccolo tributo ad una regione che ha veramente tanto da offrire a residenti e visitatori.
Va bè, la marmellata alle rose non è cosa tipica abruzzese, ma i petali appartengono, o meglio appartenevano a rose assolutamente DOC dunque la collocazione nell'apposita sezione risulta oltremodo azzeccata :).
Le ricette seguite per realizzare le marmellate sono state due una con l'aggiunta di mele l'altra con i petali pestati nel mortaio.
Quella che segue è la prima copiata sul sito http://www.natsabe.it con la riduzione di parte dello zucchero (400 piuttosto che 500 gr)
200g di petali freschi di rose molto profumate e colorate
200g di mele
400g di zucchero
succo di mezzo limone
200ml di acqua
A questo punto aggiungere lo zucchero e terminare la cottura facendo attenzione che la marmellata non attacchi al fondo.
La marmellata è pronta per l'uso immediato, se lo si desidera può essere conservata per 1 o 2 giorni in frigo.
Volendola conservare più a lungo sarà necessario invasarla in barattoli di vetro a chiusura ermetica e sterilizzare i vasetti in acqua bollente per 30-45 minuti..
"Avanza sulla scia dell'arcobaleno,
avanza sulla scia di una canzone,
e tutto sarà bello per te.
C'è una strada fuori da ogni oscura foschia,
oltre la traccia dell'arcobaleno."
Canto Navajo
Faggeta Ateleta (AQ) per ritemprare mente e corpo
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